La Madonna mostra ai veggenti di Medjugorje, Vicka e Jacov, l’aldilà !

Padre Livio di Radio Maria intervista la veggente Vicka di Medjugorje per testimoniare questo fatto.

Padre Livio: Dimmi dove eravate e che ore erano.
Vicka: Eravamo nella piccola casa di Jakov, quando la Madonna è venuta. Era un pomeriggio, verso le 15,20. Sì, erano le 15,20.
Padre Livio: Non aspettavate l’apparizione della Madonna?
Vicka: No. Io e Jakov di ritorno da Citluk siamo andati a casa sua dove c’era sua mamma (Nota: La mamma di Jakov ora è morta). Nella casa di Jakov c’è una camera e una cucina. Sua mamma era andata a prendere qualcosa per prepararci da mangiare, perché un po’ più tardi avremmo dovuto andare in chiesa. Mentre aspettavamo, io e Jakov ci siamo messi a guardare un album di fotografie. Improvvisamente Jakov è andato giù dal divano prima ancora di me e ho capito che la Madonna era già arrivata. Subito ci ha detto: “Tu, Vicka, e tu, Jakov, venite con me a vedere il Paradiso, il Purgatorio e l’Inferno”. Io mi sono detta: “Va bene, se così vuole la Madonna”. Jakov invece ha detto alla Madonna: “Tu porta Vicka, perché loro sono in tanti fratelli. Non portare me che sono figlio unico”. Diceva così perché non voleva andare.
Padre Livio: Evidentemente lui pensava che non sareste più tornati! (Nota: la riluttanza di Jakov è stata provvidenziale, perché rende ancora più credibile e reale il racconto).
Vicka: Sì, lui pensava che non saremmo più tornati e che saremmo andati per sempre. Io intanto pensavo quante ore o quanti giorni sarebbero stati necessari e mi chiedevo se saremmo andati in alto o in basso. Ma in un attimo la Madonna ha preso me per la mano destra e Jakov per la mano sinistra e il tetto si è aperto per lasciarci passare.
Padre Livio: Si è aperto tutto?
Vicka: No, non si è aperto tutto, ma solo quella parte che era necessaria per farci passare. In pochi istanti siamo arrivati in Paradiso. Mentre salivamo, vedevamo giù in basso le case piccole, più piccole di quando si vedono dall’aereo.
Padre Livio: Ma tu guardavi giù sulla terra, mentre venivate portati in alto?
Vicka: Mentre venivamo portati in alto, guardavamo giù.
Padre Livio: E che cosa vedevate?
Vicka: Tutto molto piccolo, più piccolo di quando si va in aereo. Intanto pensavo: “Chissà quante ore o quanti giorni ci vogliono!”. Invece in un momento siamo arrivati. Ho visto un grande spazio….
Padre Livio: Senti, ho letto in qualche parte, non so se è vero, che c’è un porta, con una persona piuttosto anziana accanto.
Vicka: Sì, sì. C’è una porta di legno.
Padre Livio: Grande o piccola?
Vicka: Grande. Sì, grande.
Padre Livio: E’ importante. Significa che vi entra tanta gente. La porta era aperta o chiusa?
Vicka: Era chiusa, ma la Madonna l’ha aperta e noi vi siamo entrati.
Padre Livio: Ah, come l’ha aperta? Si è aperta da sola?
Vicka: Da sola. Siamo andati verso la porta che si è aperta da sola.
Padre Livio: Mi pare di capire che la Madonna è davvero la porta del cielo!
Vicka: A destra della porta c’era S. Pietro.
Padre Livio: Come hai fatto a sapere che era S. Pietro?
Vicka: Ho capito subito che era lui. Con una chiave, piuttosto piccolo, con la barba, un po’ tarchiato, con i capelli. E’ rimasto uguale.
Padre Livio: Era in piedi o seduto?
Vicka: In piedi, in piedi, vicino alla porta. Appena entrati, siamo andati avanti, camminando, forse tre, quattro metri. Non abbiamo visitato tutto il Paradiso, ma la Madonna ce lo ha spiegato. Abbiamo visto un grande spazio avvolto da una luce che non esiste qui sulla terra. Abbiamo visto le persone che sono né grasse, né magre, ma tutte uguali e hanno vesti di tre colori: il grigio, il giallo e il rosso. Le persone camminano, cantano, pregano. Ci sono anche dei piccoli Angeli che volano. La Madonna ci ha detto: “Guardate quanto sono felici e contente le persone che si trovano qui in Paradiso”. E’ una gioia che non si può descrivere e che qui sulla terra non esiste.
