L’Arca della Nuova Alleanza : Rivelazioni di Maria e Gesù Santissimi a Catalina Rivas

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Arca della Nuova Allenza

Cochabamba, giugno 1994
Una fresca mattina del 25 giugno 1994, ho visitato la città di Cochabamba per intervistare una
persona, sposata e madre di due figli. La sua storia, certamente eccezionale, era già nota a molte
persone. Fu un sacerdote che per primo mi parlò di lei. Più tardi, centinaia di persone si
commossero alla lettura dei testi da lei scritti.
Che avrà di speciale questa persona? Apparentemente, niente, ma se ci atteniamo al contenuto
delle sue affermazioni, lei dichiara nientemeno di “ricevere messaggi da Gesù, Figlio di Dio Vivo e
di Maria, Sua Madre”…
Due anni fa, queste affermazioni avrebbero sicuramente suscitato in me una reazione clinica
che mi avrebbe indotto a ritenere di trovarmi davanti a un quadro psicopatologico causale. Ma il
fatto pareva non si esaurisse con questi giudizi.
Incontro Catalina. Il suo viso è grazioso, espressivo lo sguardo, il suo atteggiamento è
spontaneo e accogliente, non esibisce nessuna comportamento tipico degli individui nevrotici o
isterici in cerca di notorietà. Già la ebbe nel passato (la notorietà) e per questo molti stentano a
credere che “abbia esperienze mistiche”.
Mi fa sapere di essere stata una cattolica occasionale, però mai una militante impegnata. Mi
racconta che negli ultimi anni riconobbe l’importanza di una vita interiore e spirituale, ma grande
fu la sua sorpresa quando, intorno l’8 di settembre del 1993, mentre dipingeva una rosa sopra un
manto e pensava ad un viaggio che avrebbe voluto fare con sua madre, improvvisamente sentì che i
battiti del suo cuore acceleravano ed ebbe l’impressione di sentire una dolce voce di donna che le
diceva: “Non preoccuparti, le stai dando il migliore viaggio della sua vita”… Molto spontaneamente,
essa chiese: “Quale viaggio?”… e sentì ancora: “La stai avvicinando al Signore, figlia mia”.
Catalina continuò la sua narrazione con maggiore impetuosità: “Fui presa dal timore, smisi di
dipingere, non capivo cosa stava accadendo, era come se una voce entrasse nel petto e nello stesso
tempo salisse dal mio interno e venisse fuori”… Ritornai al mio dipinto e sentii nuovamente la dolce
voce che diceva: “ È venuto bello il manto, però le gocce sono al rovescio”…
Allora osservando il suo lavoro, riconobbe che una goccia facente parte del disegno era
invertita… e si impaurì veramente, poiché la voce, che aveva creduto di sentire, le stava facendo
notare qualcosa di concreto e reale, un dato di fatto che non aveva notato mentre dipingeva. Si
spaventò, smise di dipingere e ritornò a sentire: “Non temere, staremo insieme per molti giorni…
andrai all’ospedale ma non sarai sola il… Mio amore materno ti accompagnerà sempre.”
Secondo Catalina, la camera venne inondata da un intenso profumo di rose, l’impiegata e
un’altra persona che entrarono nella stanza, poterono riconoscere lo stesso profumo. Pensò che
tutto non era altro che una irreale illusione, soprattutto quando si è chiesta: “Che cosa dovrei
andare a fare in ospedale, se sono sana…!”
Ma il giorno 14, cominciò ad avere dei lievi attacchi di tosse e il giorno 15 stava ricoverata in
ospedale con una diagnosi indiscutibile: “Broncopolmonite”.
L’appuntamento si è avverato, ritorna a “sentire” dentro di sé una voce di donna:
“Figlia mia, sono qui. Sole noi due, rimarremo un giorno unite a Mio Figlio; pregheremo insieme,
vedrai quanti si uniranno alle nostre preghiere. Che piacere che ci abbiano lasciate lontane da tutto,
vero? Cominciamo il Rosario della Divina Misericordia.”
A questo punto, esco dallo stato di confusione e chiedo:
“ Sei davvero Tu , dolce Vergine?” e mi risponde:
“Umilmente, davanti al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, Io ti benedico. La tua fede e la
devozione alla Medaglia (Miracolosa) che tu diffondi, hanno permesso che Mio Figlio lasci che
queste conversazioni fra noi siano frequenti… Prega, Io sono in te!…”
La stanza si riempì di profumo di rose che le infermiere percepirono rimanendo sbalordite,
poiché nella stanza non c’era un solo fiore che giustificasse quel profumo.
