L’ABORTO: PECCATO MORTALE CHE SPALANCA SOTTO I PIEDI LE PORTE DELL’INFERNO.

L’inferno si apre sotto i piedi, si spalanca totalmente, sotto tutti coloro i quali hanno commesso questo terribile peccato contro la vita, l’aborto, cioè l’assassinio di una creatura che non ha espresso a nessuno il desiderio di venire al mondo ma che deve per mano d’uomo rinunciare alla vita terrena venendo soppressa, per colpa dei genitori e di chi li ha consigliati malvagiamente, oltretutto in maniera orribile e dolorosissima. 

 

 

 

Già nel immediato momento in cui lo spermatozoo feconda l’ovulo, Dio dà vita immortale a una nuova creazione con anima che non può più sparire nel nulla, ma vivrà per sempre e un corpo che alla fine del pellegrinaggio terreno tornerà alla terra da dove è venuto il primo uomo. Quindi non più “un ammasso di cellule” come qualche povero ignorante sprovveduto potrebbe dire così avventatamente, ma una vera e propria “esistenza” fatta di volontà propria, destinata secondo il Disegno di Dio a possedere una intelligenza superiore a quella di tutto il resto del Creato, chiamata ad esser figlia di Dio e a dar gloria onore e lode al Signore nel secoli dei secoli.

Sopprimere una vita immortale che non è il sol frutto della volontà dei genitori ma la loro silenziosa accondiscendenza e collaborazione ai Piani della Suprema Volontà dell’Altissimo [il quale unicamente è Creatore e SOLO può dare vita a ciò che non esiste e portare al nulla ciò che ha creato (o perché è Lui stesso che sprofonda nel nulla una creazione o perché permette agli uomini di agire secondo la Sua infinita Sapienza, e piegare anche il male al bene)], è un peccato gravissimo che invoca la Giustizia del Cielo contro il sangue innocente versato.

La vita che una donna porta nel suo grembo non è mai infatti in suo possesso ma una grazia data in custodia dal Creatore per poter, insieme al padre della creatura concepita, nel Sacramento del Matrimonio, far crescere in età, sapienza e grazia davanti a Dio e agli uomini la vita che appartiene di diritto al Suo Creatore.

E’ quindi una orribile scusante quella di dover sopprimere la vita che si ha in grembo perché “è capitata per errore”,” non la si può mantenere”, “ha degli handicap”…. o QUALSIASI altra motivazione perché Dio, che è il Creatore, ha permesso che essa fosse concepita e quindi è sempre e comunque VOLONTA’ SUA che possa vivere e venire al mondo.

A volte si sentono (nel mondo) cose terribili, come quella di donne stuprate e abbandonate dai loro aguzzini e persecutori. Queste tragedie sono orribili e certamente il Sommo Giudice giudicherà i colpevoli con scettro e verga di ferro, perché hanno calpestato i Suoi Sacri Comandi di Giustizia e Vita eterna (ma non senza prima cercar di farli ravvedere e provare contrizione di questi gravissimi peccati, per la loro salvezza, secondo la Sua infinita Misericordia). Queste violenze non passano per chi le riceve, non senza grazie Celeste che si ottiene con la preghiera incessante, andando Messa e ricevendo i Sacramenti, con la lettura del Vangelo e delle Sacre Scritture e con la recita del Santo Rosario. Sono dei tormenti che si porteranno a vita, molto probabilmente, per la cattiveria di menti e cuori perversi, e chi le ha subite potrebbe lottare contro un’inclinazione negativa della fiducia e della carità verso il prossimo ad incominciare proprio dalla vita che per Disegno Divino potrebbe esser concepita nel grembo materno, anche se in tal orribile modo.

Ma la creatura che è stata concepita, cresce e si forma nel grembo della madre, non appartiene di certo a chi ha commesso la violenza, perché se è nata appartiene solo a Dio che è Bontà e Giustizia, Unico fautore della Vita, e se è nata attraverso la violenza non è per grazia verso il violentatore, ma per grazia verso la vittima, come se Dio volesse Lui stesso farsi figlio di lei per consolarla e darle tutto l’amore che gli è stato così crudelmente strappato da chi ha abusato del suo corpo; come se questa vita che viene al mondo, (la quale è parte lesa come la madre e insieme a lei può trovare quell’amore giusto e misericordioso che ha ricevuto da Dio solo), possa rifarsi del male subito con l’amore e la gioia che viene unicamente da Dio, e curarsi delle ferite profonde che le sono state inferte da chi ha sbagliato, cercando in cuor proprio (anche se non immediatamente e sempre con la grazia di Dio) la forza per poter perdonare.