Padre Livio: La Madonna vi ha fatto capire l’essenza del Paradiso che è la felicità che non finisce mai. “In cielo c‘è la gioia”, ha detto in un suo messaggio. Vi ha fatto poi vedere le persone perfette e senza alcun difetto fisico, per farci comprendere che, quando ci sarà la resurrezione dei morti, avremo un corpo di gloria come quello di Gesù Risorto. Vorrei, però, sapere che tipo di vestito indossavano. Delle tuniche?
Vicka: Sì, delle tuniche.
Padre Livio: Arrivavano fino in fondo ai piedi o erano corte?
Vicka: Erano lunghe e arrivavano fino in fondo.
Padre Livio: Di che colore erano le tuniche?
Vicka: Grigio, giallo e rosso.
Padre Livio: Secondo te, hanno un significato questi colori?
Vicka: La Madonna non ce lo ha spiegato. Quando Lei vuole, la Madonna spiega, ma in quel momento non ci ha spiegato perché hanno le tuniche di tre diversi colori.
Padre Livio: Come sono gli Angeli?
Vicka: Gli angeli sono come dei piccoli bambini.
Padre Livio: Hanno il corpo completo o solo la testa come nell’arte barocca?
Vicka: Hanno tutto il corpo.
Padre Livio: Indossano anche loro delle tuniche?
Vicka: Sì, ma sono corte.
Padre Livio: Si vedono le gambine allora?
Vicka: Sì, perché loro non hanno le tuniche lunghe.
Padre Livio: Hanno delle piccole ali?
Vicka: Sì, hanno le ali e volano al di sopra delle persone che sono in Paradiso.
Padre Livio: Una volta la Madonna ha parlato dell’aborto. Ha detto che si tratta di un grave peccato e ne dovranno rispondere coloro che lo procurano. I bambini invece non hanno colpa di ciò e sono come dei piccoli Angeli in cielo. Secondo te, gli Angioletti del Paradiso sono quei bambini abortiti?
Vicka: La Madonna non ha detto che i piccoli Angeli in Cielo sono i bambini dell’aborto. Ha detto che l’aborto è un grande peccato e che ne rispondono quelle persone che lo hanno fatto, e non i bambini.
Padre Livio: Siete, poi, andati in Purgatorio?
Vicka: Sì, dopo siamo andati in Purgatorio.
Padre Livio: Avete fatto tanta strada?
Vicka: No, il Purgatorio è vicino.
Padre Livio: Vi ha portato la Madonna?
Vicka: Si, tenendoci per mano.
Padre Livio: Vi faceva camminare o volare?
Vicka: No, no, ci faceva volare.
Padre Livio: Ho capito. La Madonna vi ha trasportato dal Paradiso al Purgatorio, tenendovi per mano.
Vicka: Anche il Purgatorio è un grande spazio. In Purgatorio, però, non si vedono le persone, ma solo si vede una grande nebbia e si sente…
Padre Livio: Che cosa si sente?
Vicka: Si sente che le persone soffrono. Sai, si sentono dei rumori….
Padre Livio: Ho appena mandato alle stampe il mio libro: “Perché credo a Medjugorje”, dove scrivo che nel Purgatorio si sentirebbero come dei pianti, delle grida, dei colpi…E’ esatto? Anch’io facevo fatica a trovare le parole giuste in lingua italiana per dare il senso di quello che tu dici in croato ai pellegrini.
Vicka: Non si può dire che si sentono dei colpi e neppure che si sentono dei pianti. Lì non si vedono le persone. Non è come il Paradiso.
Padre Livio: Che cosa si sente allora?
Vicka: Si sente che soffrono. E’ una sofferenza di diverso genere. Si sentono delle voci e anche dei rumori, come uno che si picchia…
Padre Livio: Si picchiano fra di loro?
Vicka: Si sente così, ma io non ho potuto vedere. E’ difficile, Padre Livio, spiegare una cosa che tu non vedi. Una cosa è sentire e un’altra è vedere. In Paradiso tu vedi che camminano, cantano, pregano, e quindi lo puoi riferire con esattezza. In Purgatorio si vede solo una grande nebbia. Le persone che si trovano lì aspettano le nostre preghiere per poter andare quanto prima in Paradiso.
Padre Livio: Chi ha detto che attendono le nostre preghiere?
Vicka: La Madonna ha detto che le persone che si trovano in Purgatorio aspettano le nostre preghiere per poter andare quanto prima in Paradiso.
Padre Livio: Senti, Vicka: la luce del Paradiso potremmo interpretarla come la divina presenza in cui sono immerse le persone che si trovano in quel luogo di beatitudine. La nebbia del Purgatorio, invece, che cosa sta ad indicare, secondo te?