Il 20 novembre del 1993, continua a raccontare, al termine della preghiera, sento un forte dolore
al petto, “… come se si volesse spaccare qualcosa dentro di me; comincio a piangere e subito sento
una presenza meravigliosa. Penso che sia la Madre e mi preparo a scrivere, mentre sento una voce
diversa, di uomo: “Non si devono respingere gli uni e gli altri…”
“Dio mio! Chi è?” Chiedo.
“Non ti spaventare! Prega il Padre Nostro, ti accompagno!”
Riferisce poi che pregarono insieme, ma in un modo molto speciale, con pause più prolungate
del solito. Mi azzardai a fare una domanda, poiché ero sicura di stare veramente conversando con
qualcuno:
“Che vuoi da me, Signore?”
“Voglio che tu Mi ami, che predisponga l’arrivo di molti messaggi; che cambi la tua vita e che tu
sia d’esempio…”Voglio che gli uni e gli altri siano ugualmente benvenuti, senza che venga respinto
ciò che appare sgradevole. Solo Io lo so; pazienza, prendi esempio da Me, la serenità di Mia Madre
Io te l’ho data…”
Catalina conclude dicendo che il dolore che sentiva era gradualmente scomparso, mentre il suo
viso si stava bagnando di pianto…
Il racconto è sconcertante; non sembrava questa, una persona presa da mitomania, e non
c’erano neppure motivi per ricorrere a simili espedienti. È una persona felice con il suo sposo, ha
una discreta attività sociale, vive serena e tranquilla. Ha forse bisogno nel suo repertorio personale
di una qualifica come mi-stica “tematica” del xx secolo?
L’esperienza che afferma di vivere è conosciuta come “locuzione interiore”, abbastanza
comune in certi mistici che affermano di sentire interiormente una voce. Persone come Patricia
Talbot, in Ecuador, Don Stefano Gobbi in Italia, per citare i più rappresentativi, affermano di vivere
esperienze simili. Sentono una voce che detta loro temi o messaggi che devono scrivere.
La scienza deve aiutare a identificare se sono pensieri che provengono dallo stesso soggetto,
oppure se si tratta di stati psicologici particolari. La mia attenzione viene attirata dal fatto che il
contenuto verbale riferito qui, è talmente notevole che molto difficilmente può venire messo in
relazione con la creatività della persona in questione. Molti “dettati” sono profetici e si realizzano
regolarmente; il suo organismo manifesta mutamenti neuropsicofisiologici che la scienza registra,
ma che non può spiegare con le attuali conoscenze; durante queste locuzioni, si trasforma il suo
sguardo, cambiano le sensazioni, il peso, cambia anche la concentrazione di energia nella stanza,
circostanza rilevata alla presenza di una persona che parla, ma che non si vede. Lo studio realizzato
su Patricia Talbot mostrò, ad esempio, come l’attività elettrica, durante la preghiera, cambiava
secondo le parole che pronunciava; soprattutto alle parole Gesù o Maria, si ebbero segnali di
variazioni nella concentrazione di energia della stanza.
Dal giugno 1992, ho studiato decine di questi casi in differenti parti del mondo, mettendo a
disposizione del mondo scientifico internazionale e delle autorità della Chiesa, tutti i risultati delle
investigazioni che ho realizzato insieme ai colleghi esperti nelle multidiscipline del “Gruppo
Internazionale per la Pace” con sede a New Orleans (USA) e in diversi continenti.
Le investigazioni che realizzammo non hanno tenuto conto delle patologie
neuropsicofisiologiche riscontrate, in modo particolare gli stati mentali dal contenuto psicotico ed
epilettoide. Ho fatto degli studi preliminari, per valutare in seguito se tutta l’equipe dei fisici
nucleari, neurologi, psicologi, avrebbero dovuto intervenire in una fase successiva, così come
avevamo fatto in altri casi di risonanza mondiale.
L’intervista con Catalina ebbe la forma di dialogo aperto e sincero, dove tuttavia le registrazioni
psico-fisiologiche oltre a ponderare la normalità delle sue funzioni, non mostravano particolari
rilievi. Devo chiarire al lettore, che quando i mistici “vivono” una esperienza per loro
“soprannaturale”, per lo scienziato “straordinaria”, può succedere che il cervello non registri una
attività usuale; appaiono, ad esempio, onde delta (impossibili in una persona sveglia, attiva, che
interagisce con lo specialista), oppure spariscono anche i segnali elettrici propri della circolazione
elettrica periferica o diminuiscono di intensità a livelli così bassi da risultare inspiegabili per la
scienza.
In questa occasione, i risultati normali non vennero modificati nemmeno nei momenti di
preghiera. Durante l’intervista, non ci furono locuzioni per cui non si poterono nemmeno
registrare variazioni di energia ambientale, come si ebbero in casi di locuzioni di veggenti
riconosciuti come autentici dalla scienza a Medugorje, Conyers, Cuenca e altri.
