Cardinale Dopfner: “Liberatevi della Comunione sulla mano”

Cosa disse prima di morire della Comunione sulle mani, e le affermazioni delle anime sante del Purgatorio sulla sua colpa.

Attenzione: attualmente, a causa della pandemia di Coronavirus, la Conferenza Episcopale Italiana  (CEI) ha dichiarato esser obbligatoria la Comunione sulle mani. Questo articolo non vuole mettere in discussione gli ordini della CEI e invita tutti ad attenersi alla santa Obbedienza. Tuttavia, è da prendere atto che queste ed altre Rivelazioni private sulla Comunione, già dagli anni ’70, gli anni del post Concilio, quindi prima di questa ed altre decisioni della Chiesa,  indicavano che la stessa è stata introdotta nella Chiesa per opera di disobbedienza al Magistero ininterrotto (vedi Concilio di Trento), e per opera diretta di Massoneria ecclesiale (cioè i Massoni infiltrati nella Chiesa). Ogni fedele ha il dovere di rispettare gli ordini della Chiesa e però anche il dovere dinnanzi a Dio di testimoniare la verità (il povero Cardinal Doefner per il fatto di aver seguito la Menzogna prima di pentirsene amaramente ciò è costato e costa un Purgatorio molto lungo e doloroso) che gli è stata data a credere per fede (come in queste ed altre Rivelazioni private). La Comunione voluta da Dio è quella fatta in Grazia, sulla lingua e (possibilmente) in ginocchio, ricevuta dalle mani di chi unicamente ha l’Ordine Sacro, cioè dalle mani dei Sacerdoti. Questo è quanto TUTTE le rivelazioni private affermano. Tuttavia, a Santa Faustina è stato detto, da Gesù, e verrà pubblicato qui di seguito, che solo la consapevolezza di essere in peccato mortale deve fermare il fedele dal ricevere Gesù Eucaristia (se prima non corre a Confessarsi degnamente) e che omettere di Comunicarsi, tranne per tale motivo (o per altri che sono di gravissima importanza)  dispiace molto a Gesù (ogni fedele rifletta se le parole di Gesù includono la Comunione sulle mani e prima di astenersi per questo motivo, che pur è sempre un diritto insindacabile del fedele, preghi molto lo Spirito Santo).

Ognuno di coloro che non credono a tutto ciò si senta libero di accogliere questi avvisi e richiami ma tenga anche presente la libertà di chi in tutta Coscienza desidera che la Chiesa corra a mettere riparo in ciò che, sin dall’origine, non era nei piani del Signore [VEDI LE VISIONI DELLA BEATA CATERINA EMMERICH SULL’ULTIMA CENA] eo quantomeno, nel più breve tempo possibile, a permettere a chi lo desideri di ricevere Gesù Eucaristia sulla lingua ed in ginocchio durante la Comunione (con le dovute precauzioni sanitarie, ma anche senza commettere sacrilegi). Per questo tempo difficile, i fedeli offrano la Comunione insieme alla loro sofferenza a Dio che viene oltraggiato nel Santissimo Sacramento sopratutto con Comunioni Sacrileghe di uomini e donne in stato di peccato mortale, poi profanato da seguaci del Maligno e infine buttato a terra così distrattamente e lasciato che sia calpestato da altri, anche per colpa di questa pratica sbagliata di riceverLO sulle mani e non desiderata da Dio (tutt’al più tollerata in condizioni di STRAORDINARIETA’ come quella che stiamo vivendo adesso).