Vicka: Per me, la nebbia è sicuramente un segno di speranza. Loro stanno soffrendo, ma hanno la certa speranza che andranno in Paradiso.
Padre Livio: Mi colpisce che la Madonna insista sulle nostre preghiere per le anime del Purgatorio.
Vicka: Sì, la Madonna dice che hanno bisogno delle nostre preghiere per andare prima in Paradiso.
Padre Livio: Allora le nostre preghiere possono abbreviare il Purgatorio.
Vicka: Se noi preghiamo di più, loro vanno prima in Paradiso.
Padre Livio: Adesso parlaci dell’Inferno.
Vicka: Sì. Prima abbiamo visto un grande fuoco.
Padre Livio: Toglimi una curiosità: si sentiva caldo?
Vicka: Sì. Eravamo abbastanza vicini e davanti a noi c’era il fuoco.
Padre Livio: Capisco. D’altra parte Gesù parla di “fuoco eterno”.
Vicka: Sai, noi vi siamo stati con la Madonna. Per noi è stato un modo diverso. Capito?
Padre Livio: Sì, certo! Certo! Eravate solo spettatori e non attori di quel tremendo dramma.
Vicka: Abbiamo visto le persone che prima di entrare nel fuoco…
Padre Livio: Scusami: ma il fuoco era grande o piccolo?
Vicka: Grande. Era un grande fuoco. Abbiamo visto le persone che prima di entrare nel fuoco sono normali; poi, quando precipitano nel fuoco, vengono trasformati in orribili animali. Si sentono tante bestemmie e le persone che urlano e gridano.
Padre Livio: Questa trasformazione delle persone in orribili animali per me sta a significare lo stato di perversione dei dannati che ardono nelle fiamme dell’odio contro Dio. Toglimi ancora una curiosità: queste persone trasformate in bestie mostruose hanno anche le corna?
Vicka: Cosa? Le corna?
Padre Livio: Quelle che hanno i diavoli.
Vicka: Sì, sì. E’ come quando tu vedi una persona, per esempio una ragazza bionda, che prima di entrare nel fuoco è normale. Ma quando va giù nel fuoco e poi ritorna su, si cambia in una bestia, come se non fosse mai stata una persona.
Padre Livio: ci ha detto Marija, nell’intervista fatta a Radio Maria, che quando la Madonna vi ha fatto vedere l’Inferno durante l’apparizione senza però portarvi nell’aldilà, questa ragazza bionda, quando è uscita dal fuoco, aveva anche le corna e la coda. E’ così?
Vicka: Sì, certo.
Padre Livio: Il fatto che le persone trasformate in bestie abbiano anche le corna e la coda per me significa che sono diventati come dei demoni.
Vicka: Sì, è proprio un modo di essere simile a demoni. E’ una trasformazione che avviene rapidamente. Prima di precipitare giù nel fuoco, sono normali e quando ritornano su sono trasformati.
La Madonna ci ha detto: “Queste persone che si trovano qui all’Inferno vi sono andate con la loro propria volontà, perché loro vi hanno voluto andare. Quelle persone che qui sulla terra vanno contro Dio già incominciano a vivere un Inferno e poi solo continuano”.
Padre Livio: Questo l’ha detto la Madonna?
Vicka: Sì, sì, lo ha detto proprio lei.
Padre Livio: La Madonna ha detto dunque, se non proprio con queste parole, però esprimendo questo concetto, che all’Inferno va chi ci vuole andare, ostinandosi ad andare contro Dio fino alla fine?
Vicka: Ci va chi vuole, certo. Va chi è contro la volontà di Dio. Chi vuole, va. Dio non manda nessuno. Tutti abbiamo la possibilità di salvarci.
Padre Livio: Dio non manda nessuno all’Inferno: l’ha detto la Madonna, o lo dici tu?
Vicka: Dio non manda. La Madonna ha detto che Dio non manda nessuno. Siamo noi che vogliamo andarci, per nostra scelta.
Padre Livio: Quindi, che Dio non manda nessuno lo ha detto la Madonna.
Vicka: Sì, ha detto che Dio non manda nessuno.
Padre Livio: Ho sentito dire o ho letto da qualche parte che la Madonna ha detto che non si deve pregare per le anime dell’Inferno.
Vicka: Per quelle dell’inferno, no. La Madonna ha detto che non si prega per quelle dell’Inferno, ma solo per quelle del Purgatorio.
Padre Livio: D’altra parte i dannati dell’Inferno non vogliono le nostre preghiere.
Vicka: Non le vogliono e non servono a niente.