Le analisi dei messaggi non mostravano contraddizioni, né plagi, bensì un contenuto letterario
e spirituale molto bello; nessun strumento però, rilevava dati inusuali che potessero attirare la
nostra attenzione in modo particolare.
Per lo scienziato non è un criterio sufficiente per dare un giudizio conclusivo, l’opinione
soggettiva di valutare un evento come buono o non buono, sia questo un messaggio o una
attitudine spirituale. La investigazione, in questi casi, “deve registrare eventi straordinari ripetibili,
osservati una o più volte da diversi osservatori”.
La conclusione del primo studio su Catalina ebbe, dunque, il seguente contenuto:
1. lo stato psico-fisiologico della intervistata conferma la normalità delle sue funzioni.
2. l’aspetto psicologico non rivela patologie comportamentali, né psichiche, per cui si tratta di
una persona corretta.
3. Le analisi dei supposti messaggi dettati sono eccellenti, invitano all’amore e alla
conversione, ma non sono sufficienti per emettere risposte conclusive da un gruppo di
scienziati che si occupa più di rilievi tecnici e strumentali, lasciando il lavoro concettuale
alla gerarchia della Chiesa Cattolica e ai competenti in Teologia.
4. Le prove con strumenti di rilievo: sensori, elettromiografi, conduttori, non hanno
registrato dati straordinari.
Conclusione:
I dati ottenuti non sono sufficienti per confermare o negare il supposto dialogo con il
soprannaturale. Data la salute mentale della persona, la sua buona intenzione, la sua onestà e
prestigio, oltre a una conversione verso i valori spirituali superiori, che conducono a un buon
esempio di via, FINO A QUANDO NON SI POTRANNO OTTENERE ULTERIORI PROVE
OSSERVABILI E DIMOSTRABILI, possiamo solo concludere che la signora, secondo la mia
opinione, ha ISPIRAZIONI di grande contenuto spirituale, come potrebbe succedere a una qualsiasi
persona che abbia degli interessi per questi valori superiori.
Diciamo chiaro e per certo, che nessuno ha dubitato della sincerità di Catalina, semplicemente,
in questa occasione, non si sono avuti rilievi tecnici dimostrabili.
Sappiamo però, per la quantità di casi simili studiati, che se questo caso si estenderà come
verità pubblica e scientifica, il fenomeno si ripeterà, offrendo in un qualche futuro momento le
prove necessarie.
Cochabamba, agosto 1994
Intanto, le investigazioni in questo settore si andavano amplificando, arricchendosi di una
maggiore casistica; nel maggio 1995 si è potuto studiare una religiosa con esperienze straordinarie
nella stessa patria del cattolicesimo: Roma.
Nel febbraio dello stesso anno, una immagine della Vergine di Medugorje (Regina della Pace)
ebbe effusioni di sangue a Civitavecchia; il vescovo del luogo, Mons. Grillo confermò l’evento. La
stampa tedesca, tanto scettica e lontana da simili notizie, divulgò il caso di altre immagini con
effusioni di sangue a Saarbrucken. Lo stesso in altri paesi come l’Argentina, l’Ecuador, Corea, Italia
ecc.
A Cochabamba cominciò a sanguinare un busto di Cristo a partire dal 9 marzo 1995. Con
l’equipe del “Gruppo Internazionale per la Pace” riuscimmo a dimostrare che il sangue era autentico
e che conteneva catene di geni propri del tipo umano. L’indagine finale venne accolta dal vescovo,
Mons. René Fernandez e dalla Commissione di Studio da lui stabilita, autorizzando la venerazione
della immagine, il giorno 30 settembre 1995.
Mentre preparavo la presentazione di un libro pubblicato su queste indagini dal titolo:
“Documenti per la Scienza e per la Fede: Piange Cristo nella Valle?”, venni sorpreso da una telefonata
che mi annunciava come, probabilmente, la prova ripetibile, osservabile, misurabile,
verificabile in Catalina fosse arrivata…
Era il giorno 9 febbraio 1996. Catalina stava già ricoverata all’Ospedale Seton di quella città.
Ho potuto osservare che nei palmi delle mani e sul dorso, così come nei piedi, appariva una aureola
violacea e verdognola, molto simile nel colore ad una mano colpita da un martello. In medicina
viene chiamata ecchimosi. Due medici la esaminano, invito due sacerdoti a fare lo stesso… nessuno
trova una spiegazione al fatto. Ci informa poi che queste ferite dolorose erano apparse il primo
Venerdì di gennaio dell’anno 1996.