Un fedele costretto a Comunicarsi in questo modo (indegno, molte volte irriverente e sopratutto pericoloso) perché obbligato a farlo dai suoi Superiori, non commette di certo peccato grave, perché non ha altra possibilità di unirsi sacramentalmente al Suo Signore se non quello di obbedire alla Gerarchia Ecclesiale (vedi Esorcismi pubblicati in “Avvisi dell’altro mondo” di Bonaventura Meyer sul peccato di chi rivece la Comunione sulle mani). Chi pecca gravemente è chi sa l’origine di tale pratica, ha responsabilità di poter cambiare le cose e, pur sapendo tali verità Rivelate o dimostrate con le prove storiche, anche se santamente obbedisce agli ordini, non fa’ nulla o tutto il possibile per ristabilire la verità. Anche ogni fedele, laico o Consacrato che sia, se ha preso visione di queste Rivelazioni e crede in queste verità non deve tacerle per paura di esser ostacolato o deriso da coloro che nella Chiesa continuano a seminare confusione, errore e Morte dello spirito, disobbediendo per primi al Magistero ininterrotto, o al Catechismo, e alla Fede, ma far si che tutti, anche coloro che per ignoranza appoggiano tali errori, le conoscano, per potersi convertire alla verità e far in modo che sia fatta la volontà TUTTA INTERA del Signore al riguardo. Ma adesso che il fedele è costretto a Comunicarsi solo in questo modo, cioè sulle mani, oltre a preoccuparsi di renderle come Trono del Signore (come diceva san Cirillo di Gerusalemme quando evidentemente non conosceva la verità Rivelata a tale riguardo, che ciè questo Trono dovrebbe spettare solo alle mani dei Consacrati, come gli Apostoli erano solo Consacrati) è di essere in Grazia di Dio e di offrire tutta la sua sofferenza in riparazione “degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze” con cui Egli, l’Altissimo, è offeso nel Santissimo Sacramento e per l’intenzione che sia fatta la volontà di Dio, come in Cielo, così in terra.


“Una volta avevo un gran desiderio di accostarmi alla S. Comunione, ma avevo un certo dubbio e non mi accostai. Per questo motivo soffrii tremendamente. Mi sembrava che il cuore mi si spezzasse dal dolore. Quando mi dedicai ai miei impegni col cuore pieno d’amarezza, Gesù apparve improvvisamente accanto a me e mi disse: « Figlia Mia, non tralasciare la S. Comunione, se non quando sei ben consapevole di essere caduta gravemente. All’infuori di ciò non ti trattenga alcun dubbio dall’unirti a Me nel Mio mistero d’amore. I tuoi piccoli difetti spariranno nel Mio amore, come una pagliuzza gettata in un grande incendio. Sappi questo, che Mi rattristi molto quando ometti di riceverMi nella S. Comunione »”. (Dal diario di Santa Faustina Kowalska)