 

 

Immagine dell’Articolo (il video è appena più sopra)

Vicka e i 10 segreti di Medjugorje 

 

Intervista del 01/04/1984

Janko: Vicka, ti ho già detto che non riesco a capire come mai tra di voi abbiate una discrezione incomprensibile quando si parla del Segno della Madonna o dei suoi segreti; eppure sono cose di cui con voi ha parlato diffusamente.
Vicka: Cosa ci trovi di strano in questo?
Janko: Non mi meraviglia il fatto che voi conserviate segrete queste cose nei nostri riguardi, ma mi meraviglio che non ne parliate tra di voi. Anzi, ciascuno di voi mi ha confidato che non avete neppure la più piccola tentazione di parlarne tra voi, sebbene riguardo a questo non sappiate tutti le cose in uguale misura. Guarda, ad esempio, il caso di Maria.
Vicka: Quale caso?
Janko: Questo. Per quanto ne so io, lei è la sola a non sapere quando la Madonna lascerà il suo Segno promesso, ma conosce solo di che natura è quel Segno. Eppure m’ha detto che non ha mai sentito il desiderio di domandarlo a qualcuno di voi; e neppure voi sentite il desiderio di confidarglielo.
Vicka: Secondo me in questo non c’è niente di strano.
Janko: Ma come no? Secondo me, non è strano che tu non parli di queste cose; ma che non ti venga neppure la voglia di farlo, non lo capisco.
Vicka: E tu come li conservi i segreti di confessione?
Janko: Scusami, Vicka, ma penso che la cosa sia un po’ diversa.
Vicka: Forse è diversa per voi, ma per noi no.
Janko: Va bene. Allora possiamo finire affermando che a te non viene mai neppure la tentazione di raccontare a qualcuno qualche cosa al riguardo?
Vicka: No, mai. Come poi sia così, non te lo so spiegare. La Madonna ci assiste ed è lei che conserva i suoi segreti.
Janko: Fino a quando li conserverà?
Vicka: Fino a che lo vorrà lei. Questo lo vedremo.
Janko: Qualcuno lo vedrà, ma qualcuno no. Intanto io sono rimasto sempre al punto di partenza…
Janko: Vicka, ogni volta che si parla delle apparizioni della Madonna, di solito si parla anche di alcuni suoi segreti. Così è stato anche a Medjugorje.
Vicka: Di questo non sapevo niente. Non so se puoi credermi, che non sapevo niente delle apparizioni della Madonna a Lourdes, mentre mi incontravo con lei già da più di un anno, a Podbrdo e a Medjugorje. Io sapevo cantare e cantavo «È l’ora che pia» [il canto di Lourdes], ma non avevo la minima idea di che cosa si trattava. E per essere sincera, non voglio sentire nemmeno una parola riguardo ai segreti della Madonna, tranne di quelli di Medjugorje, se a te interessa qualcosa.
Janko: Certo che mi interessa. Ho cercato tante volte di penetrarne il significato, ma con tutto questo è rimasto per me ancora tutto un mistero.
Vicka: Che ci posso fare io? I misteri sono misteri.
Janko: Penso che voi siate fin troppo chiusi riguardo a questo.
Vicka: Puoi pensare quello che vuoi. Io so quello che mi è permesso dire e quello che non mi è permesso.
Janko: Va bene. Per quanto sono riuscito a capire, non parlate nemmeno tra di voi nè del Segno nè dei segreti.
Vicka: Poco o niente.
Janko: Perché? Quando vi chiedo qualcosa, per esempio se è la Madonna che ve lo ha proibito, voi fate semplicemente finta di non sentire quello che vi domando.
Vicka: Non lo sentiamo veramente! Poi non vogliamo parlare di questo e basta.
Janko: Perché?
Vicka: Vai avanti se hai ancora qualcosa.
Janko: Dimmi prima di tutto quanti segreti la Madonna ha promesso di confidarvi.
Vicka: Questo tu lo sai di sicuro. Però te lo ripeto: ci ha detto che ci avrebbe rivelato dieci segreti.
Janko: Ad ognuno di voi sei?
Vicka: Per quanto ne so io, ad ognuno.
Janko: Questi segreti sono uguali per tutti?
Vicka: Sì e no.
Janko: In che senso?
Vicka: È così: i segreti principali sono gli stessi. Ma può darsi che qualcuno abbia qualche segreto che lo riguarda personalmente.
Janko: Tu ce l’hai uno di questi segreti?
Vicka: Sì, uno. Questo riguarda soltanto me.
