IL TERZO SEGRETO DI FATIMA, LE VERITA’ NASCOSTE

Ecco quali sono, ecco cosa dicono.

IL TERZO SEGRETO DI FATIMA

Il Terzo Segreto di Fatima costa di 2 parti, di cui una è stata rivelata dalla Chiesa, sotto il Pontificato di Giovanni Paolo II, per intero (cioè il primo, il secondo e la prima parte del Terzo Segreto), e l’altra ancora no, forse per paura che si trattasse di pensieri della veggente Lucia e non della Madonna stessa. Il ritardo della pubblicazione del Segreto ha contribuito all’apostasia dilagante nei nostri giorni, allo svuotamento delle chiese, al raffreddamento della carità e al sopraggiungere di innumerevoli sciagure sull’umanità, tra cui le guerre e lo spettro di una Terza Guerra Mondiale e Nucleare e cosa assai più grave e peggiore di tutte, la Perdizione eterna di milioni e milioni di anime. Questo è quanto emerge da diverso tempo da molte fonti, dalle Apparizioni Mariane di tutto il mondo in questi ultimi tempi, dagli esorcismi, dalle testimonianze di santi e mistici della Chiesa… fonti che diremmo con buona prudenza ma anche con santo discernimento più o meno attendibili (di cui alcune verranno citate nelle pagine seguenti). Possa il Signore donarci il Suo Santo Spirito per discernere i segni dei tempi in cui viviamo affinché non venga a mancare in noi la fede autentica in Cristo e nel Suo Vangelo trasmesso e difeso dalla Sua Chiesa nei secoli col suo Magistero ininterrotto.

Il documento noto come “Versione diplomatica” del Segreto di Fatima fu pubblicato il 15 Ottobre 1963 dal giornale “Neues Europa” di Stuttgart, Germania, col titolo “L’Avvenire dell’Umanità”, firmato dal Sig. Ludwig Emrich. Esso fu ritenuto un riassunto diplomatico del segreto di Fatima e l’autenticità del suo contenuto non è stata mai smentita dal Vaticano. Il documento, conosciuto per una indiscrezione diplomatica, sarebbe stato inviato a titolo informativo dalle Autorità vaticane ai presidenti degli Stati Uniti, dell’URSS e dell’Inghilterra, che a quel tempo erano John F. Kennedy, Nikita S. Kruschev e McMillan. Secondo fonti autorizzate, citate in diversi libri, il Vaticano avrebbe fatto pervenire questo documento per esercitare pressione in favore dell’accordo che sarebbe stato firmato a Mosca il 6 Agosto 1963, sulla cessazione degli esperimenti nucleari. Comunque sia, per vie sconosciute la notizia arrivò alla stampa. E come abbiamo già detto, la Chiesa mai ha smentito il contenuto di tale pubblicazione.

Confrontiamo poi un testo di Luisa Piccarreta e un altro di Teresa Musco (stigmatizzata di Caserta, figlia spirituale del Santo Padre Pio, morta il 19 Agosto 1976 all’età di 33 anni, Beata per la Chiesa Cattolica), identici nella sostanza e in molte frasi con lo scritto pubblicato dal giornale, conosciuto come “versione diplomatica”, e il 3° messaggio della Madonna ad Akita (Giappone), il 13 Ottobre 1976, nel 56 anniversario di Fatima.

È ammirabile la sorprendente coincidenza, non soltanto del contenuto e persino di molte frasi, ma anche delle DATE: per esempio, il brano in cui si parla della “Colonna della Chiesa”, che Luisa Piccarreta scrisse il 1° Novembre 1899 e Teresa Musco il 1° Novembre 1952, cioè, 53 anni esatti dopo.

Riguardo al “Segreto” di cui la Madonna parla a Teresa (si tratta del contenuto della “Versione diplomatica”), questo testo dice che fu dato a Suor Lucia subito dopo il “miracolo del Sole”, cioè, il 13 Ottobre 1917. Pertanto è DIVERSO dall’altro testo che era finora rimasto segreto e che di recente è stato reso pubblico da Giovanni Paolo II. Quest’ultimo fa parte del contenuto della terza apparizione, il 13 Luglio 1917, insieme con la visione dell’inferno e le parole sulla Russia e sul Trionfo del suo Cuore Immacolato. Quindi risulta evidente che “il segreto” di Fatima consiste in realtà in due, e che finora si è reso pubblico uno soltanto (quello del 13 Luglio), dimenticando o ignorando l’altro.