L’aborto non è infatti la soluzione ai propri malesseri, non dona mai giustizia a nessuno, fuorché dolore maggiore a tutti quanti quelli che direttamente o indirettamente sono coinvolti nell’omicidio (e rabbia inspiegabile, come anche disperazione inimmaginabile e altre conseguenze che sono la perdita di Dio e l’inferno nel proprio cuore), con un danno irreparabile alla creatura che non potrà mai più vedere questa vita. 

Anche se si facessero tutti i giorni a tutte le ore, a tutti i minuti, a tutti i secondi preghiere, se si versassero lacrime, se ci si flagellasse a sangue e si facessero le più grandi penitenze mai sentite da orecchio ne mai viste da occhio umano, la creatura abortita è stata recisa come un fiore stroncato sul nascere,è stata tolta di mezzo da sopra la Terra e mai più avrà la possibilità di vivere come tutti hanno avuto e mai potrà accumulare meriti terreni per la gloria di Dio come hanno potuto fare tutti gli altri o ne hanno avuto la possibilità… mai più. Diciamo no all’Aborto.

Non facciamo l’ERRORE che non può esser più riparato perché il mondo, gli altri, la nostra stessa volontà malvagia ci ha offuscato l’intelligenza e ci ha reso insensibili verso l’amore e verso la Misericordia di Dio. Niente e nessuno possa essere per noi giudice o avvocato, tranne la Mamma nostra Celeste che ci è sempre vicina e sempre è pronta a darci i Suoi buoni consigli e il Signore nostro Gesù Cristo che ci parla a noi attraverso il Vangelo e le rivelazioni ai santi della Sua Chiesa.

Solo Dio è Giudice Giusto e Perfetto, solo Lui è il nostro Tutto e solo Lui ci è Padre, Fratello e Consolatore, e in cuor nostro ci dice attraverso la nostra coscienza ciò che è buono e ciò che è cattivo perché solo Lui è Santo, Santo, Santo.

Allunghiamo le nostre mani al Signore Gesù e lasciamoci condurre da Lui nella Sua Via, che nella Verità ci porta alla vera gioia nella Vita eterna e diciamo insieme a LUI nei momenti più duri e tristi della nostra vita “Padre, non come voglio io ma come Tu vuoi si faccia, perché nelle Tue mani io rimetto il mio Spirito” e so che tutto ciò che mi succede (in assenza di colpa propria) è perché Tu lo hai permesso e quindi voluto per i Tuoi fini Altissimi e incomprensibili, che pur un giorno mi saranno svelati e se avrò saputo metter da parte il mio «io» e accettare la Tua volontà, la mia esultanza nel Tuo Regno sarà eterna e la mia gioia completa e perfetta per sempre, al fianco di tutti coloro i quali mi vogliono bene e ai quali anche io ne voglio insieme agli Angeli e ai Santi.

Anche per chi ha disgraziatamente preso una decisione contraria ai Piani di Dio, dando il proprio appoggio o il proprio consenso all’aborto, andando contro Dio e contro il prossimo con questo terribile peccato, può trovare in Dio la Misericordia e il perdono del Padre e del bambino soppresso, sol che nel proprio cuore ci sia contrizione vera e profonda per aver creduto che questo fosse la soluzione ai propri problemi o che fosse la cosa giusta da fare per il bene della vita stroncata su nascere, nel Sacramento della Confessione, comprendendo la propria responsabilità e riflettendo sul dolore causato a Dio e al bambino abortito come a chi poteva volergli bene. Quell’anima è già un angioletto vicino al trono dell’Altissimo e tale rimarrà in eterno, al quale i genitori dovranno dare un nome e celebrare una Santa Messa di Battesimo per i bimbi non nati, ma ogni gesto, pensiero, parola, omissione che si faranno per riparare a tale errore, unicamente per l’amor stesso che si ha per Dio, se fatto con la volontà di servire il Signore in eterno, sarà ben gradita all’Altissimo e potrà aggiungere all’altra parte della bilancia della Giustizia Divina la carità sottratta attraverso il torto creato con la scelta abominevole.

