La televisione è in mano a satana, lo dice la Madonna. Ecco alcuni dei messaggi che la Regina della Pace ha dato a noi attraverso i suoi strumenti:

Messaggio di Medjugorje, 13 febbraio 1986

Spegnete il televisore e lasciate in disparte le varie cose che non sono utili per voi. 

161 – 15 aprile 1989 Messaggio della Madonna, Regina della Pace di Anguera

Cari figli, questo è ciò che vengo a supplicare oggi: rinunciate a fumare e, in particolare, ai programmi televisivi. Miei cari figli, la televisione vi ha completamente distrutto. Dopo aver assistito ai programmi televisivi non siete più in grado di concentrarvi e così non siete più in grado di pregare. Non perdete il vostro tempo guardando la televisione, rubando così momenti preziosi alla preghiera e all’ascolto delle mie parole. Attraverso la televisione, l’intera famiglia è penetrata da una sottile e diabolica tattica di divisione e corruzione. I più indifesi sono i bambini e i giovani, che contemplo con la preoccupata tenerezza di una madre. La televisione è una delle principali vie usate da satana per estendere il suo regno. Molti addetti alla produzione di programmi televisivi sono spiritualmente morti, perché si dedicano completamente a satana. Satana, con le sue tattiche ingannevoli, porta i miei poveri figli sulla strada che conduce alla perdizione. Vi chiedo, cari figli del mio Cuore Immacolato, di non partecipare mai a spettacoli profani. Chiudete i vostri occhi davanti alle facili seduzioni del mondo. Fuggite da tutti quei luoghi dove la sacra dignità di Cristo è profanata. Mettete in pratica quello che dico e sarete veri imitatori di mio Figlio Gesù.

163 – 22 aprile 1989 Messaggio della Madonna, Regina della Pace di Anguera

Cari figli, camminate sul sentiero che vi ho mostrato. Se farete ciò aiuterete voi stessi e crescerete nella vita spirituale. Ancora una volta vi chiedo di stare lontani dalla televisione, perché possiate perseverare nella luce della purezza e della Grazia. Non nutritevi di cibo avvelenato dall’impurità, dalle droghe, dall’ immoralità e dall’infedeltà. Nutritevi piuttosto della Parola di Dio, rafforzandovi spiritualmente e fortificando la vostra vita nella Grazia.

168 – 9 maggio 1989 Messaggio della Madonna, Regina della Pace di Anguera

Vi chiedo di stare lontani dalla televisione e dai cinema. Satana è libero nel mondo e cerca di portare molte anime alla morte spirituale. State attenti. Siate sempre vigilanti, pregate e fate penitenza. Pregate il santo rosario. Il rosario è la mia preghiera speciale, dunque pregatelo sempre.

425 – 13 luglio 1991 Messaggio della Madonna, Regina della Pace di Anguera

Cari figli. Rivolgo questo invito a tutti voi qui riuniti: convertitevi senza attendere. Rinunciate alle sigarette, all’alcol e, in particolare, ai programmi televisivi. Tramite queste rinunce potete aprire, nella vostra vita, uno spazio ancora maggiore per la preghiera e l’ascolto dei miei santi messaggi. Sappiate, voi tutti, che la televisione è lo strumento più forte e dannoso utilizzato dal mio avversario per portarvi al peccato e all’impurità. La televisione è diventata, oggi, un idolo adorato da tutte le nazioni della Terra, che entra nelle vostre case con un messaggio falso, nocivo a voi e alla vostra anima. In questo modo, la televisione corrompe la vostra vita, depositando nei vostri cuori il seme del male. Non assistete ai programmi televisivi, perché solo così diventerete grandi ai miei occhi. Vi ripeto: non sono venuta per obbligarvi ma, come Madre, desidero condurvi docilmente al Paradiso.

587 – 16 gennaio 1993 Messaggio della Madonna, Regina della Pace di Anguera

Cari figli, cambiate le vostre vite, poiché è l’unico modo in cui potete incontrare Gesù. Vengo dal cielo per aiutarvi nel lungo sentiero della conversione e per donarvi gioia. Oggi il vostro Brasile si è trasformato in una nazione infedele a Dio e, se non ci sarà conversione, una grande punizione si abbatterà sulla vostra nazione. Quindi è giunto il momento nel quale dovreste cercare Gesù attraverso il Vangelo e vivere fedelmente i suoi insegnamenti. Non siate infedeli. Tornate, tornate, tornate. Fuggite dall’immoralità. Rinunciate alla televisione se volete essere grandi agli occhi di Dio. L’immoralità aumenta ogni giorno attraverso la televisione e l’ira di Dio colpirà senza indugio. Ve lo ripeto: convertitevi. 

746 – 18 gennaio 1994 (Penedo, nello stato dell’Alagoas) Messaggio della Madonna, Regina della Pace di Anguera


Fuggite dai luoghi dove viene profanata la dignità dei cristiani. Rinunciate al fumo, all’alcool e ai programmi televisivi. La televisione sta distruggendo le famiglie. Abbiate il coraggio di rinunciare al peccato. Abbracciate la grazia di Dio. Voglio che restiate sempre al mio fianco. Lasciate che io vi guidi. 

878 – 22 novembre 1994 Messaggio della Madonna, Regina della Pace di Anguera

Cari figli, vivete con semplicità e cercate sempre di imitare il mio Gesù! Questa sera vengo dal cielo con il cuore pieno di gioia per chiedervi di ritornare al Signore quanto prima possibile. Vi invito a pregare, poiché senza preghiera è impossibile essere buoni cattolici. Pregate tutti i giorni e vedrete quante grazie il Signore vi donerà. Rinunciate al fumo, agli alcolici e ai programmi televisivi, poiché la televisione contribuisce alla distruzione di molte famiglie. È giunta l’ora nella quale dovete essere interamente di Gesù. Rifiutate la violenza e accettate la pace.