Janko: Anche gli altri hanno dei segreti così?
Vicka: Questo non lo so. Mi sembra che ce ne abbia Ivan.
Janko: Io so, perché me Io hanno detto, che Mirjana, Ivanka e Maria non ne hanno. Non so per il piccolo Jakov; lui non ha voluto rispondermi a questa domanda. Ivan invece una volta mi ha detto che ne ha tre che riguardano solo lui.
Vicka: Io ti ho detto quello che so.
Janko: Dimmi ancora: secondo l’ordine numerico, quale è il segreto che riguarda soltanto te?
Vicka: Lasciami in pace! Questo riguarda me soltanto!
Janko: Ma almeno questo potresti dirmelo, senza svelare il segreto.
Vicka: Se proprio vuoi saperlo, è il quarto. Adesso sta’ zitto.
Janko: Allora non mi puoi dire nessun’altra cosa al riguardo?
Vicka: Passa oltre. Quello che potevo dire te l’ho detto.
Janko: Nient’altro?
Vicka: No. Altrimenti il segreto non sarebbe più segreto.
Janko: Vicka, mi puoi dire quanti segreti tu hai ricevuto finora?
Vicka: Otto, per adesso. [Ha ricevuto il nono il 22 aprile 1986].
Janko: Si sa, generalmente, che la Madonna, nell’ultimo segreto che ti ha rivelato, ha annunciato qualcosa di terribile per l’uomo. È veramente così?
Vicka: Se tu dici che lo si sa, che cosa vuoi ancora?
Janko: Ma non puoi dirmi proprio niente di più?
Vicka: Proprio no. Questo e basta.
Janko: Nel nono e nel decimo segreto Mirjana ci ha detto che c’è qualcosa di più grave ancora.
Vicka: D’accordo, l’abbiamo sentito. È bene che si rifletta su questo.
Janko: Ma tu non dici proprio niente di più?
Vicka: Che cosa posso dire? Su questi due segreti io ne so quanto te.
Janko: Puoi dirmi almeno questo: tu sai proprio che cosa succederà, in base ad ogni segreto?
Vicka: Lo so soltanto per quelli che ho ricevuto io.
Janko: Sai anche quando si avvereranno?
Vicka: Non lo so, fino a quando la Madonna non me lo rivelerà.
Janko: Mirjana invece dice che lei sa esattamente sia che cosa accadrà sia quando.
Vicka: Lei lo sa perché la Madonna glielo ha rivelato, dato che a lei non appare più.
Janko: VuoI dire che tu non potresti dire e non lo sai, se si realizzerà qualcuno dei segreti nel mondo, prima della manifestazione del Segno promesso dalla Madonna.
Vicka: Ti ho detto che non lo so. Quello che non so, non so.
Janko: Secondo te, Jvanka e Maria lo sanno?
Vicka: Non ne sono sicura, ma penso che lo sappiano.
Janko: Va bene. Sai se ogni segreto si realizzerà proprio?
Vicka: Non necessariamente. Perciò la Madonna ha detto che dobbiamo pregare e digiunare per mitigare l’ira di Dio.
Janko: Qui te la sei cavata bene. Ma conosci un segreto che Dio ha mitigato perché si è pregato e digiunato? Anzi, che ha del tutto ritirato?
Vicka: Non lo so.
Janko: Sì, sì. Secondo Mirjana è successo con il settimo segreto. Ti ricordi di che cosa si tratta?
Vicka: Aspetta un po’. Sì, sì, me ne ricordo anch’io.
Janko: Ma per noi, questo averlo ritirato è un bene?
Vicka: Sì. Ma a qualcuno avrebbe fatto bene per fargli mettere la testa a posto.
Janko: Grazie, Vicka. Credo di averti fin troppo spremuta. Ma dimmi ancora una cosa: dimmi se ti è difficile conservare questi segreti.
Vicka: Per niente!
Janko: Faccio fatica a crederlo.
Vicka: Che posso farci io?
Janko: Non ti è venuta mai la tentazione di svelare a qualcuno qualche segreto, per esempio alla tua mamma, a tua sorella, a qualche amico?
Vicka: No, mai.
Janko: Come mai?
Vicka: Non lo so. Lo si dovrebbe chiedere probabilmente alla Madonna. Questa è opera sua.
Janko: D’accordo. Il piccolo Jakov sa tutto ciò che riguarda i segreti della Madonna?
Vicka: Sì, conosce tutto! Anzi, meglio di me.
Janko: E come riesce a conservare il segreto?
Vicka: Anche questo, meglio di me!
Janko: Vicka, vedo che qui sei troppo avara di parole e vedo che i segreti, dopo tutto quello che abbiamo detto, rimangono ancora più segreti. Perciò penso che è meglio finire.
Vicka: Probabilmente è la cosa migliore.
Janko: Va bene e tante grazie.