LUISA PICCARRETA

(DIARIO AUTOBIOGRAFICO, TERZO VOLUME) [Primo capitolo], 1° Novembre 1889 “Trovandomi nel solito mio stato, mi son trovata fuori di me stessa, dentro di una chiesa, ed ivi c’era un sacerdote che celebrava il Divin Sacrificio; e mentre ciò faceva piangeva amaramente e diceva: “La colonna della mia Chiesa non ha dove poggiarsi”. Nell’atto che ciò diceva ho visto una colonna, la cui cima toccava il Cielo e al disotto di questa colonna stavano sacerdoti, vescovi, cardinali e tutte le altre dignità che sostenevano detta colonna, ma con mia sorpresa ho fatto per guardare e ho visto che di queste persone, chi era molto debole, chi mezzo marcito, chi infermo, chi pieno di fango; scarsissimo era il numero di quelle che si trovavano in stato di sostenerla. Sicché questa povera colonna, es-sendo tante le scosse che riceveva al disot-to, tentennava, senza potere stare ferma. Al disopra di detta colonna vi era il Santo Padre, che con catene d’oro e coi raggi che tramandava da tutta la sua persona, faceva quanto più poteva a sostenerla, ad incatenare e illuminare le persone che dimoravano al disotto, benché qualcuna se ne fuggisse per avere più agio a marcire e infangarsi, e non solo, ma a legare e illuminare tutto il mondo. Mentre ciò vedevo, quel sacerdote che celebrava la Messa (sto in dubbio se fosse sacerdote oppure Nostro Signore; pare che fosse Gesù Cristo, ma non so dire di certo) mi ha chiamata vicino a sé e mi ha detto: “Figlia mia, vedi in che stato lacrimevole si trova la Chiesa! Quelle stesse persone che dovevano sostenerla vengono meno e con le loro opere la abbattono, la percuotono e giungono a degradarla. L’unico rimedio è che faccia versare tanto sangue da formare un bagno, per poter lavare quel marcioso fango e sanare le loro piaghe profonde, in modo che sanate, rafforzate, abbellite in quel sangue, possano essere strumenti abili a mantenerla stabile e ferma”. Poi ha soggiunto: “Io ti ho chiamata per dirti: vuoi tu essere vittima e così essere come un puntello per sostenere questa colonna in tempi così incorreggibili?” Io, in principio, mi sono sentita correre un brivido per timore che ancora non avessi la forza, ma poi subito mi sono offerta e ho pronunciato il Fiat. In questo mentre mi sono trovata circondata da tanti Santi, Angeli e Anime purganti, che con flagelli e altri strumenti mi tormentavano; ed io, sebbene in principio avvertivo un timore, poi, quanto più soffrivo, tanto più mi veniva la voglia di patire e gustare il patire come un dolcissimo nettare. E questo molto più perché mi ha toccato un pensiero: Chissà che quelle pene potessero essere mezzi per consumare la vita e così poter spiccare l’ultimo volo verso il mio sommo e unico Bene? Ma, con sommo mio rammarico, dopo aver sofferto acerbe pene, ho visto che quelle pene non mi consumavano la vita. Oh Dio, che pena, che questa fragile carne mi impedisce di unirmi col mio Bene Eterno! Dopo ciò ho visto la sanguinosa strage che si faceva di quelle persone che stavano al disotto della colonna. Che orribile catastrofe! Scarsissimo era il numero che non rimaneva vittima! Giungevano a tale ardimento, che tentavano di uccidere il Santo Padre: Ma poi pareva che quel sangue sparso, quelle sanguinose vittime straziate, erano mezzi per rendere forti quelli che rimanevano, in modo da sostenere la colonna, senza farla più tentennare. Oh, che felici giorni!… Dopo ciò spuntavano giorni di trionfo e di pace; la faccia della terra pareva rinnovata, la detta Colonna acquistava il suo primitivo lustro e splendore. Oh giorni felici, da lunghi io vi saluto, che tanta gloria darete alla mia Chiesa e tanto onore a quel Dio che ne è il Capo!”

TERESA MUSCO

(Biografia scritta dal P. Antonio Gallo) [pag. 54] 1° Novembre 1952, “Diario”, pag. 1175- 1176 (53 anni dopo) La Chiesa è la grande colonna che tocca il Cielo, ma continuamente scossa dalle tempeste.

Trovandomi in chiesa mi sento trasportata fuori di me stessa e mi trovo davanti un sacerdote che stava celebrando il Divino Sacrificio. E mentre celebrava ripeteva queste parole: “la mia colonna della Chiesa non ha dove appoggiarsi”. Mentre ripeteva le parole, ho visto la colonna la cui cima toccava il cielo, ma tanti erano gli scontri che riceveva, che questa colonna non riusciva a star ferma, barcollava di qua e di là. Sulla cima della colonna vi era il Santo Padre, che con catena d’oro era sorretto, perché barcollava. Il sacerdote ha aggiunto: ‘Io ti ho chiamata per dirti: vuoi tu essere la vittima per essere un piccolissimo sostegno per questa colonna in tempi così incorreggibili?’ Dapprima molti brividi lungo il corpo, ma poi subito ho detto: ‘Sia fatta la tua volontà’, ripetendo il Fiat. Angeli e santi con anime purganti mi hanno circondata, tormentandomi con flagelli e tanti altri strumenti, e da prima il grande timore, ma poi, quanto più soffrivo, più veniva il desiderio di soffrire. Gustavo il soffrire come un dolcissimo nettare” (p. 1175 – 1176) [Cfr. Il libro del P. Roschini, pag. 82]