933 – 30 marzo 1995 Messaggio della Madonna, Regina della Pace di Anguera

Lavorate alla vostra conversione! Allontanatevi dal peccato e da ogni tipo di immoralità! Rinunciate alla televisione, poiché la televisione vi sta completamente distruggendo! Desidero vedervi felici qui sulla terra e che ciascuno di voi sia con me in cielo. Pentitevi! Convertitevi e assumete il vostro vero ruolo di cristiani!

 

La Mamma celeste ha detto solo la verità, non vuole obbligare nessuno, ma ognuno è responsabile delle proprie decisioni davanti a Dio e chi ha letto queste rivelazioni, Grazia di Dio, non potrà dire “io non lo sapevo”.

“Dopo l’anno 1900, verso la metà del 20° secolo, la gente di quel tempo diventerà irriconoscibile. Quando il tempo per l’avvento dell’Anticristo si avvicinerà, la mente della gente crescerà obnubilata delle passioni carnali, e il disonore e l’anarchia cresceranno più forti. Allora il mondo diventerà irriconoscibile. L’aspetto della gente cambierà, e diventerà impossibile distinguere gli uomini dalle donne, a causa della loro spudoratezza nel vestire e nell’acconciarsi. Questa gente sarà crudele e sarà selvaggia come gli animali a causa delle tentazioni dell’Anticristo. Non vi sarà più nessun rispetto per genitori ed anziani, l’amore scomparirà, e i Pastori cristiani, i vescovi, e i preti diverranno uomini vani, completamente fallaci nel distinguere la concezione del bene e del male. In quei tempi i costumi, la morale e le tradizioni dei cristiani e della Chiesa cambieranno. La gente abbandonerà la modestia, e ogni dissipazione regnerà. La falsità e l’avidità raggiungeranno grandi proporzioni e vi saranno sventure per quelli che accumulano tesori. Concupiscenza, lussuria, adulterio, omosessualità, calunnie, omicidi e loschi traffici domineranno nella società. In quel tempo futuro, a causa del potere di tali grandi crimini e licenziosità, la gente sarà privata della grazia del Spirito Santo, che essi hanno ricevuto col Santo Battesimo, e vivranno nel rimorso. Le Chiese di Dio saranno private del timor di Dio e dei pii pastori, e sventure vi saranno per i cristiani rimasti nel mondo di quel tempo; essi perderanno completamente la loro fede perché mancheranno del tutto dell’opportunità di vedere la luce della conoscenza di Dio.
Allora alcuni cristiani si escluderanno dal mondo per andare in santi rifugi cercando di illuminare le loro sofferenze spirituali, ma incontreranno ovunque ostacoli e costrizioni. E tutto questo risulterà dal fatto che l’Anticristo vuole essere il Signore e padrone al di sopra di tutto e diverrà il dominatore dell’intero universo, e produrrà falsi miracoli e fantastici portenti. Egli conferirà pure saggezza depravata a questi uomini infelici cosicché scopriranno il modo di fare una conversazione con altri uomini da un capo all’altro della terra. In quei tempi gli uomini voleranno nell’aria come gli uccelli e discenderanno nel fondo del mare come i pesci. E quando loro acquisiranno tutto questo, questa gente infelice trascorrerà la propria vita senza il conforto di sapere, povere anime, che è l’inganno dell’anticristo. Egli è impietoso! Completerà così la scienza con la vanità che questo li farà uscire dalla retta via e a causa di ciò perderanno la fede nell’esistenza di Dio cadendo nell’apostasia. Allora il buon Dio vedrà la caduta della razza umana ed accorcerà i giorni per merito di quei pochi che si sono salvati, perché il nemico di Dio vuole condurre perfino gli eletti nella tentazione, se ciò gli sarà possibile. Allora la spada del castigo improvvisamente apparirà ed ucciderà il pervertitore ed i suoi seguaci .

San Nilo da Rossano, 910-1004,  monaco basiliano, eremita, abate, amanuense e fondatore dell’abbazia di Santa Maria di Grottaferrata.

 

«Non basta gridare contro le tenebre,
bisogna accendere una luce»
 (San Nilo)



TRATTO DA UNA INTERVISTA A DON GIUSEPPE TOMASELLI, PADRE ESORCISTA.

Da tempo e particolarmente in questo tempo, si parla di dischi volanti e di persone extraterrestri, che si mettono a contatto con noi della terra. Lei cosa ne pensa?

 

E’ un altro meraviglioso trucco di Satana e vi rispondo con le sue stesse parole, poichè gli chiesi spiegazione in un Esorcismo:

Nel nome di Dio, rispondi! Come ti chiami?

Astort. Ero prima un ufficiale delle schiere angeliche.

I dischi volanti sono opera tua?

No, sono frammenti di pianeti in dissoluzione, che al contatto con l’atmosfera si dissolvono.

Ci sono di quelli che credono siano astronavi cosmiche, popolate di persone extraterrestri.

Maledetto Prete! Non è così. Noi facciamo credere che sia così.

Dunque, voi demoni approfittate del fenomeno delle uranoliti per invogliare gli uomini a mettersi in rapporto con voi ed anche vi fate vedere prendendo forme umane, strane ed evanescenti.

Ebbene, cosa vuoi sapere?

Rispondi: Siete voi ad apparire in forma umana e poi dite di essere uomini extraterrestri?

Maledetto Prete! Siamo noi.

Se gli uomini sapessero che siete voi demoni a presentarvi come extraterrestri, di certo non si metterebbero in comunicazione con voi. Essi sono nell’ignoranza.

Ci sono gl’ignoranti e ci sono quelli che lo sanno.

Rispondi ancora!

E basta, maledetto Prete!

Cosa mi dici di coloro che si mettono in rapporto con voi e che si chiamano « fratelli cosmici »?

Sono tutti figli miei, come sono figli miei i Testimoni di Geova ed i Bambini di Dio.*

Maledetto Prete, ora finiscila!

Avete sentite le risposte del demonio. Che ve ne pare?