Janko: In verità, abbiamo parlato già abbastanza dei segreti della Madonna, ma ti pregherei,
Vicka, di dirci qualcosa riguardo al suo segreto particolare, cioè riguardo al suo Segno promesso.
Vicka: Per ciò che riguarda il Segno, ti ho già parlato abbastanza. Scusami, ma riguardo a questo mi hai anche stufato con le tue domande. Non ti bastava mai quello che ti dicevo.
Janko: Hai ragione; ma che cosa posso farci se molti sono interessati, e lo sono anch’io, e vogliono sapere tante cose riguardo a questo?
Vicka: E va bene. Tu chiedimi e io ti risponderò quello che so.
Janko: Oppure quello che ti è permesso.
Vicka: Anche questo. Su, incomincia.
Janko: Va bene; incomincio così. Adesso si vede chiaramente, sia dalle vostre dichiarazioni sia dalle cassette registrate, che fin dall’inizio voi avete importunato la Madonna perché lasciasse un segno della sua presenza, affinché il popolo creda e non dubiti di voi.
Vicka: È vero.
Janko: E la Madonna?
Vicka: All’inizio, ogni volta che noi le chiedevamo tale segno, scompariva subito, oppure incominciava a pregare o a cantare.
Janko: Vuol dire che non voleva rispondervi?
Vicka: Sì, in qualche modo.
Janko: E allora?
Vicka: Noi abbiamo continuato a importunarla. E lei abbastanza presto, assentendo con la testa, ha incominciato a promettere che avrebbe lasciato un segno.
Janko: Non lo ha mai promesso con le parole?
Vicka: Come no! Soltanto non subito. Occorrevano le prove [ossia che i veggenti fossero messi alla prova] e la pazienza. Voi pensate che noi con la Madonna possiamo fare quello che vogliamo! Eh, padre mio…
Janko: Secondo te, quanto tempo c’è voluto perché la Madonna vi promettesse veramente di lasciare un segno?
Vicka: Non lo so. Non posso dire di saperlo se non lo so.
Janko: Ma all’incirca?
Vicka: Press’a poco un mese. Non so; può darsi anche di più.
Janko: Sì, sì; anche di più. Nel tuo quaderno sta scritto che il 26 ottobre 1981 la Madonna, sorridendo, ha detto che si meravigliava perché non le chiedevate più nulla riguardo al Segno; ma ha detto che ve lo lascerà sicuramente e che non dovete aver paura perché lei attuerà la sua promessa.
Vicka: Va bene, ma penso che quella non sia stata la prima volta che ci ha fatto la promessa di lasciarci veramente il Segno.
Janko: Capisco. Vi ha detto subito di che cosa si tratta?
Vicka: No, no. Sono passati forse anche due mesi prima di dircelo.
Janko: Vi ha parlato a tutti insieme?
Vicka: A tutti insieme, per quanto mi ricordo io.
Janko: Allora vi sarete sentiti subito alleggeriti?
Vicka: Eccome! Prova a pensare: allora ci assalivano da tutte le parti: giornali, maldicenze, provocazioni di ogni genere… E noi non potevamo dire niente.
Janko: Lo so; mi ricordo di questo. Ma adesso dimmi qualche cosa riguardo a questo Segno.
Vicka: Posso dirtelo, ma tu sai già tutto quello che si può conoscere al riguardo. Una volta mi hai quasi ingannato, ma la Madonna non lo ha permesso.
Janko: In che modo ti ho ingannato?
Vicka: Niente, lascia perdere. Andiamo avanti.
Janko: Dimmi, per favore, qualcosa riguardo al Segno.