Molti sono i genitori che dopo aver commesso questo peccato, l’aborto, pentendosi amaramente, hanno voluto adottare un bambino che è stato abbandonato dai genitori biologici perché “indesiderato” o per altro motivo, venendo posto in un orfanotrofio, così da fare finalmente una buona azione e dando a quella creatura di Dio l’amore che essi stessi avrebbero potuto dare al loro figlio abortito e facendo nascere come da una fonte nuova, un amore che non avrebbero più creduto di poter avere per nessuno. Da un grande errore a una grande consolazione.

Considerazioni di
SImone Salicandro

 

Vediamo adesso alcune delle rivelazioni Celesti, dei santi della Chiesa di Cristo o dei dannati dell’inferno tramite gli esorcismi sul peccato di aborto, per comprendere la volontà Divina e cercare di prodigarci, d’ora in avanti, per la venuta del Regno di Pace, di Amore e di Gloria del Dio Altissimo in mezzo a tutti i Suoi figli di buona volontà e rimettiamoci interamente nelle Sue mani quale Padre Misericordioso e Giusto che ci darà sempre il Suo aiuto nelle prove della nostra vita e ricompenserà come fossero oro ogni singola buona azione che faremo in riparazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero e per la santificazione delle anime, terrene e del Purgatorio.

 

RIVELAZIONI PRIVATE SULL’ABORTO

GESÙ A MARIA VALTORTA

“Te ne addolori? Io pure. Poveri bimbi! I pargoli che Io amavo tanto e che devono morire così! Ed Io che li carezzavo con una tenerezza di Padre e di Dio che vede nel pargolo il capolavoro, non ancora profanato, della sua creazione! I bambini che muoiono, uccisi dall’odio e fra un coro di odio. Oh! i padri e le madri non profanino, con le loro imprecazioni, l’olocausto innocente dei loro fiori stroncati! Sappiano i padri e le madri che non una lacrima dei loro piccini, non un gemito di questi innocenti immolati resta senza eco nel Cuore mio. A loro si apre il Cielo, ché non differiscono per nulla dai loro lontani fratellini, uccisi da Erode in odio a Me. Anche questi sono uccisi dai biechi Erodi custodi di un potere che Io ho dato loro perché lo usassero in bene e di cui mi dovranno rendere conto. Per tutti Io verrei. Ma specie per questi, testé nati alla vita, dono di Dio, e già strappati alla vita dalla ferocia, dono del demonio. Però sappiate che per lavare il sangue contaminato che insozza la terra, che è versato con astio e maledizione in astio e maledizione di Me che sono l’Amore, ci vuole questa rugiada di sangue innocente, l’unico che ancora sappia sgorgare senza maledire, [131] senza odiare così come Io, l’Agnello, versai il mio sangue per voi. Gli innocenti sono i piccoli agnelli dell’èra nuova, gli unici il cui sacrificio, raccolto dagli angeli, sia completamente gradito al Padre mio. Dopo vengono i penitenti. Ma dopo. Poiché anche il più perfetto fra essi trascina nel suo sacrificio scorie d’imperfezioni umane, di odii, di egoismi. I primi nella schiera dei nuovi redentori sono i pargoli i cui occhi si chiudono fra un orrore per riaprirsi sul mio Cuore in Cielo.”

LA MADONNA, REGINA DELLA PACE DI ANGUERA A PEDRO REGIS

8 – 5 dicembre 1987

Cari figli miei, piango per i peccati di ognuno di voi. Piango anche a causa dei delitti commessi dalle madri che abortiscono i propri bambini. Questo è un grande peccato. Un bambino che non ha chiesto di nascere viene ucciso dalla sua stessa madre: è una cosa terribile. L’aborto è un delitto. Figli miei, questo mi rende molto triste. Figli miei, la mia vita ha uno scopo molto speciale: prepararvi affinché siate salvi.

160 – 11 aprile 1989

Cari figli, desidero parlarvi ancora dell’aborto, questo terribile crimine commesso da così tante persone e persino legalizzato in molti paesi. Perfino nazioni di antica tradizione cristiana sono giunti al punto di legittimare l’assassinio di bambini ancora nel grembo delle loro madri. Questa è una delle cause principali della mancanza di pace nel mondo. Pregate molto perché questa ingiustizia non venga più commessa. Continuate, continuate, continuate a pregare.