Ma non avrebbe potuto dire delle menzogne?

Avrebbe voluto dirle, ma non poteva. Durante l’Esorcismo la potenza sacerdotale lo domina; infatti rispondeva, ma con rabbia e maledicendomi.

Se il demonio sta agendo così nel mondo, avrà dei fini specifici.

Certo! Nel caso degli extrarrestri e dei loro messaggi i fini sono:

1 Fare inorgoglire gli uomini, che oggi si credono in grado di uscire dalla cerchia terrestre e di mettersi a contatto con esseri superiori vaganti nello spazio.

2 Fare dubitare o annullare quanto Dio ha rivelato riguardo agli uomini per mezzo della Bibbia, che è verità assoluta.

3 Screditare quanto insegna la Chiesa, Maestra di verità, perchè nei messaggi ricevuti dagli extraterrestri (…che sono demoni…) si dice: Non si presti fede a quanto insegna la Chiesa, perchè essa ha travisato gl’insegnamenti divini.

Prima di chiudere l’Esorcismo su esposto, il demonio soggiunse:

Siamo noi demoni che stiamo lavorando negli spazi e questo è un segno del cielo. Prima che venga il castigo di Dio nel mondo ci saranno ancora altri segni nel cielo.

Non resta all’umanità che guardarsi dagli inganni diabolici, di quelli che si stanno verificando e di quelli che ancora la grande bestia potrà attuare.

 

 


*[NOTA PERSONALE DEL BLOGGER] Sono figli di Satana coloro i quali volontariamente agiscono contro la Verità Rivelata dalle Sacre Scritture  e il Vangelo di nostro Signore Gesù Cristo (perché Dio non imputa colpa a chi è veramente all’oscuro della Verità). Le persone che bussano ai citofoni di casa, per conto di quelle sette sataniche alle quali essi appartengono, moltissime volte sono del tutto ignari della trappola demonica in cui si sono cacciati e quindi non sono “figli di Satana” perché in cuor loro credono di fare la volontà di Dio e non sanno della bugia nella quale essi sono stati adescati, ecco perché un cattolico deve avere compassione per ognuno di loro, pregare come per la propria, per la loro salvezza e cercare se possibile di informarli della menzogna che li ha fatti, pur se non lo sanno, degli strumenti di satana (anche se molti  di essi non sono figli di satana purtroppo per loro però tutti sono suoi strumenti di diffusione di eresia e addescamento di adepti). La rivelazione sorpastante è comunque stata data su obbligo di obbedienza Divina e quindi bisogna certamente credere che davanti a Dio i colpevoli di quelle sette (gli ideatori come altre figure di comando che sanno la Verità, sono veri figli di Satana).

 

Se vi piace, io vi parlerò delle altre religioni cominciando dal Maomettismo.

Sì, sì, cominciate per dirci che cosa s’intenda per Maomettismo?

Per Maomettismo s’intende una raccolta di massime ricavate da varie religioni, le quali praticate giungono a distruggere ogni principio di moralità.

Il Maomettismo da chi ebbe principio?

Il Maomettismo ebbe principio da Maometto.

Oh! di questo Maometto abbiamo tanto piacere di sentire a parlare: diteci tutto quello che sapete di lui.

Troppo lungo sarebbe il riferirvi tutto quello che le storie raccontano di questo famoso impostore: io procurerò soltanto di farvi conoscere chi egli fosse, e come abbia fondata la sua Religione. Nacque Maometto da povera famiglia, di padre gentile e di madre ebrea, l’anno 570, nella Mecca, città dell’Arabia, poco distante dal Mar Rosso. Vago di gloria e desideroso di migliorare la sua condizione andò vagando per più paesi, e riuscì a farsi agente di una vedova mercantessa di Damasco, che poscia lo sposò. Egli era così astuto che seppe approfittare delle sue infermità per fondare una religione. Patendo di epilessia, male caduco, affermava che quelle sue frequenti cadute erano altrettanti rapimenti a tener colloquio coll’Angelo Gabriele.

Avrà egli pure tentato di operar miracoli in conferma della sua predicazione?

Maometto non poteva fare alcun miracolo in conferma della sua religione, perché non era mandato da Dio. Dio solo è autore dei miracoli. Siccome però vantavasi superiore a Gesù Cristo, subito gli si chiese che al par di lui facesse miracoli. Egli alteramente rispondeva che i miracoli erano stati. Con tutto ciò vantavasi di averne operato uno, e diceva che, essendo caduto un pezzo della luna nella sua manica, egli aveva saputo racconciarla; in memoria di questo miracolo i Maomettani presero per divisa la mezza luna.

Voi ridete, o miei figli, e ben con ragione, perciocché un uomo di simil fatta non doveva considerarsi predicatore di una nuova religione. Appunto per questo si sparse la fama che egli era un impostore, e come perturbatore della pubblica tranquillità, i suoi concittadini volevano imprigionarlo e porlo a morte. Pel che egli prese la fuga, e ritirossi nella città di Medina con alcuni seguaci che l’aiutarono a rendersene padrone

In che cosa propriamente consiste la religione di Maometto?

La religione di Maometto consiste in un mescolamento di giudaismo, di paganesimo e di cristianesimo. Il libro della legge Maomettana è detto Alcorano, ossia libro per eccellenza. Questa religione dicesi anche Turca perché è molto diffusa nella Turchia; Musulmana da Musul, nome che i Maomettani danno al direttore della preghiera; Islamismo, dal nome di alcuni suoi riformatori; ma è sempre la medesima religione fondata da Maometto.

Perchè Maometto fece quel mescolamento di varie religioni?

Perchè i popoli dell’Arabia essendo parte Giudei, parte Cristiani, ed altri Pagani, egli, per indurli tutti a seguirlo, prese una parte della religione da loro professata e trascelse specialmente quei punti che possono maggiormente favorire i piaceri sensuali.

Bisognava proprio che Maometto fosse un uomo dotto?