Osservo le mani, osservo i piedi; c’è dolore se vengono toccati. Ci afferma che il giorno
seguente, venerdì, i dolori aumenteranno. Faccio le fotografie, registro il fatto, porto i testimoni.
Visito la clinica ancora l’indomani, venerdì 10; veramente i segni sono più forti, i dolori più intensi…
Con il suo carattere allegro e gioviale, a noi esperti che osservavamo queste vere lesioni fisiche,
dice: “domani, non avrò più niente…” Il nostro sguardo è incredulo e scusiamo con molta bontà la
sua ingenuità…; sarebbe la prima volta che una lesione simile sparisce in meno di 12 ore.
Il giorno dopo, sabato 11, è testimone della verità; testimonia il fatto straordinario. Le mani sono
pulite, come se mai alcuna ferita avesse toccato il suo corpo.
Il fenomeno si ripete con una certa regolarità, negli stessi giorni: giovedì sera, l’aureola; venerdì,
la ferita!; sabato, sparisce ogni segno! Tutto è accompagnato da dolori lancinanti al costato, alle
membra, alla fronte… Giro per vedere posteriormente le ferite, questa volta la lesione prende la
forma di una croce formata da tenui segni di una materia che sembra sangue.
I messaggi continuano: Catalina riferisce che Gesù le detta la “Sua Passione”. I dettati notturni li
riceve al buio, non accende la luce per non svegliare il suo sposo; eppure i quaderni non contengono
né errori, né segni, che dimostrino la difficoltà di scrivere per delle ore nell’oscurità. Leggo il testo,
mi sorprendono dei dettagli che sono unici, assolutamente originali, ma simili a quelli che ho
conosciuto studiando altri casi simili. Un’altra opera conosciuta con il titolo “La Grande Crociata
dell’Amore”, viene scritta, sempre seguendo la voce che ascolta, in 12 giorni; comprende tre grossi
quaderni, stampati in un libro di 308 pagine!
Precisamente oggi, giovedì 15 agosto, giorno dell’Assunzione di Maria al Cielo, accade
nuovamente lo straordinario: le stigmate sono di nuovo comparse… Giungo a casa di Catalina, è
coricata, il viso bello si sta deformando per il dolore. La guancia sinistra sembra che abbia ricevuto
un colpo più e più volte.
Le mani e i piedi mostrano una lesione fisica con lacerazione della pelle. Il suo coraggio,
l’intensità spirituale che accompagna il dolore, non impediscono i gemiti che straziano il cuore di
coloro che sono presenti a quell’avvenimento eccezionale.
In molti verifichiamo il “dato di fatto”, molti altri lo hanno vissuto più volte. Il suo sposo
l’accompagna, la guarda con un amore tenero e comprensivo: condivide il suo dolore con fede, ma
preferisce ritirarsi a pregare in un’altra stanza… mentre ci lascia, non posso smettere di
contemplare la calde lacrime che riempiono i suoi occhi.
Si impone un silenzio che viene interrotto solo dal pianto dei presenti e dalle preghiere che
ognuno rivolge all’Altissimo…
Si, questa è Catalina, sofferente, con più ferite inspiegabili per la scienza, ma comprensibili per
mezzo della sua fede… il dolore l’accompagna, anche per molte ore e non si dimentica di
annunciare: “ sabato non ci saranno più”… nessuno più dubita che così sarà.
Catalina vive per Dio, fa parte di un gruppo di preghiera attivo. Molti sacerdoti si sono
avvicinati a lei, credono nei suoi messaggi, li seguono e li diffondono con molto amore e rispetto,
evitando ogni speculazione e sensazionalismo. Le autorità locali della Chiesa hanno visto le sue
stigmate, non si sono pronunciate ufficialmente, ma accolgono con amore e rispetto l’avvenimento.
È un’altra esperienza straordinaria che avviene in questa città, dove un Cristo piange, mentre
apre le sue braccia di concordia a tutto il paese, e sua Madre riceve i suoi figli ogni 15 di agosto.
Ora, non devo studiare più niente, a nessuno può più interessare che io indaghi su Catalina;
molti hanno visto apparire e sparire le sue stigmate, hanno potuto constatare il suo stile di vita,
hanno visto compiersi le sue parole profetiche… lei è lì, nell’oscurità, anonima… sola con Gesù,
poiché così Egli ha chiesto… Egli ama la semplicità, le virtù senza riflettori, né pubblicità sonora…
Lei, accompagnando i dolori di Gesù con i propri, solamente scrive, e lo fa anche per te…

Dr. Ricardo Castañon Gomez
Investigatore del “Gruppo Internazionale per la Pace”
(New Orleans – Stati Uniti)
Direttore del “Centro Internazionale di Studi Umani”
(La Paz – Bolivia)
Cochabamba, 15 agosto 1996

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