 LA MADONNA A JULIA KIM

12 Maggio 1987
La Vergine dice: “Ascolta, Julia: un grandissimo numero di anime, per colpa degli aborti, percorre la via che porta all’inferno. Devo quindi appellarmi con le mie lacrime per salvare tutte queste anime. Desidero salvarle per mezzo tuo, grazie ai tuoi sacrifici e alle tue penitenze. Forse che io non conosco i mali e i dolori che sopporti? Vuoi condividere le sofferenze dei bimbi che vengono soppressi da genitori crudeli mediante 1’aborto?”
27 luglio 1988
Julia scrive: “Io provai i dolori del parto, dalle 23,30 alle 2,00 del mattino. Dapprima io provai dei forti dolori al ventre. Poi, non mi riuscì più di aprire gli occhi: sembrava che fossero puntati con spine. Tutto questo mi faceva molto soffrire. La Vergine guarisce le ferite dei bimbi che sono morti senza essere potuti nascere in questo mondo. II mio ventre si gonfiava: era per riparare i peccati commessi dalle mamme che non portano a termine i loro piccoli. Ed io partorivo al posto delle mamme che non hanno voluto mettere al mondo i loro figli. Maria, nostra Madre, faceva loro bere allora dell’acqua della fontana delle grazie, che io ottengo loro con le mie sofferenze sopportate per la loro conversione.

Se noi facciamo il possibile, confidando completamente in lei, noi possiamo essere sicuri che lei sarà la nostra consolazione. Il dolore di non poter aprire gli occhi significa che nemmeno la Vergine, li può aprire a causa dei peccati degli uomini, peccati che sorpassano ogni misura. Allora, io intesi la voce della Vergine, senza tuttavia vederla. La Vergine: “Figlia mia! Anch’io sono desolata per le sofferenze che tu provi. Ma io sono consolata dal tuo cuore che dona la sua vita per salvare un gran numero di anime, e sarà proprio per le tue sofferenze che molte anime si convertiranno”. Julia (nel mio cuore io sussurravo questo alla nostra Madre): “O Madre! Veramente, io non sono che una povera peccatrice. Ma la peccatrice che sono io non appartiene che a voi sola. Che la vostra volontà sia fatta”. La Vergine: “Grazie, figlia mia! Anche se tu ti consideri qualcosa d’insignificante, tu mi sei preziosa come mi sono preziosi del resto tutti i miei figli; ma tu, tu sei uno strumento prezioso che non mi può mancare”.

Julia: “O Madre! Io non sono che un povero strumento. E tuttavia che cosa non farei per il mio Signore, dovessi avere il mio corpo frantumato e straziato in mille pezzi! Attiratemi a voi perché, senza disonore, io possa essere vostro strumento”. La Vergine: “I tuoi occhi ti fanno ancora molto male?”. Julia: “Si, Madre”. La Vergine: “Veramente, sono così numerosi i peccati che i peccatori commettono con gli occhi, che io stessa, vedi, io non posso vederli aprendo gli occhi. È per questo che, ora, tu fai atto di riparazione con me, per i loro peccati. E le sofferenze che tu sopporti a causa dei bimbi abortiti e per far penitenza al posto delle infelici anime che provocano 1’aborto non saranno giammai vane”. Julia: “Io vi ringrazio, Madre. Servitevi ancora di più di me come strumento e senza riserva”. Una volta passate le sofferenze che avevo provato, come descritte sopra, io non riuscii ad addormentarmi a causa di un dolore indicibile. Tuttavia, lo potei sopportare pensando che il Signore era con me. I miei occhi rimasero chiusi, non riuscendo io ad aprirli”.

LUCIFERO NEGLI ESORCISMI DI ANNELIESE MICHEL

Ovunque venga votata una legge a favore dell’aborto, tutto l’inferno è presente!
L’aborto è omicidio, sempre e comunque. L’anima negli embrioni non arriva alla visione beatifica di Dio, arriva lassù in Cielo (si tratta del Limbo – ndr), ma anche i bambini non nati possono essere battezzati.

 

LE PAROLE DEI SANTI

SAN PIO DA PIETRELCINA (FRANCESCO FORGIONE / PADRE PIO)

“Il giorno in cui gli uomini, spaventati dal, come si dice, boom economico, dai danni fisici o dai sacrifici, perderanno l’orrore dell’aborto, sarà un giorno terribile per l’umanità. Perché è proprio quello il giorno in cui dovrebbero dimostrare di averne orrore”

“L’aborto non è soltanto omicidio, ma pure suicidio. E con coloro che vediamo sull’orlo di commettere con un solo colpo l’uno e l’altro delitto, vogliamo avere il coraggio di mostrare la nostra fede? Vogliamo recuperarli sì o no?!”