Niente affatto, sapeva nemmeno scrivere. Parlando di cose contenute nella Storia Sacra confonde un fatto coll’altro; per esempio, attribuisce a Maria, sorella di Mosè, più fatti che riguardano Maria, madre di Gesù Cristo, con moltissimi altri spropositi.

Questa mi par bella: se Maometto era ignorante, né fece alcun miracolo, come potè propagare la sua religione?

Maometto propagò la sua religione, non con miracoli o colla persuasione delle parole, bensì colla forza delle armi. Religione che, favorendo ogni sorta di libertinaggio, in breve tempo fece diventar Maometto capo di una formidabile truppa di briganti. Insieme con costoro scorreva i paesi dell’Oriente guadagnandosi i popoli, non coll’insinuare la verità, non con miracoli o con profezie; ma per unico argomento egli innalzava la spada sul capo dei vinti gridando: o credere o morire.

Sono questi gli argomenti da usarsi per convertire la gente? Senza dubbio, essendo Maometto tanto ignorante, avrà disseminato nell’Alcorano molti errori?

L’Alcorano si può dire una serie di errori i più madornali contro la morale e contro il culto del vero Dio. Per esempio, scusa dal peccato chi nega Dio per timore della morte; permette la vendetta; assicura a’ suoi seguaci un paradiso, ma pieno di soli piaceri terreni. Insomma la dottrina di questo falso profeta permette cose tanto oscene, che l’animo cristiano ha orrore di nominare.

Che differenza passa tra la Chiesa Cristiana e la Maomettana?

La differenza è grandissima. Maometto fondò la sua religione colla violenza e colle armi: Gesù Cristo fondò la sua Chiesa con parole di pace, servendosi de’ poveri suoi discepoli.

 

 

Dagli scritti di Don Bosco sull’Islam

Tratto da «Il Cattolico istruito nella sua religione:

trattenimenti di un padre di famiglia co’ suoi figliuoli,

secondo i bisogni del tempo,

epilogati dal Sacerdote Bosco Giovanni»

(Tipografia De Agostini, Torino 1853, Parte II, cap. XIII),

scritto a modo di dialogo fra un padre e il figlio maggiore

 

 

Sia sempre ringraziato. Infatti circa le ore cinque fui presa da un dolore tanto grande dei miei peccati, che mi sembrava di essere fuori di me: ma a questo spavento mi successe ben presto la speranza nella misericordia di Dio, che ben presto mi calmai.

Non provavo ancora nessun dolore; dopo circa un’ora mi sembrò di vedere l’angelo mio custode, che teneva in mano due corone: una di spine, fatta a guisa di cappello, e l’altra di gigli bianchissimi. Al primo vedere, quest’angelo mi cagionò, come sempre, un po’ di paura, ma poi mi cagionò allegrezza; insieme adorammo la maestà di Dio, gridammo: «Viva Gesù!» forte forte, e poi, mostrandomi le due corone, mi chiese quale volessi.

Non volevo rispondere, perché padre Germano me lo aveva proibito; ma insisté, dicendomi che era lui che lo mandava, e per darmene un segno che veramente era lui che lo mandava, mi benedì nella maniera che era solito benedirmi lui, e fece l’offerta di me all’eterno Padre, dicendomi che dimenticassi in quella notte me stessa e pensassi ai peccatori.

Fui persuasa di queste parole, e risposi all’angelo che avrei scelta quella di Gesù; mi mostrò quella di spine, e me la porse; la baciai più volte, e l’angelo spari, dopo averla posta sulla mia testa. Cominciai allora a soffrire, nelle mani, piedi, e il capo; più tardi poi per tutto il corpo, e sentivo dei forti colpi. Passai la notte in quel modo; a forza la mattina mi alzai, tanto per non far conoscere le cose tanto grosse; i colpi e i dolori li sentii fino circa le due; verso quest’ora tornò l’angelo (e per dire il vero, quasi non potevo più reggere), e mi fece star bene, dicendomi che Gesù aveva avuta compassione di me, perché sono piccina, e ero incapace di arrivare a soffrire fino all’ora che Gesù spirò.

Dopo stetti bene; mi sentivano però tutti gli ossi, e appena potevo reggermi in piedi. Ma una cosa mi affliggeva: vedevo che i segni non erano spariti; anzi nelle braccia e in qualche altra parte del corpo (mi avvidi mentre mi vestivo) ci avevo del sangue e qualche segno dei colpi. La mattina, quando feci la comunione, pregai con più forza Gesù, che mi togliesse i segni, e mi promise che il giorno della sua Passione me li avrebbe tolti. Seppi che la Passione era martedi, e dei venerdi non ne dovevano più passare.

Venerdì poi ultimo, dei segni nel capo, nelle mani, nei piedi e nel cuore non ce ne era; ma Gesù per la seconda volta mi fece sentire di nuovo qualche colpetto: mi venne un po’ di sangue per qualche parte del corpo, ma spero che Gesù presto mi toglierà pure questo. La povera Gemma.

 

 

LA GRANDE PROMESSA DELLA MADONNA DEL CARMINE PER CHI PORTA L”‘ABITINO”

 

La Regina del Cielo, apparendo tutta raggiante di luce, il 16 luglio 1251, al vecchio generale dell’Ordine Carmelitano, San Simone Stock (il quale L’aveva pregata di dare un privilegio ai Carmelitani), porgendogli uno scapolare -detto comunemente «Abitino»- così gli parlò: «Prendi figlio dilettissimo, prendi questo scapolare del tuo Ordine, segno distintivo della mia Confraternita, privilegio a te e a tutti i Carmelitani. CHI MORRA RIVESTITO DI QUESTO ABITO NON SOFFRIRA II. FUOCO ETERNO; questo è un segno di salute, di salvezza nei pericoli, di alleanza di pace e di patto sempiterno».

Detto questo, la Vergine scomparve in un profumo di Cielo, lasciando nelle mani di Simone il pegno della Sua Prima «Grande Promessa».