DAL DIARIO DI TERESA MUSCO

Ore 12,05 del 13 Agosto 1951 (…) “Io sono la Madonna, Maria Immacolata, dal cuore ferito di lancia e flagellato, alla fine coronato e poi tanto calpestato. Figlia mia, sono qui per dirti che il Padre manderà un grande castigo sull’intero genere umano, nella seconda metà del secolo. Sappi, figlia mia, che satana regna nei più alti posti. Quando satana giungerà alla sommità della Chiesa, sappiate che allora riuscirà a sedurre gli spiriti dei grandi scienziati e quello sarà il momento che essi intervengono con armi potentissime che è possibile distruggere gran parte dell’umanità, e neanche ora piangono i loro sbagli, perché la preghiera per molti non esiste più, e Dio Padre allora mostrerà ancora una volta la potenza del suo grande castigo, ma non lo farà ancora, aspetta che loro chiedano realmente perdono…” (…) (pag.. 871 – 873) [Pag. 57] “Dal 1972 comincerà il tempo di Satana e il tempo delle grandi prove. Figlia, si è in un momento molto delicato, i cardinali si opporranno ai cardinali, i vescovi ai vescovi; fra di loro non c’è amore e tanti figli prediletti si trovano senza amore e sono sbanditi, non sanno più come prendere le anime, ma non arrivano alla preghiera” (p. 1171) [pag. 53] Il 20 Maggio 1951 la Madonna disse a Teresa (che non aveva ancora otto anni): “Teresa, figlia del mio Cuore, sono qui per confidarti una cosa che dovrai tenere solo per te fin quando voglio Io. Vedrai molti cambiamenti nella Chiesa. Cristiani che pregano ne rimarraino pochi, molte anime vanno all’inferno. Pudore, vergogna non ci sarà più per le donne: satana si veste di esse per far cadere molti sacerdoti. Crisi comuni ci saranno nel mondo. I preti, vescovi, cardinali sono tutti disorientati, cercano di aggrapparsi alla politica per aiutarsi, ma ancora una volta sbagliano; il governo cadrà, il Papa passa ore di agonia; alla fine Io sarò lì per condurlo in Paradiso. Una grande guerra succederà. Morti e feriti ce ne saranno tanti. Satana grida la sua vittoria e quello è il momento che tutti vedranno mio Figlio apparire sulle nubi, e allora giudicherà quanti hanno calpestato il suo Sangue innocente e divino. E allora il mio Cuore trionferà. Tieni per te tutto quanto ti ho detto, parlerai quando te lo dirò io” (pag. 857 – 859) NEL LIBRO DEL P. G. ROSCHINI, a pag. 68: Il 3 Gennaio 1952, la Madonna si degna apparire a Teresa e dirle: “Voglio dirti che il mondo è così cattivo. Sono apparsa nel Portogallo dando messaggi, e nessuno mi ha ascoltato; e a Lourdes e a La Salette, ma pochi cuori duri si sono ravveduti. Anche a te voglio dire tante cose che affliggono il mio Cuore. (Voglio) parlarti del TERZO SEGRETO DI FATIMA. Mi raccomando: non devi giocare con ragazzi, come tutti gli altri; ti voglio in casa, e Io voglio parlare anche a te del terzo segreto che diedi a Lucia, a Fatima, e ti dico che da tempo è stato letto, ma nessuno si è pronunciato”. La Madonna predice il pellegrinaggio del S. Padre Paolo VI a Fatima, ove inviterà tutto il mondo alla preghiera e alla penitenza. E aggiunge che il Papa non oserà parlare del “segreto”, perché è spaventoso. “Il mondo cammina verso una grande rovina… Il popolo si sbizzarrisce sempre di più…fuoco e fumo sconvolgerà il mondo. Le acque degli oceani diventeranno fuoco e vapore. La schiuma (si) innalzerà, sconvolgerà l’Europa e affonderà tutto in una lava di fuoco, e milioni di uomini e bambini periranno nel fuoco, e i pochi eletti rimasti invidieranno i morti. Perché da qualunque parte si volgerà lo sguardo, non si vedrà altro che sangue e morti e rovine in tutto il mondo” (“Diario”, pp. 364-368)


Il Segreto: la “Versione Diplomatica”

Ecco il messaggio che la Madonna avrebbe rivelato a Lucia Dos Santos il 13 Ottobre 1917, dopo il miracolo del sole: “Non aver timore, cara piccola. Sono la Madre di Dio, che ti parla e ti domanda di rendere pubblico il presente Messaggio per il mondo intero. Ciò facendo, incontrerai forti resistenze. Ascolta bene e fa attenzione a quello che ti dico: Gli uomini devono correggersi. Con umili suppliche devono chiedere perdono dei peccati commessi e che potessero commettere. Tu desideri che io ti dia un segno, affinché ognuno accetti le mie parole, che dico per mezzo tuo al genere umano. Hai visto il Prodigio del Sole, e tutti, credenti, miscredenti, contadini, cittadini, sapienti, giornalisti, laici, sacerdoti, tutti lo hanno veduto. Ed ora proclama in mio nome: “Un grande castigo cadrà sull’intero genere umano, non oggi, né domani, ma nella seconda metà del Secolo XX (…) In nessuna parte del mondo vi è più ordine e satana regna sui più alti posti, determinando l’andamento delle cose. Egli infatti riuscirà ad introdursi fino alla sommità della Chiesa; egli riuscirà a sedurre gli spiriti dei grandi scienziati che inventano le armi, con le quali sarà possibile distruggere in pochi minuti gran parte dell’umanità. Avrà in suo potere i potenti che governano i popoli e li aizzerà a fabbricare enormi quantità di quelle armi. E se l’umanità non dovesse opporvisi, sarò obbligata a lasciar libero il braccio di mio Figlio. Allora Iddio castigherà gli uomini con maggiore severità che non abbia fatto con il diluvio. Verrà il tempo dei tempi e la fine di tutte le fini, se l’umanità non si convertirà; e se tutto dovesse restare come ora, o peggio, dovesse maggiormente aggravarsi, i grandi e i potenti periranno insieme ai piccoli e ai deboli. Anche per la Chiesa verrà il tempo delle sue più grandi prove. Cardinali si opporranno a Cardinali, Vescovi a Vescovi. Satana marcerà in mezzo alle loro file e a Roma vi saranno cambiamenti. Ciò che è putrido cadrà e ciò che cadrà, più non si rialzerà. La Chiesa sarà offuscata e il mondo sconvolto dal terrore. Tempo verrà che nessun Re, Imperatore, Cardinale o Vescovo aspetterà Colui che tuttavia verrà, ma per punire secondo i disegni del Padre mio. UNA GRANDE GUERRA SI SCATENERÀ NELLA SECONDA METÀ DEL XX SECOLO. Fuoco e fumo cadranno dal cielo, le acque degli oceani diverranno vapori e la schiuma s’innalzerà sconvolgendo e tutto affondando. Milioni e milioni di uomini periranno di ora in ora, coloro che resteranno in vita invidieranno i morti. Da qualunque parte si volgerà lo sguardo, sarà angoscia, miseria, rovine in tutti i paesi. Vedi, il tempo si avvicina sempre più e l’abisso si allarga senza speranza. I buoni periranno assieme ai cattivi, i grandi con i piccoli, i Principi della Chiesa con i loro fedeli e i regnanti con i loro popoli. Vi sarà morte ovunque a causa degli errori commessi dagli insensati e dai partigiani di satana, il quale allora, e soltanto allora, regnerà sul mondo; in ultimo, allorquando quelli che sopravvivranno ad ogni evento, saranno ancora in vita, proclameranno nuovamente Dio e la sua Gloria e Lo serviranno come un tempo, quando il mondo non era così pervertito. Va’, piccola mia, e proclamalo. Io, a tal fine, starò sempre al tuo fianco per aiutarti”.