“Capiresti questo suicidio della razza umana, se, con l’occhio della ragione vedessi ‘la bellezza e la gioia’ della terra popolata di vecchi e spopolata di bambini: bruciata come un deserto. Se riflettessi allora sì che capiresti la duplice gravità dell’aborto: con l’aborto si mutila sempre anche la vita dei genitori. Questi genitori vorrei cospargerli con la cenere dei loro feti distrutti, per inchiodarli alle loro responsabilità e per negare ad essi la possibilità di appello alla propria ignoranza. I resti di un procurato aborto non vanno seppelliti con falsi riguardi e falsa pietà. Sarebbe un’abominevole ipocrisia. Quelle ceneri vanno sbattute sulle facce di bronzo dei loro genitori assassini. A lasciarli in buona fede mi sentirei coinvolto nei loro stessi delitti»

SANTA FAUSTINA KOWALSKA (SUOR MARIA ELENA KOWALSKA)

16 settembre 1937: “Oggi desideravo tanto ardentemente fare l’ora santa davanti al SS.mo Sacramento, ma la volontà di Dio è stata diversa. Alle otto sono stata presa da dolori così violenti, che ho dovuto mettermi immediatamente a letto. Ho continuato a torcermi fra gli spasimi per tre ore, cioè fino alle undici di sera. Nessuna medicina mi ha giovato; quella che prendevo la rigettavo. In qualche momento a causa dei dolori ho perso la conoscenza. Gesù mi ha fatto conoscere che, in questo modo, ho preso parte alla Sua agonia nell’Orto degli Ulivi e che Egli stesso aveva permesso queste sofferenze in riparazione a Dio per i bambini uccisi nel grembo di cattive madri. Questi dolori mi sono capitati già tre volte. Cominciano sempre alle otto e durano fino alle undici di sera. Nessuna medicina riesce ad attenuarmi queste sofferenze. All’avvicinarsi delle undici scompaiono da sole ed allora mi addormento; l’indomani mi sento molto debole. La prima volta mi è capitato in sanatorio. I medici non riuscirono  a fare una diagnosi; né iniezioni né alcun’altra medicina mi fu di qualche sollievo e io stessa non capivo che genere di dolori fossero. Dissi al medico che mai in vita mia avevo avuto dolori simili, egli mi dichiarò che non sapeva quali fossero. Ora so di che dolori si tratta, poiché il Signore me l’ha fatto sapere… Tuttavia quando penso che forse dovrò ancora soffrire in quel modo, mi vengono i brividi. Ma non lo so, se dovrò ancora soffrire a quel modo, lo lascio decidere a Dio. Tutto ciò che a Dio piacerà mandarmi, l’accetterò con rassegnazione e con amore. Voglia il cielo che con quelle sofferenze io abbia potuto salvare dall’omicidio almeno un’anima.

 


DIO E’ PADRE DI MISERICORDIA, SE CI SI RIVOLGE A LUI PENTITI DAVVERO, SI VIENE PERDONATI SEMPRE (ANCHE SE SI FOSSE IL PECCATORE PIU’ GRANDE DELLA TERRA)

Diario di Suor Faustina (Q.VI, n° 1728 – maggio 1938):
Scrivi: sono tre volte santo ed ho orrore del più piccolo peccato. Non posso amare un’anima macchiata dal peccato, ma quando si pente, la Mia generosità non ha limiti verso di lei. La Mia Misericordia l’abbraccia e la perdona. Con la Mia Misericordia inseguo i peccatori su tutte le loro strade ed il Mio Cuore gioisce quando essi ritornano da Me. Dimentico le amarezze con le quali hanno abbeverato il Mio Cuore e sono lieto per il loro ritorno. Dì ai peccatori che nessuno sfuggirà alle Mie mani. Se fuggono davanti al Mio Cuore misericordioso, cadranno nelle mani della Mia giustizia. Dì ai peccatori che li attendo sempre, sto in ascolto del battito del loro cuore per sapere quando batterà per Me. Scrivi che parlo loro con i rimorsi di coscienza, con gli insuccessi e le sofferenze, con le tempeste ed i fulmini; parlo con la voce della Chiesa, e, se rendono vane tutte le Mie grazie, comincio ad adirarMi contro di essi, abbandonandoli a se stessi e do loro quello che desiderano.