La Madonna, dunque, con la Sua rivelazione, ha voluto dire che chiunque indosserà e porterà per sempre l’Abitino, non solo sarà salvato eternamente, ma sarà anche difeso in vita dai pericoli.

Non bisogna credere minimamente, però, che la Madonna, con la sua Grande Promessa, voglia ingenerare nell’uomo l’intenzione di assicurarsi il Paradiso, conti-nuando più tranquillamente a peccare, o forse la speranza di salvarsi anche privo di meriti, ma piuttosto che in forza della Sua Promessa, Ella si adopera in maniera efficace per la conversione del peccatore, che porta con fede e devozione l’Abitino fino in punto di morte.

CONDIZIONI PER OTTENERE IL FRUTTO DELLA GRANDE PROMESSA DELLA MADONNA 

1) Ricevere al collo l’Abitino dalle mani di un sacerdote, il quale, imponendolo, recita una sacra formula di consacra-zione alla Madonna (RITO DI IMPOSIZIONE DELLO SCAPOLARE). Ciò è necessario solo la prima volta che s’indossa l’Abitino. Dopo, quando s’indossa un nuovo «Abitino», esso si mette al collo con le proprie mani.

2) L’Abitino, deve essere tenuto, giorno e notte, indosso e precisa-mente al collo, in modo che una parte scenda sul petto e l’altra sulle spalle. Chi lo porta in tasca, nella borsetta o appuntato sul petto non partecipa alla Grande Promessa.

3) è necessario morire rivestivo del sacro abitino. Chi l’ha portato per tutta la vita e sul punto di morire se lo toglie, non partecipa alla Grande Promessa della Madonna.

 

 

 

 

ALCUNI CHIARIMENTI

L’Abitino (che non è altro che una forma ridotta dell’abito dei religiosi carmeli-tani), deve essere necessariamente di panno di lana e non di altra stoffa, di forma quadrata o rettangolare, di colore marrone o nero. L’immagine su di esso, della Beata Vergine, non è necessaria ma è di pura devozione. Scolorandosi l’immagine o staccandosi l’Abitino vale lo stesso.

L’Abitino consumato si conserva, o si distrugge bruciandolo, e il nuovo non ha bisogno di benedizione.

Chi, per qualche motivo, non può portare l’Abitino di lana, può sostituirlo (dopo averlo indossato di lana, in seguito all’imposizione fatta dal sacerdote) con una medaglietta che abbia da una parte l’effige di Gesù e del Suo Sacro Cuore e dall’altra quella della Beata Vergine del Carmelo.

L’Abitino si può lavare, ma prima di toglierlo dal collo è bene sostituirlo con un altro o con una medaglietta, in modo che non si resti mai privi di esso.

Non è necessario che l’Abitino tocchi direttamente il corpo, ma può portarsi sugl’indumenti, purché sia messo al collo.

Chi porta l’Abitino, pur non essendo obbligato, è bene che reciti spesso la giaculatoria: «O Maria Santissima del Carmelo pregale per noi».

Baciando lo Scapolare o la medaglia propria o quello di altra persona si lucra l’indulgenza parziale.

 

 

 

 

IL PRIVILEGIO SABATINO

Il Privilegio Sabatino, è una seconda Promessa (riguardante lo scapolare del Carmine) che la Madonna fece in una Sua apparizione, ai primi del 1300, al Pontefice Giovanni XXII, al quale, la Vergine comandò di confermare in terra, il Privilegio ottenuto da Lei in Cielo, dal Suo diletto Figlio.

Questo grande Privilegio, offre la possibilità di entrare in Paradiso, il primo sabato dopo la morte. Ciò vuol dire che, coloro che otterranno questo privilegio, staranno in Purgatorio, massimo una settimana, e se avranno la fortuna di morire di sabato, la Madonna li porterà subito in Paradiso.

Non bisogna confondere la Grande Promessa della Madonna con il Privilegio Sabatino. Nella Grande Promessa, fatta a S. Simone Stock, non sono richieste né preghiere né astinenze, ma basta portare con fede e devozione giorno e notte indosso, fino al punto di morte, la divisa carme-litana, che è l’Abitino, per essere aiutati e guidati in vita dalla Madonna e per fare una buona morte, o meglio per non patire il fuoco dell’Inferno.

Per quanto riguarda il Privilegio Sabatino, che riduce ad una settima-na, massimo, la sosta nel Purgatorio, la Madonna chiede che oltre a portare l’Abitino si facciano anche preghiere e alcuni sacrifici in Suo onore.

CONDIZIONI VOLUTE DALLA MADONNA PER OTTENERE IL PRIVILEGIO SABATINO 

1) Portare, giorno e notte indosso, l’«Abitino», come per la Prima Grande Promessa.

2) Essere iscritti nei registri di una Confraternita Carmelitana ed essere, quindi, confratelli Carmelitani.

3) Osservare la castità secondo il proprio stato.

4) Recitare ogni giorno le ore canoniche (cioè l’Ufficio Divino o il Piccolo Ufficio della Madonna). Chi non sa recitare queste preghiere, deve osservare i digiuni della S. Chiesa (salvo se non è dispensato per legittima causa) e astenersi dalle carni, nel mercoledì e nel sabato per la Madonna e nel venerdì per Gesù, eccettuato il giorno del S. Natale.

La S. Chiesa, per venire incontro ai fedeli, dà al Sacerdote, che impone l’Abitino, la facoltà di commutare la recita delle ore canoniche e l’astinenza del mercoledì e del sabato in alcune facili preghiere e in un po’ di penitenza, a piacimento del sacerdote stesso. Tutte queste pratiche, generalmente vengono commutate nella recita quotidiana del Santo Rosario oppure di 7 Pater, 7 Ave, 7 Gloria e nell’astinenza dalla carne il mercoledì, in onore della Madonna del Carmine.