IL VERO SACRILEGIO EUCARISTICO E’ SOPRATUTTO QUELLO DI RICEVERE GESU’ EUCARISTIA IN PECCATO MORTALE 

Dagli scritti di Luisa Piccareta
«Qualche volta, poi, mi portava nelle chiese, e anche là il mio buon Gesù era offeso. Oh, come giungevano male al suo Cuore quelle opere, sante, sì, ma fatte da strapazzo, quelle orazioni vuote di spirito interiore. Quella pietà finta, solamente apparente, pareva che faceva più insulto a Gesù che onore. Ah, sì, quel Cuore santo, puro, retto, non poteva ricevere quelle opere così mal fatte. Oh, quante volte si è lamentato dicendo: “Figlia, anche dalla gente che si dice devota, vedi quante offese mi fanno; anche nei luoghi più santi, nel ricevere gli stessi sacramenti, invece di uscirne purificati ne escono più imbrattati”. Ah, sì, quanta pena faceva a Gesù vedere genti che si comunicavano sacrilegamente, Sacerdoti che celebravano il santo Sacrificio della Messa in peccato mortale, per abitudine e, sento un orrore a dirlo, per fin d’interesse. Oh, quante volte il mio Gesù mi ha fatto vedere queste scene dolorose! Quante volte, mentre il Sacerdote celebrava il sacrosanto Mistero e Gesù era costretto ad andarvi, perché chiamato dalla potestà sacerdotale nelle sue mani, si vedevano quelle mani* che stillavano marciume, sangue, oppure imbrattate di fango. Oh, come era compassionevole allora lo stato di Gesù, così santo, così puro, in quelle mani che facevano orrore solo a mirarle. Pareva che volesse fuggire da mezzo a quelle mani, ma era costretto a starvi finché si consumavano le specie del pane e del vino. Delle volte, mentre rimaneva là col sacerdote, se ne veniva frettoloso alla volta mia e tutto si lamentava, e prima che io lo dicessi, Lui stesso me lo diceva: “Figlia, fammi versare in te, ché più non posso; abbi compassione del mio stato, che è troppo doloroso. Abbi pazienza, soffriamo insieme”; e mentre ciò diceva versava dalla sua bocca nella mia. Ma chi può dire ciò che versava? Pareva un veleno amaro, un marciume fetente, misto con un cibo tanto duro, stomachevole e nauseante, che delle volte non andava a basso. Chi può dire, poi, le sofferenze che produceva questo versare di Gesù? Se Lui stesso non mi avesse sostenuta, certo, sarei rimasta 100 vittima. Eppure a me non versava che la minima parte: che sarà di Gesù, che ne conteneva tanto e tanto? Oh, quanto è brutto il peccato! Ah, Signore, fatelo conoscere a tutti, affinché tutti fuggano da questo mostro sì orribile.»

*ovviamente in questo caso si parla non del marciume delle mani ma del marciume dell’anima di quei sacerdoti in peccato mortale.


Cardinale Julius Dopfner:
“Liberatevi della Comunione sulla mano”

Poco prima della sua morte disse: “Se avessi saputo che attraverso la Comunione sulla mano si sarebbe dimostrata tanta mancanza di devozione, non mi sarei mai pronunciato a favore di essa… Oggi ci si reca alla Santa Comunione così come in passato si prendeva l’acqua benedetta. Ho lottato per due anni a favore della Comunione sulla mano. Ora che ne ho visti i risultati, non lo rifarei più. Ora, però, non conosco alcun modo per riparare quanto è accaduto. Liberatevi della Comunione sulla mano”. (Cardinale Julius Dopfner, + 1976)

 

Dichiarazioni di Maria Simma, Mistica austriaca,
sul Cardinale Dopfner 

(vedi il libro di Niky Else “Fateci uscire da qui!” o leggi l’intero articolo su Maria Simma che riguarda la Comunione sulle mani qui)

Un’anima, poi, mi parlò del Cardinale Doepfner, che come lei sa, era di queste parti. Mi disse che Doepfner e l’Italiano dovevano restare in Purgatorio fino al giorno in cui si sarebbe proibita la Comunione in mano nelle loro rispettive diocesi e che l’Americano doveva restarci fino a quando non fosse proibita in tutti gli Stati Uniti d’America e si fosse ristabilita la distribuzione della Comunione in bocca. In seguito provai ancora a chiedere i nomi dei primi due Vescovi, ma non arrivò mai alcuna risposta. A proposito del Cardinale Doepfner; seppi da P. Matt che egli disse sul letto di morte di aver commesso un grave errore a diffondere la pratica della Comunione in mano. Come spesso succede, fatti del genere non sono mai divulgati, con tutto il danno che ne consegue. Per molti di loro possiamo alleviare le loro sofferenze, ma non ancora liberarli dalla loro condizione di pena.