Vicka: Ti ho già detto che sai tutto quello che si può sapere.
Janko: Vicka, vedo che ti ho scocciato. Dove la Madonna lascerà questo Segno?
Vicka: A Podbrdo, sul posto delle prime apparizioni.
Janko: Dove sarà questo Segno? In cielo o sulla terra?
Vicka: Sulla terra.
Janko: Apparirà, sorgerà tutt’a un tratto oppure pian piano?
Vicka: Tutto a un tratto.
Janko: Lo potrà vedere chiunque?
Vicka: Sì, chiunque verrà qui.
Janko: Questo Segno, sarà passeggero o permanente?
Vicka: Permanente.
Janko: Sei un po’ parca nel rispondere, però…
Vicka: Vai avanti, se hai ancora qualcosa da chiedere.
Janko: Qualcuno potrà distruggere questo Segno?
Vicka: Nessuno potrà distruggerlo.
Janko: Questa cosa la pensi tu?
Vicka: Ce l’ha detta la Madonna.
Janko: Tu conosci con precisione come sarà questo Segno?
Vicka: Con precisione.
Janko: Sai anche quando la Madonna lo manifesterà a noi altri?
Vicka: So anche questo.
Janko: Lo sanno anche tutti gli altri veggenti?
Vicka: Questo non lo so, ma penso che ancora non lo sappiamo tutti.
Janko: Maria mi ha detto che non lo sa ancora.
Vicka: Ecco, lo vedi!
Janko: E il piccolo Jakov? Lui non mi ha voluto rispondere a questa domanda.
Vicka: Penso che lui lo sappia, ma non ne sono sicura.
Janko: Non ti ho ancora chiesto se questo Segno è un segreto speciale o no.
Vicka: Sì, è un segreto speciale. Ma nello stesso tempo fa parte dei dieci segreti.
Janko: Ne sei sicura?
Vicka: Certo che ne sono sicura!
Janko: Va bene. Ma perché la Madonna lascia qui questo Segno?
Vicka: Per mostrare al popolo che lei è presente qui tra noi.
Janko: D’accordo. Dimmi, se credi: io arriverò a vedere questo Segno?
Vicka: Vai avanti. Una volta te l’ho detto, molto tempo fa. Per adesso basta così.
Janko: Vicka, vorrei chiederti ancora una cosa, ma sei troppo dura e spiccia, perciò ho paura.
Vicka: Se hai paura, allora lascia stare.
Janko: Ancora solo questo!
Vicka: Mi sembra di non essere tanto cattiva. Chiedi pure.
Janko: Così va bene. Secondo te, che cosa succederebbe a qualcuno di voi, se manifestasse il segreto del Segno?
Vicka: Non ci penso neppure, perché so che questo non può accadere.
Janko: Però una volta i membri della commissione episcopale hanno chiesto a voi, e
precisamente a te, che descriviate per scritto tale Segno, come sarà e quando avverrà, perché
poi lo scritto venisse chiuso e sigillato davanti a voi, e venisse conservato fino a quando il Segno apparirà.
Vicka: Questo è esatto.
Janko: Ma voi non avete accettato. Perché? Neppure a me questo è chiaro.
Vicka: Non posso farci niente. Padre mio, chi non crede senza questo, non crederà neppure.
allora. Però ti dico anche questo: guai a chi aspetterà il Segno per convertirsi! Mi sembra di avertelo detto una volta: che molti verranno, può darsi che si inchineranno davanti al Segno, ma malgrado tutto non crederanno. Sii felice di non essere tra di loro.
Janko: Davvero ne ringrazio il Signore. Questo è tutto quello che puoi dirmi fino adesso?
Vicka: Sì. Per adesso ti basti.
Janko: Va bene. Grazie.