 

 

 

ALCUNE PRECISAZIONI

Chi non osserva la recita delle suddette preghiere o l’astinenza dalle cami non commette alcun peccato; dopo la morte, potrà entrare anche subito in Paradiso per altri meriti, ma non godrà del Privilegio Sabatino.

La commutazione dell’astinenza dalle carni in altra penitenza si può chiedere a qualunque sacerdote.

 

 

 

ATTO DI CONSACRAZIONE ALLA BEATA VERGINE DEL CARMINE

Maria, Madre e decoro del Carmelo, a te con-sacro oggi la mia vita, quale piccolo tributo di gratitu-dine per le grazie che attraverso la tua intercessione ho ricevuto da Dio. Tu guardi con particolare benevolenza coloro che devotamente portano il tuo Scapolare: ti supplico perciò di sostenere la mia fragilità con le tue virtù, d’illuminare con la tua sapienza le tenebre della mia mente, e di ridestare in me la fede, la speranza e la carità, perché possa ogni giorno crescere nell’amore di Dio e nella devozione verso di te. Lo Scapolare richiami su di me lo sguardo tuo materno e la tua protezione nella lotta quotidiana, sì che possa restare fedele al Figlio tuo Gesù e a te, evi-tando il peccato e imitando le tue virtù. Desidero of-frire a Dio, per le tue mani, tutto il bene che mi riu-scirà di compiere con la tua grazia; la tua bontà mi ottenga il perdono dei peccati e una più sicura fedeltà al Signore. O Madre amabilissima, il tuo amore mi ottenga che un giorno sia concesso a me di mutare il tuo Scapolare con l’eterna veste nuziale e di abitare con te e con i Santi del Carmelo nel regno beato del Figlio tuo che vive e regna per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PREGHIERA ALLA MADONNA DEL CARMINE PER LE ANIME DEL PURGATORIO

Ricordati, o pietosissima Vergine Maria, gloria del Libano, onore del Carmelo, della consolante promessa che saresti discesa a liberare dalle pene de Purgatorio le Anime dei tuoi devoti. Incoraggiati da questa tua promessa, Ti supplichiamo, Vergine Consolatrice, di aiutare le care Anime, del Purgatorio, e specialmente… O Madre dolce e pietosa, rivolgi al Dio di amore e di misericordia con tutta la potenza della tua mediazione: offri il Sangue prezioso del tuo santissimo Figlio insieme ai tuoi meriti ed alle tue sofferenze: avvalora le nostre preghiere e quelle della Chiesa tutta, e libera le Anime del Purgatorio. Amen. 3 Ave, 3 Gloria. 

LODE ALLA MADONNA DEL CARMELO

L’abitino che io porto

è sicuro mio conforto,

e lo stimo mio tesoro più d’argento, gemme e oro.

Da Voi spero, Gran Signora, ciò che voi diceste allora

a Simone Vostro amato, dando l’abito sacrato.

Prometteste, certamente,

a chi il porta piamente,

esentar da cruda sorte ed in vita e dopo morte.

Ed il sabato che viene, esentarlo dalle pene

col sovrano Vostro zelo e condurlo poi nel Cielo.

Orsù dunque, Verginella,

Madre, Sposa, tutta bella, me infelice liberate d’ogni male e consolate.

Aiutatemi nei guai mentre afflitto sono assai,

specialmente, allora, quando il mio fiato sta spirando.

Allora sì datemi aiuto,

d’impetrar l’eterna vita, e sfuggire in tutti i modi di Lucifero le frodi.

Fate allora che io gioiendo e con gli Angeli godendo, canti dolce melodia,

Viva, viva del Carmine Maria. Salve Regina

Chi può, diffonda questo foglio tramite fotocopie.

 

 

 

 

TESTIMONIANZA SULLA POTENZA DELLO SCAPOLARE

Sulla Piazza di Jlfurt in Alsazia (Francia) vi è una Statua monumentale in bronzo dell’Immacolata, con questa iscrizione:

«In memoria della liberazione dei due ossessi – Teobaldo e Giuseppe Burner – ottenuta per l’inter-cessione della B.V. M. Immacolata – Anno del Signore 1869».

Questi due fratelli furono invasi dal demonio per circa quattro anni (1864-69; curati inutilmente e visitati da molti Medici e specialisti, quando varie volte finalmente furono esorcizzati dal Parroco Brey e da tre Sacerdoti e Religiosi, incaricati dalla Curia di Strasburgo. Molte volte furono presenti, oltre ai genitori e parenti, anche il Sindaco del luogo Tresch e persone importanti, tra cui il Deputato Sig Ignazio Spies.

Teobaldo morì poi il 3-4-1871, all’età di 16 anni. Giuseppe morì più tardi – 1882 – a 25 anni.

Molti fatti diabolici sono pure registrati nel Vangelo e in molte Vite di Santi.

Quindi non è fantasia: il demonio esiste, come l’Inferno!!!

I due ossessi erano soggetti a fenomeni straordinari, per es.:

– Torcere il collo o le gambe all’indietro, in modo straziante.

– Arrampicarsi sugli alberi, fino a tenui rami, che non si rompevano.

– Vomitare fuoco, schiuma, piume che appestavano la casa.

– Parlavano tutte le lingue e dialetti.

– Svelavano colpe segrete o delitti di persone presenti, che fuggivano.

– Quando i visitatori si erano prima Confessati, i ragazzi ossessi (per opera del demonio) dicevano: Prima siete stati nel porcile (la Chiesa) a togliere lo sterco dalle vostre coscienze!

– Al contrario quando si presentavano coloro che vivevano male o in peccato, dicevano: Oh! ecco uno dei nostri!… Che brava gente! Dovrebbero essere tutti così!… Risparmiano fatica al nostro padrone, e ‘gli guadagnano molte anime. – ecc…

– Quando la camera o altre cose, a loro insaputa, venivano benedette con l’Acqua santa, dicevano: l’hanno spalmata col lordume!…

Bestemmiavano Dio, Gesù, l’Eucarestia, La Chiesa, i Santi… e mai la Madonna.