MADONNA DI AKITA
(Apparizioni riconosciute dalla Chiesa)


Il 3 agosto la Madonna disse alla suora Agnese Sasagawa: “…Affinché il mondo possa conoscere la Sua ira, il Padre Celeste si sta preparando a infliggere un grande Castigo su tutta l’umanità. Con Mio Figlio sono intervenuta tante volte per placare l’ira del Padre. Ho impedito l’arrivo di calamità offrendogli le sofferenze del Figlio sulla Croce, il Suo prezioso sangue e le anime dilette che Lo consolano formando una schiera di anime vittime…”


Il 13 ottobre 
1973  disse alla suora: “…Come ti ho detto, se gli uomini non si pentiranno e non miglioreranno se stessi, il Padre infliggerà un terribile castigo su tutta l’umanità. Sarà un castigo più grande del Diluvio, tale come non se ne è mai visto prima. Il fuoco cadrà dal cielo e spazzerà via una grande parte dell’umanità, i buoni come i cattivi, senza risparmiare né preti né fedeli. I sopravvissuti si troveranno così afflitti che invidieranno i morti. Le sole armi che vi restano sono il Rosario e il Segno lasciato da Mio Figlio. Recitate ogni giorno la preghiera del Rosario. Con il Rosario pregate per il Papa, i vescovi e i preti. L’opera del diavolo si insinuerà anche nella Chiesa in una maniera tale che si vedranno cardinali opporsi ad altri cardinali, e vescovi contro vescovi. I sacerdoti che mi venerano saranno disprezzati e ostacolati dai loro confratelli…chiese e altari saccheggiati; la Chiesa sarà piena di coloro che accettano compromessi e il demonio spingerà molti sacerdoti e anime consacrate a lasciare il servizio del Signore. Il demonio sarà implacabile specialmente contro le anime consacrate a Dio. Il pensiero della perdita di tante anime è la causa della mia tristezza. Se i peccati aumenteranno in numero e gravità, non ci sarà perdono per loro…Prega molto la preghiera del Rosario. Solo io posso ancora salvarvi dalle calamità che si approssimano. Coloro che avranno fiducia in me saranno salvati”.

Intervista di Padre Augustine Fuentes a Suor Lucia Dos Santos  del 26 dicembre 1957

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Padre, la Santa Vergine Maria non mi ha detto che siamo negli ultimi tempi del mondo, ma Ella me lo ha fatto capire chiaramente per tre motivi.”

La Battaglia Finale. “Il primo motivo è dato dal fatto che Ella mi disse che il diavolo è in procinto di ingaggiare una battaglia decisiva contro la Vergine. Ed una battaglia decisiva è quello scontro finale in cui una parte sarà vittoriosa e l’altra, giocoforza, subirà la sconfitta. Per questo, d’ora in poi, dobbiamo scegliere da che parte stare. O stiamo con Dio o stiamo col demonio. Non vi sono altre possibilità.”

Gli Ultimi Rimedi. “Il secondo motivo è dato dal fatto che Ella disse a me così come ai miei cugini, che Dio sta dando due ultimi rimedi all’umanità. Questi non sono altri che il Santo Rosario e la Devozione al Cuore Immacolato di Maria. Il fatto che siano gli ultimi due rimedi significa che non ve ne saranno altri.”

Il Peccato contro il Santo Spirito. “Il terzo motivo deriva dal fatto che nei piani della Divina Provvidenza, Il Signore prima di punire il mondo, esaurisce tutti gli altri rimedi possibili. Quindi adesso, dato che Egli vede che il mondo non presta la minima attenzione, Egli ci da, per così dire nel nostro modo impreciso di spiegare le cose, ci offre con una certa trepidazione l’ultimo rimedio con cui ottenere la salvezza, ovvero Sua Madre Santissima. E’ con una certa trepidazione che la offre a noi, perché se disprezziamo e respingiamo quest’ultimo strumento, non avremo altro perdono dal Cielo, perché avremo commesso un peccato che il Vangelo chiama il peccato contro il Santo Spirito. Questo peccato consiste nel rifiutare, apertamente e con pieno consenso e consapevolezza, la salvezza che il Signore ci offre. Ricordiamo che Nostro Signore Gesù Cristo è un Figlio assai buono, ed Egli non permette che noi si offenda o si disprezzi la Sua Santissima Madre. Abbiamo tanti esempi nella storia secolare della Chiesa che ci testimoniano, senza ombra di dubbio, come siano stati puniti terribilmente coloro che abbiano attaccato l’onore di Sua Madre Santissima e come Nostro Signore Gesù Cristo abbia sempre difeso l’onore di Sua Madre.”