Intervista del 1/6/1996

Padre Slavko: Sin dall’inizio delle apparizioni i veggenti, per noi normali credenti, si sono trovati in una posizione privilegiata. Voi siete a conoscenza di molti segreti, avete visto il Paradiso, l’Inferno e il Purgatorio. Vicka, cosa si prova a vivere con i segreti rivelati dalla Madre di Dio?

Vicka: Fino ad ora la Madonna mi ha rivelato nove segreti dei dieci possibili. Per me non è assolutamente un peso, perché quando me li ha rivelati, Ella mi ha donato anche la forza per sopportarli. Io vivo come se neppure ne fossi a conoscenza.

Padre Slavko: Sai quando ti rivelerà il decimo segreto?

Vicka: Non lo so.

Padre Slavko: Pensi ai segreti? Ti è difficile portarli? Ti opprimono?

Vicka: Certamente ci penso, perché in questi misteri è contenuto il futuro, ma non mi opprimono.

Padre Slavko: Sai quando verranno rivelati agli uomini questi segreti?

Vicka: No, non lo so.

Intervista del 3/8/2000

Padre Livio: Ora che ci è stato svelato il terzo segreto di Fatima, sappiamo che riguardava un tempo difficile, di guerre e di persecuzioni, per il mondo e per la Chiesa, in particolare per il Santo Padre. Dobbiamo aspettare qualcosa del genere anche per i dieci segreti di Medjugorje?

Vicka: Per quanto riguarda i segreti non ho molto da dire. Per ora ne ho nove e aspetto il decimo. Se e quando la Madonna li vorrà spiegare, allora ne sapremo di più.

Padre Livio: Tuttavia, anche se i segreti sono veramente segreti, resta il fatto che riguardano il futuro e che quindi le apparizioni di Medjugoije hanno ancora molto da riservarci.

Vicka: Certo, sicuro.

Padre Livio: La partita non è ancora finita.

Vicka: No, no.

Padre Livio: Siamo ancora al primo tempo.

Vicka: E’ appena incominciata.

Padre Livio: Fra le analogie che vi sono tra Fatima e Medjugorje vi è anche il segno. A Fatima la Madonna lo aveva promesso per l’ultima apparizione, quella dell’Ottobre 1917. Anche a Medjugorje si parla di un segno. I veggenti di Fatima erano sicurissimi che la Madonna lo avrebbe dato. Anche voi ne siete così sicuri?

Vicka: Vedi, Padre Livio, la Madonna ha dato una grande possibilità, un grande dono di vedere questo segno.

Padre Livio: Voi l’avete già visto?

Vicka: Noi l’abbiamo già visto e quando verrà il momento di sicuro ci sarà il segno sul monte dell’apparizione.

Padre Livio: Tutti lo potranno vedere?

Vicka: Tutti e rimane per sempre.

Padre Livio: Rimane per sempre?

Vicka: Si, rimane per sempre come prova che la Madonna è stata qui in mezzo a noi.

Padre Livio: Bisogna venire fino a Medjugorje per poterlo vedere?

Vicka: Bisogna venire qui da noi, qui sul monte.

Padre Livio: Bisogna salire sul monte o lo si può vedere anche da lontano?

Vicka: Ma, padre Livio, tu vuoi che pian piano ti dica tutto…

Padre Livio: Te lo chiedo perché Jakov ha detto che per vederlo dobbiamo venire a Medjugorje. Non è difficile immaginare per quel momento un grande concorso di gente….

Vicka: Sì, per vederlo bisogna venire a Medjugorje.

Padre Livio: Tu sarai ancora viva quando ci sarà il segno?

Vicka: Non lo so. Ma spero di si.

Padre Livio: E io sarò vivo?

Vicka: Ma, padre, non sei ancora troppo vecchio. Ma io penso di sì e poi ci sono ancora tante cose a fare.

Padre Livio: Effettivamente Radio Maria è impiantata nelle varie lingue in solo trenta nazioni del mondo e noi vorremmo arrivare in tutte.

Vicka: Hai ancora tante cose da fare.

Padre Livio: Ho capito. La pensione è lontana. Sarà un segno di speranza?

Vicka: Sì, di speranza.

Padre Livio: Di gioia?

Vicka: Di gioia, ma una cosa bella, capito?

Padre Livio: Ho voluto insistere sul segno perché la Chiesa, per valutare la fondatezza di una apparizione, verifica se si sono realizzate le profezie.

Vicka: E’ normale.

Padre Livio: L’atteggiamento della Chiesa è sapiente. Il segno potrà essere quindi una conferma per la Chiesa che le apparizioni sono vere?

Vicka: Ma sicuro. La Madonna già una volta ha detto che noi non ci dobbiamo preoccupare di queste cose, ma piuttosto di accogliere i messaggi e di viverli. Tutto il resto dobbiamo lasciarlo a lei.