Fu loro chiesto: Perché bestemmiate Tutti… e mai la Madonna?

– Perché la Marionetta (Gesù) sulla Croce ce lo ha proibito!

Che pensate dell’Immacolata Concezione?

– Vattene alla malora con la tua Grande Signora!

Gli si mise addosso l’Abitino della Madonna del Carmine a Teobaldo, senza che se ne accorgesse.

Ma tosto egli gridò: toglimi questo strazio! Mi brucia…!

– Non è uno straccio – si rispose – e te lo toglierò solo quando tu mi dirai cos’è.

L’Abitino della Grande Signora!

Un’altra persona chiede a Giuseppe: Che cosa odiate di più nei Cristiani?

– … La Devozione alla Grande Signora!… – fu risposto. Capite? Oh! Come dobbiamo essere grati alla Mamma del Cielo, che ci vuol vestire del Suo Santo Abitino: lo Scapolare!!!

 

Articolo preso da preghiereagesuemaria.it

 

Sono preoccupato 
per il messaggio che ha dato 
la Beata Vergine a Lucia di Fatima.

Questo insistere da parte di Maria, 
sui pericoli che minacciano la Chiesa,
è un avvertimento divino 
contro il suicidio di alterare la Fede, 
nella Sua liturgia, 
la Sua teologia e la Sua anima. 

… Sento tutto intorno a me 
questi innovatori 
che desiderano smantellare la Sacra Cappella, 
distruggere la fiamma universale della Chiesa, 
rigettare i suoi ornamenti 
e farla sentire in colpa 
per il suo passato storico. 

… Verrà un giorno in cui il mondo civilizzato 
NEGHERA’ il proprio Dio, 
quando la Chiesa dubiterà 
come dubitò Pietro. 

Sarà allora tentata a credere 
che l’uomo sia diventato Dio… 

Nelle nostre chiese, 
i Cristiani cercheranno INVANO
la lampada rossa dove DIO li aspetta.

Come Maria Maddalena, 
in lacrime dinanzi alla tomba vuota, 
si chiederanno: “DOVE LO HANNO PORTATO?”.

(Fonte: “Pius XII Devant L’Histoire”,
Editions du Jour / Robert Laffont (1972), pp. 52, 53)
Nelle prime due parti del Messaggio di Fatima 
NON vi è alcun avvertimento 
relativo al “suicidio di alterare la Fede 
nella Sua Liturgia, la Sua teologia e la Sua anima”.
 
Tuttavia, il futuro Sommo Pontefice Pio XII 
collegò questa profezia 
al “messaggio che ha dato la Beata Vergine 
a Lucia di Fatima”.
 
E’ perciò probabile 
che, in quanto Segretario di Stato del Vaticano, 
il cardinale Pacelli avesse ottenuto informazioni 
sul Terzo Segreto 
direttamente da suor Lucia 
o dagli stessi archivi di Fatima.
 
Informazioni finora MAI rese pubbliche, 
che riguardavano la futura crisi di enormi proporzioni 
all’interno della Chiesa cattolica, 
quella GRANDE APOSTASIA che l’avrebbe portata a NEGARE
il dogma della Presenza REALE 
di nostro Signore Gesù Cristo 
nella Santissima Eucaristia,
nel tentativo (satanico/massonico) 
di protestantizzare il Cattolicesimo, 
riducendolo ad una delle tante religioni 
facenti parte dell’unica religione mondiale.

“Dovete sapere che satana esiste. Egli un giorno si è presentato davanti al trono di Dio e ha chiesto il permesso di tentare la Chiesa per un certo periodo con l’intenzione di distruggerla. Dio ha permesso a satana di mettere la Chiesa alla prova per un secolo ma ha aggiunto: Non la distruggerai! Questo secolo in cui viviamo è sotto il potere di satana ma, quando saranno realizzati i piani di Dio, il suo potere verrà distrutto. Già ora egli comincia a perdere il suo potere e perciò è diventato ancora più aggressivo: DISTRUGGE I MATRIMONI, SOLLEVA DISCORDIE ANCHE TRA LE ANIME CONSACRATE, CAUSA OSSESSIONI, PROVOCA OMICIDI.” (La Madonna ai veggenti di Mejdugorje)

Proteggetevi dunque con il digiuno e la preghiera, soprattutto con la preghiera comunitaria.  Portate addosso oggetti benedetti e poneteli anche nelle vostre case. E riprendete l’uso dell’acqua benedetta!”

(La Madonna ai veggenti di Mejdugorje)


Santa Teresa d’Avila utilizzava moltissimo l’acqua benedetta ed aspergeva ogni sera il suo letto. Anche Padre Pio la usava sempre.

Come fare per trovare l’acqua benedetta? Il modo migliore è recarci presso un Sacerdote disponibile e, soprattutto, convinto della potenza dell’acqua benedetta.


Con la Santa Messa e i Sacramenti (in particolare Confessione e Comunione), la preghiera continua, il Santo Rosario, il digiuno, e con l’uso dei Sacramentali, come ad esempio l’Acqua Benedetta (o la Medaglia Miracolosa), possiamo vincere ogni tentazione del Demonio e superare ogni difficoltà e prova, in famiglia, con i parenti, gli amici, i colleghi di lavoro e anche con chi non conosciamo personalmente, perché Dio ci sarà sempre vicino e metterà la sua Croce vittoriosa davanti a tutti i nostri Nemici (che sono specialmente le tentazioni malefiche offerte a noi dal Demonio oltre che persone malintenzionate). Seguiamo quindi tutti i consigli della Mamma Celeste, facciamo uso dell’Acqua Benedetta e preghiamo maggiormente in famiglia cercando sempre l’unione, la comprensione e pace con chi ci è vicino e lontano e cerchiamo di fuggire ogni occasione che ci porta inevitabilmente a cadere nel peccato.