La Preghiera, il Sacrificio ed il Santo Rosario. “Suor Lucia mi disse: i due mezzi per la salvezza sono la preghiera ed il sacrificio.
“Riguardo al Santo Rosario, Suor Lucia disse: Guardi, Padre, la Santa Vergine Maria, in questi ultimi tempi in cui ci troviamo, ha dato una nuova efficacia alla recita del Rosario, a tal punto che non vi è alcun problema, non importa quanto grande sia, sia esso temporale o soprattutto spirituale, nella vita di ciascuno di noi, delle nostre famiglie, delle famiglie di tutto il mondo o delle comunità religiose, o persino nella vita dei popoli e delle nazioni, che non possa essere risolto dal Rosario. Non c’è alcun problema, le dico, non importa quanto difficile esso sia, che non possa essere risolto dalla recita del Santo Rosario. Con il Santo Rosario noi ci salveremo. Ci santificheremo. Consoleremo Nostro Signore ed otterremo la salvezza di tante anime.”

La Devozione al Cuore Immacolato di Maria “Infine, la devozione al Cuore Immacolato di Maria, la Nostra Santa Madre, consiste nel considerarLa quale sede della misericordia, della bontà e del perdono, e come la porta attraverso la quale entreremo in Paradiso.”

L’Urgenza della Conversione. “Suor Lucia mi disse inoltre: Non dovremmo aspettare una appello al mondo che provenga da Roma da parte del Santo Padre per fare penitenza. Né dovremmo aspettare che la chiamata alla penitenza arrivi dai vescovi nelle nostre diocesi, né dalle congregazioni religiose. No! Nostro Signore ha già usato molto spesso questi mezzi ed il mondo non vi ha prestato attenzione. E’ per questo che ora è necessario che ciascuno di noi cominci ad attuare una riforma spirituale su se stesso. Ciascuno deve non solo salvare la propria anima, ma deve anche aiutare tutte le anime che Dio ha posto sul nostro cammino…
“Il diavolo fa tutto ciò che è in suo potere per distrarci e portarci via dal nostro amore per la preghiera; dovremo essere salvati insieme, o insieme saremo dannati per sempre.”

La Missione di Suor Lucia. “Padre, ecco perchè la mia missione non è quella di indicare al mondo i castighi materiali, che sono ormai sicuri se il mondo non inizia subito a pregare ed a fare penitenza. No! La mia missione è quella di indicare a tutti l’imminente pericolo in cui ci troviamo, ovvero perdere le nostre anime per tutta l’eternità, se rimaniamo ostinatamente nel peccato.”

Nessuno ha prestato alcuna attenzione”. “Padre, la Santa Vergine Maria è molto triste perchè nessuno ha prestato alcuna attenzione al Suo Messaggio, né i buoni né i cattivi. I buoni continuano nella loro strada, ma senza dare alcuna importanza al Suo Messaggio. I cattivi, non vedendo il castigo di Dio che incombe su di loro, continuano la loro vita di peccati senza neanche curarsi del Messaggio. Ma mi creda, Padre, Dio castigherà il mondo, e lo farà in una maniera terribile. Il castigo del Cielo è imminente.”

VIAGGIO APOSTOLICO IN PORTOGALLO
NEL 10° ANNIVERSARIO DELLA BEATIFICAZIONE
DI GIACINTA E FRANCESCO, PASTORELLI DI FÁTIMA
(11-14 MAGGIO 2010)

INTERVISTA CONCESSA DAL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
AI GIORNALISTI DURANTE IL VOLO VERSO IL PORTOGALLO

Volo Papale
Martedì, 11 maggio 2010 
 

Padre Lombardi. Grazie, e ora veniamo a Fatima, dove sarà un po’ il culmine anche spirituale di questo viaggio. Santità, quale significato hanno oggi per noi le Apparizioni di Fatima? E quando Lei presentò il testo del terzo segreto nella Sala Stampa Vaticana, nel giugno 2000, c’erano diversi di noi e altri colleghi di allora, Le fu chiesto se il messaggio poteva essere esteso, al di là dell’attentato a Giovanni Paolo II, anche alle altre sofferenze dei Papi. E’ possibile, secondo Lei, inquadrare anche in quella visione le sofferenze della Chiesa di oggi, per i peccati degli abusi sessuali sui minori?