Preghiera per la Chiesa

O Dio, Padre Onnipotente, per le mani immacolate di Maria e per il Sacro Cuore di Gesù, ti imploriamo di accettare tutti i nostri sacrifici e opere buone, passate, presenti e future, unite a quelle pure e immacolate del Figlio Tuo, nostro Signore Gesù Cristo, le Sue Sante Piaghe e il Preziosissimo Sangue da esse effuse per noi, il non violento rinnovarsi del Suo Sommo Sacrificio su tutti gli Altri del mondo, la sua Presenza reale, in Corpo, Sangue, Anima e Divinità nel Santissimo Sacramento sin da quando lo ha istituito nell’Ultima Cena e tutte le sofferenze da Lui pazientemente sopportate nello Stesso a causa dei seguaci del Maligno Nemico, dei cattivi fedeli, di coloro che lo ricevono in modo indegno, e degli eretici: i Sacrilegi, le indifferenze, le profanazioni e le offese ricevute da parte degli uomini da più di duemila anni.
Accogli ti preghiamo, Padre Onnipotente e Misericordioso, tutto l’amore del Figlio Tuo, degli Angeli e dei santi del Paradiso e delle anime sante del Purgatorio, e uniscilo, attraverso il Cuore Immacolato di Maria, Madre di Gesù e Madre nostra amatissima, a quello nostro, miseri peccatori pentiti, e a quello di tutta la Tua santa Chiesa affinché il Santissimo Sacramento dell’Altare sia sempre più adorato, amato e onorato dagli uomini Tue creature e figli. Noi ti chiediamo, Padre Misericordioso, per Questa offerta, di proteggere e santificare i Ministri e le anime Consacrate, il Papa, i Cardinali e i Vescovi della tua Chiesa; di assisterli nel loro Ministero e illuminarli col lo Santo Spirito per poter cooperare fedelmente alla Missione loro affidata per la tua Gloria e la salvezza degli uomini, e di convertire coloro che sono diventati indegni della loro Vocazione. Ti chiediamo inoltre, che essi, e specialmente coloro che ne hanno potere, possano accettare i tuoi aiuti Celesti e realizzare la tua santa volontà sul modo più giusto e degno di distribuire la Comunione ai fedeli, cioè, come da te rivelatoci attraverso i tuoi santi e negli esorcismi, sulla lingua e in ginocchio. Ti preghiamo, Padre Buono, di intenerire i cuori di coloro che a ciò si oppongono con l’odio e la sopraffazione.
Ti preghiamo per coloro che, e specialmente se Consacrati, affrontano una croce pesante a causa della loro fede, sperimentando il Calvario dell’emarginazione sociale da parte dei loro confratelli e di coloro che vogliono condannarli ingiustamente, delle violenze dei soprusi, affinché, illuminati dal Tuo Spirito e rafforzati dalla tua Onnipotenza, Sapienza e Amore,  non si lascino sopraffare dalle prove che stanno vivendo e non perdano la speranza nella Vittoria, conservando in essi la carità e la misericordia e l’amore per la verità. Ti preghiamo in modo particolare per la nostra Conferenza Episcopale, le nostre comunità e ordini Religiosi, le nostre Diocesi e Parrocchie, i nostri Padri Confessori e Direttori spirituali, le nostre famiglie e i nostri cari, affinché tutti noi possiamo esser ricolmati dalle Tue Grazie e ardere d’amore per Gesù nel Santissimo Sacramento dell’Altare, Tesoro dei tesori della Tua Chiesa. Infine ti preghiamo per tutte le anime del Purgatorio, che scontano la loro pena per non aver amato il Santissimo Sacramento con tutto il loro cuore e per aver insegnato ad altri a non amarlo sufficientemente, e ti supplichiamo di liberare da quel Luogo di espiazione e di dolore sopratutto le anime Sacerdotali e Religiose in esso presenti insieme ai nostri cari defunti. Amen.

 

Per l’anima del Cardinale Doepfner

 3 Ave Maria per il Cardinale Doepfner e le seguenti giaculatorie:
Per la tua Passione e la tua morte di croce, o Signore, abbi pietà di lui. Per la tua Passione e la tua morte di croce, o Signore, abbi pietà di lui. Per la tua Passione e la tua morte di croce, o Signore, dona a lui refrigerio e liberalo quanto prima dal Purgatorio, ripristinando la Comunione obbligatoria sulla lingua nella sua Diocesi e in tutta la santa Chiesa. Amen.

Gloria al Padre…