Papa. Innanzitutto vorrei esprimere la mia gioia di andare a Fatima, di pregare davanti alla Madonna di Fatima, che per noi è un segno della presenza della fede, che proprio dai piccoli nasce una nuova forza della fede, che non si riduce ai piccoli, ma che ha un messaggio per tutto il mondo e tocca la storia proprio nel suo presente e illumina questa storia. Nel 2000, nella presentazione, avevo detto che un’apparizione, cioè un impulso soprannaturale, che non viene solo dall’immaginazione della persona, ma in realtà dalla Vergine Maria, dal soprannaturale, che un tale impulso entra in un soggetto e si esprime nelle possibilità del soggetto. Il soggetto è determinato dalle sue condizioni storiche, personali, temperamentali, e quindi traduce il grande impulso soprannaturale nelle sue possibilità di vedere, di immaginare, di esprimere, ma in queste espressioni, formate dal soggetto, si nasconde un contenuto che va oltre, più profondo, e solo nel corso della storia possiamo vedere tutta la profondità, che era – diciamo – “vestita” in questa visione possibile alle persone concrete. Così direi, anche qui, oltre questa grande visione della sofferenza del Papa, che possiamo in prima istanza riferire a Papa Giovanni Paolo II, sono indicate realtà del futuro della Chiesa che man mano si sviluppano e si mostrano. Perciò è vero che oltre il momento indicato nella visione, si parla, si vede la necessità di una passione della Chiesa, che naturalmente si riflette nella persona del Papa, ma il Papa sta per la Chiesa e quindi sono sofferenze della Chiesa che si annunciano. Il Signore ci ha detto che la Chiesa sarebbe stata sempre sofferente, in modi diversi, fino alla fine del mondo. L’importante è che il messaggio, la risposta di Fatima, sostanzialmente non va a devozioni particolari, ma proprio alla risposta fondamentale, cioè conversione permanente, penitenza, preghiera, e le tre virtù teologali: fede, speranza e carità. Così vediamo qui la vera e fondamentale risposta che la Chiesa deve dare, che noi, ogni singolo, dobbiamo dare in questa situazione. Quanto alle novità che possiamo oggi scoprire in questo messaggio, vi è anche il fatto che non solo da fuori vengono attacchi al Papa e alla Chiesa, ma le sofferenze della Chiesa vengono proprio dall’interno della Chiesa, dal peccato che esiste nella Chiesa. Anche questo si è sempre saputo, ma oggi lo vediamo in modo realmente terrificante: che la più grande persecuzione della Chiesa non viene dai nemici fuori, ma nasce dal peccato nella Chiesa e che la Chiesa quindi ha profondo bisogno di ri-imparare la penitenza, di accettare la purificazione, di imparare da una parte il perdono, ma anche la necessità della giustizia. Il perdono non sostituisce la giustizia. Con una parola, dobbiamo ri-imparare proprio questo essenziale: la conversione, la preghiera, la penitenza e le virtù teologali. Così rispondiamo, siamo realisti nell’attenderci che sempre il male attacca, attacca dall’interno e dall’esterno, ma che sempre anche le forze del bene sono presenti e che, alla fine, il Signore è più forte del male, e la Madonna per noi è la garanzia visibile, materna della bontà di Dio, che è sempre l’ultima parola nella storia.


(Nel viaggio apostolico in Portogallo, nel 10° anniversario della beatificazione di giacinta e francesco,13 maggio 2010 Spianata del Santuario di Fatima)


“Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa.”

Testimonianza del teologo tedesco
padre Ingo Döllinger su dichiarazioni
di Papa Benedetto XVI circa

il Terzo Segreto di Fatima


Nel giorno della festa di Pentecoste il teologo tedesco padre Ingo Döllinger, ordinato sacerdote il 25 luglio 1954, già segretario del Vescovo di Augusta, Josef Stimpfle, nonché amico personale di Benedetto XVI, ha dato il permesso di pubblicare a Maike Hickson, sul sito OnePeterFive questo clamoroso annuncio: «Non molto dopo la pubblicazione nel giugno 2000 del Terzo Segreto di Fatima da parte della Congregazione per la Dottrina delle Fede, il Cardinale Joseph Ratzinger disse a padre Döllinger durante una conversazione di persona che c’è una parte del Terzo segreto che non hanno ancora pubblicato! C’è di più di quello che abbiamo pubblicato” disse Ratzinger. Inoltre disse a Döllinger che la parte pubblicata del segreto è autentica e che la parte inedita del Segreto parla di un cattivo Concilio e di una cattiva Messa” che sarebbero arrivati in un futuro prossimo». «Padre Döllinger –  conclude Hickson – mi ha dato il permesso di pubblicare questi fatti nella festa dello Spirito Santo e mi ha dato la sua benedizione».

Papa Giovanni Paolo II
a Fulda, Germania (1980)

 

Nell’ottobre del 1981, la rivista tedesca Stimme des Glaubins pubblicò un articolo riguardante una discussione avvenuta tra Papa Giovanni Paolo II ed un gruppo selezionato di Cattolici Tedeschi nel novembre del 1980. Ecco di seguito la trascrizione letterale di quella discussione:

Testo del Rapporto Pubblicato

Venne chiesto al Santo Padre: “Che cosa ci può dire riguardo al Terzo Segreto di Fatima? Non avrebbe dovuto essere pubblicato nel 1960?”

Papa Giovanni Paolo II rispose: Vista la serietà dei suoi contenuti, i miei predecessori al soglio pontificio preferirono la soluzione diplomatica del rimandarne la pubblicazione, in modo da non incoraggiare la forza mondiale del comunismo a fare certe mosse.

D’altra parte, per ogni cristiano dovrebbe essere sufficiente il sapere questo: se c’è un messaggio nel quale è scritto che gli oceani inonderanno intere aree della terra, e che milioni di persone perderanno la vita repentinamente, da un minuto all’altro, allora veramente la pubblicazione di un tale messaggio non rappresenta più qualcosa di così desiderabile.

Il Papa continuò:Molti desiderano sapere solo per curiosità e per il gusto del sensazionale, ma dimenticano che la conoscenza porta con sé anche la responsabilità. Essi vogliono soltanto accontentare la loro curiosità, e questo è pericoloso se allo stesso tempo non si è disposti a fare nulla, e se si è convinti che sia impossibile fare alcunché contro il male.

Il Papa a questo punto afferrò il Rosario e disse: Ecco la medicina contro questo male! Pregate, pregate e non chiedete niente di più. Lasciate tutto il resto alla Madonna!”.

Venne quindi chiesto al Santo Padre: “Che cosa succederà alla Chiesa?”

Egli rispose: “Dobbiamo prepararci ad affrontare fra non molto grandi prove, le quali potranno richiedere persino il sacrificio della nostra vita e la nostra totale donazione a Cristo e per Cristo… Con la vostra e la mia preghiera sarà possibile mitigare queste tribolazioni, ma non è più possibile evitarle, perché un vero rinnovamento nella Chiesa potrà avvenire solo in questo modo. Quante volte già il rinnovamento della Chiesa è scaturito dal sangue! Neppure questa volta sarà diverso. Dobbiamo essere forti e preparati, confidare in Cristo ed in sua Madre, e recitare molto, molto assiduamente la preghiera del Santo Rosario.”

Che cosa significa

Quando Papa Giovanni Paolo II parlò a Fulda, egli non era ancora stato vittima dell’attentato del 1981. Parlando del Terzo Segreto di Fatima, egli non fece allusione a nulla che potesse somigliare ad un futuro attentato alla sua vita (cosa che invece, nel 2000, venne definita dal Vaticano come l’argomento della parte finale del Segreto che la Madonna rivelò a Fatima nel 1917), quanto piuttosto ad un castigo imminente e di portata mondiale.

Il Santo Padre ha implicitamente affermato che la forza che sta dietro agli elementi contenuti nel Terzo Segreto è il male. I temi qui suggeriti dal Santo Padre sono compatibili con quelli che i maggioi esperti di Fatima definiscono come l’essenza stessa del vero Terzo Segreto di Fatima

Note
1. Questo articolo è stato pubblicato originariamente in Germania, nell’ottobre 1981, dalla rivista Stimme des Glaubens. Essa lo pubblica come rapporto letterale dell’incontro tra Sua Santità Giovanni Paolo II ed un gruppo selezionato di Cattolici tedeschi, avvenuto a Fulda durante la visita del Pontefice in Germania, avvenuta il novembre dell’anno precedente. La prefazione all’articolo afferma:“sappiamo il nome del reporter e anche che il contenuto dell’articolo è autentico.” Questa traduzione in Italiano è tratta dalla versione Inglese redatta da Padre M. Crowdy per la rivista Approaches, redatta da Mr. Hamish Fraser, Scozia. E’ stata tradotta originariamente dalla rivista Italiana pubblicata a Roma da Padre Francesco Putti. Entrambe le riviste sono degne della nostra fiducia.

Apparizioni della Madonna,
Regina delle famiglie,
a Civitavecchia,
a Jessica Gregori

La statua della Madonna di Medjugorje che piange lacrime di sangue nelle mani di mons. Grillo, il quale cambia radicalmente la propria visione delle cose e ritiene l’avvenimento soprannaturale. La Madonna appare alla famiglia Gregori, a Jessica e consegna all’umanità questi messaggi gravissimi:

Sull’umanità incombe una tragedia molto brutta che si stà avvicinando”

“Non vi siete accorti che state per entrare in una guerra mondiale”

Jessica Gregori durante una intervista televisiva rilasciata per “La storia siamo noi” della Rai afferma: Uno dei messaggi (della Madonna) dice che il Santo Padre (Papa Benedetto XVI) purtroppo non comanda come dovrebbe comandare, sono i Cardinali che decidono per lui… (Pochi mesi dopo, l’13/2/2013 Benedetto XVI darà le dimissioni del suo Pontificato).

Gessica Gregori scrisse una lettera a Giovanni Paolo II poco prima che morisse per poterlo incontrare di persona e parlargli del Terzo Segreto di Fatima, nella testimonianza rilasciata alla televisione afferma: “Io gli ho scritto una lettera dicendogli che alcune cose che gli erano state dette non gli erano state dette bene ma mancavano alcune cose di quello che io sapevo.”

Il 15 Giugno 1996 nel Convento di clausura di Coimbra dove è rinchiusa Suor Lucia Dos Santos incontra la piccola Gessica Gregori. Dice Jessica a questo proposito: “Io e Suor Lucia ci siamo incontrate e abbiamo parlato del Segreto e tutto quanto e ci siamo passate il messaggio a vicenda.”


Alcuni messaggi della Madonna riguardano il TERZO SEGRETO DI FATIMA? Viene posta la fatidica domanda a Jessica e lei risponde “Si, è vero, è vero che è così, questi segreti sono collegati al TERZO SEGRETO DI FATIMA, però io non posso dire quello che dice il Segreto”.

TESTIMONIANZA DI MONS. GRILLO, VESCOVO DI CIVITAVECCHIA: «Posso raccontare un episodio inedito: pochi mesi dopo l’inizio del fenomeno fui ricevuto in udienza insieme ad altri vescovi. Giovanni Paolo II mi chiese: “lacrima ancora la Madonnina?”. Io mi mostrai un po’ scettico. Lui mi guardò e disse: “Voi vescovi italiani avete la testa dura”».

«“Per adesso lei farà silenzio e non ne parlerà. Ma un giorno lei potrà dire al mondo che Giovanni Paolo II ha venerato la Madonnina di Civitavecchia…”. Così mi disse Papa Wojtyla, la sera del 9 giugno 1995, a conclusione della cena nel suo appartamento, dove aveva voluto che portassi la statuina di gesso che aveva lacrimato sangue». 

Se veramente la Madonna alla veggente di Civitavecchia (Jessica Gregori) ha parlato del Terzo Segreto di Fatima, ciò potrebbe essere stato per dare ai Vertici della Chiesa un segnale sulla autenticità del testo di Fatima inedito.” (Solideo Paolini, Fatimologo).

MEDJUGORJE E I SEGRETI PER IL MONDO

Nel testo inviato nel 1983 dalla parrocchia di Medjugorje al Papa e al vescovo di Mostar si legge:


«Prima del segno visibile che sarà dato all’umanità, ci saranno tre avvertimenti al mondo. Gli avvertimenti saranno avvenimenti che succedono sulla Terra. Mirjana ne sarà testimone. Tre giorni prima di uno degli avvertimenti essa informerà un sacerdote di sua scelta. La testimonianza di Mirjana sarà una conferma delle apparizioni e un incitamento alla conversione del mondo. Dopo le ammonizioni, verrà il segno visibile sul luogo delle apparizioni a Medjugorje per tutta l’umanità. Il segno sarà dato come testimonianza delle apparizioni e un invito alla fede. […] Dopo il primo avvertimento, gli altri seguiranno entro breve tempo. Gli uomini così avranno del tempo per convertirsi. Questo tempo è il periodo di grazia e di conversione. Dopo il segno visibile, coloro che resteranno in vita avranno poco tempo per la conversione».


Disse Mirjana sui Segreti: 
«Il nono e il decimo segreto sono gravi. Sono un castigo per i peccati del mondo. La punizione è inevitabile, perché non bisogna aspettarsi la conversione del mondo intero. Il castigo può essere diminuito dalle preghiere e dalla penitenza, ma non può essere evitato.Un male che minacciava il mondo, secondo il settimo segreto, è stato cancellato grazie alla preghiera e ai digiuni» .

Messaggio della Madonna, Regina della Pace di Medjugorje del 25 aprile 1983:


«Voi non potete immaginare ciò che accadrà, né ciò che Dio Padre manderà sul mondo. Per questo vi ripeto: convertitevi. Rinunciate a tutto. Fate penitenza. Ecco, qui c’è tutto ciò che desidero dirvi: convertitevi. Portate il mio ringraziamento a tutti i miei figli che hanno pregato e digiunato. Io presento tutto al mio divin Figlio per ottenere che Lui mitighi la sua giustizia nei confronti dell’umanità peccatrice»

FATIMA E MEDJUGORJE
SECONDO GIOVANNI PAOLO II

Vedi, Pavol, Medjugorje è la continuazione di Fatima, è la realizzazione di Fatima”.

Queste parole furono pronunciate dal Papa il 26 marzo 1984 in una conversazione privata con il vescovo slovacco Pavol Hnilica (1921-2006).

Sarà lo stesso Vescovo  a rivelare queste parole dieci anni dopo.

Due giorni prima , il 24 marzo, Il Papa in piazza San Pietro,  aveva solennemente consacrata la Russia al Cuore Immacolato di Maria. San Giovanni Paolo II gli aveva chiesto trepidante: “Sei passato da Medjugorije ?”il vescovo gli aveva risposto di no, perché sconsigliato dal Vaticano, e allora San Giovanni Paolo II gli disse. va in incognito, poi mi riferirai ciò che hai visto”.

Subito dopo, lo porta nella sua biblioteca e gli mostra un libro del famoso mariologo Renè Laurentin, legge qualche messaggio della Regina della Pace e poi esprime  il suo giudizio, indicando appunto Medjugorje come “continuazione di Fatima”.

Fu poi in un’altra occasione, più recente verso gli ultimi anni della sua vita che disse:” se non fossi papa, sarei a Medjugorje a confessare”.

 

Terribili coincidenze? Preghiamo per la Chiesa

La Madonna, in una delle Apparizioni di questi tempi, predice già nel 2008 la caduta di Papa Benedetto XVI e l’annuncio pubblico della sua rinuncia:

“Cari figli, in una data maestosa” per la Chiesa: “Cari figli, in una data maestosa* la Chiesa piangerà. I fedeli si lamenteranno e le direzioni della Chiesa cambieranno. Vi chiedo di continuare a pregare. Siete importanti per la realizzazione dei miei piani. Il Signore vi chiama. Non restate con le mani in mano. Dio ha fretta: ciò che dovete fare, non rimandatelo a domani. L’umanità si è allontanata dal Creatore e gli uomini percorrono le strade dell’autodistruzione. Tornate. Il Signore vi attende a braccia aperte. Non perdetevi d’animo. Sono vostra Madre e sarò sempre vicina a voi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.” (Messaggio della Regina della Pace di Anguera al veggente Pedro Regis, 2.963 – 01/03/2008)

*Papa Benedetto XVI annuncia al mondo la sua rinuncia al Pontificato l’11 febbraio 2013, nel giorno in cui la Chiesa festeggia Nostra Signora di Lourdes.

In verità, non fa nessuna cosa il Signore Dio
senza farlo sapere ai suoi servi, i profeti” (Amos 3,7)