Portate addosso oggetti benedetti e poneteli anche nelle vostre case. E riprendete l’uso dell’acqua benedetta!”

Una fede profonda e un cuore puro possono chiamare il Cielo in soccorso dei suoi figli. Nessun uomo e nessuna donna verrà mai lasciato solo sulla terra, luogo di esilio per i credenti, se questi anelano alla visione Beatifica di Dio in Paradiso e vivono in comunione con Gesù Cristo nostro Signore nella Via che porta alla Vita secondo la Verità a noi Rivelata. La buona volontà umana porta grazie potentissime dal Cielo e permette ogni bene e consolazione in questa vita passeggera e di prova. Accogliamo perciò l’aiuto che ci viene offerto da Dio e attraverso l’intercessione di Maria Santissima e di tutti i santi seguendo i loro precisi consigli.

Gesù ammonisce severamente tutti i peccatori che con peccati impuri deturpano il loro corpo, Tempio dello Spirito Santo e di conseguenza la loro stessa anima, facendola diventare un “letamaio”, un “cencio lurido” e mettendosi nella condizione gravissima di perdersi eternamente. Vediamo il peccato di fornicazione, nello specifico chi lo commette e cosa comporta secondo le parole di Gesù, nostro Signore, Figlio di Dio:

 

 

“‘Non fornicate’ è detto. 
E’ fornicazione molta parte delle azioni carnali dell’uomo.
E non contemplo neppure quelle inconcepibili unioni da incubo che il Levitico condanna con queste parole:
‘Uomo, non ti accosterai all’uomo come fosse una donna’, e: ‘Non ti accosterai ad alcuna bestia per non contaminarti con essa. E così farà la donna e non si unirà a bestia perché è scellerataggine’. Ma dopo aver accennato al dovere degli sposi verso il matrimonio, che cessa d’essere santo quando, per malizia, diviene infecondo, vengo a parlare della vera e propria fornicazione fra uomo e donna per vizio reciproco e per compenso in denaro o in doni.
Il corpo umano è un magnifico tempio che racchiude un altare. Sull’altare dovrebbe essere Dio. Ma Dio non è dove è corruzione. Perciò il corpo dell’impuro ha l’altare sconsacrato e senza Dio.
Pari a colui che si avvoltola ebbro nel fango e nei rigurgiti della propria ebbrezza, l’uomo avvilisce se stesso nella bestialità della fornicazione e diviene peggio del verme e della bestia più immonda.
E ditemi, se fra voi è alcuno che ha depravato se stesso sino a commerciare il suo corpo come si fa mercato di biade o di animali, quale bene ne è venuto?
Prendetevi proprio il vostro cuore in mano, osservatelo, interrogatelo, ascoltatelo, vedete le sue ferite, i suoi brividi di dolore, e poi dite e rispondetemi: era così dolce quel frutto da meritare questo dolore di un cuore che era nato puro e che voi avete costretto a vivere in un corpo impuro, a battere per dare vita e calore alla lussuria, a logorarsi nel vizio?
Ditemi: ma siete tanto depravate da non singhiozzare nel segreto, sentendo una voce di bimbo che chiama: ‘mamma’ e pensando alla vostra madre, o donne di piacere, fuggite da casa, o cacciate da essa perché il frutto marcito non rovinasse col suo trasudante marciume gli altri fratelli?
Pensando alla vostra madre che forse è morta dal dolore di doversi dire: ‘Ho partorito un obbrobrio’?
Ma non vi sentite cadere il cuore per terra, incontrando un vecchio solenne nella sua canizie e pensando che su quella del padre voi avete gettato il disonore come un fango preso a piene mani, e col disonore lo scherno del paese natio?
Ma non vi sentite torcere le viscere di rimpianto vedendo la felicità di una sposa o la innocenza di una vergine, e dovendo dire: ‘Io tutto questo l’ho rinunciato e non lo avrò mai più’ ?
Ma non sentite come scotennarvi dalla vergogna il volto, incontrando lo sguardo degli uomini o bramoso o pieno di spregio?
Ma non sentite la vostra miseria quando avete sete di un bacio di un bimbo e non osate dire: ‘Dammelo’, perché avete ucciso delle vite all’inizio, respinte da voi come peso noioso e un inutile impiccio, staccate dall’albero che pur le aveva concepite, e gettate a far da letame, e ora quelle piccole vite vi gridano: ‘assassine!’?
Ma non tremate, soprattutto, di quel Giudice che vi ha create e vi attende per chiedervi:
‘Che hai fatto di te stessa? Per questo, forse, ti ho dato la vita? Pullulante nido di vermi e putrefazione, come osi stare al mio cospetto? Tutto avesti di ciò che per te era il dio: il piacere.
Va’ nella maledizione senza termine’?.
Chi piange? Nessuno? Voi dite: nessuno?
Eppure l’anima mia va incontro ad un’altra anima che piange. Perché le va incontro? Per lanciarle l’anatema perché meretrice? No. Perché mi fa pietà l’anima sua. Tutto in Me repelle per il suo corpo sozzo, sudato nella fatica lasciva. Ma la sua anima!
Oh! Padre! Padre!
Anche per quest’anima Io ho preso carne ed ho lasciato il Cielo per essere il Redentore suo e di tante sue anime sorelle!
Perché devo non raccogliere questa pecora errante e portarla all’ovile, mondarla, unirla al gregge, darle pascoli e un amore che sia perfetto come solo il mio può essere, così diverso da quelli che ebbero fin qui per lei nome di amore e non erano che odii, così pietoso, completo, soave che ella più non rimpianga il tempo passato, o lo rimpianga solo per dire:
‘Troppi giorni ho perduto lungi da Te, eterna Bellezza. Chi mi rende il tempo perduto? Come gustare nel poco che mi resta quanto avrei gustato se fossi stata sempre pura?’
Eppure non piangere, anima calpestata da tutta la libidine del mondo. Ascolta: sei un cencio lurido. Ma puoi tornare fiore. Sei un letamaio. Ma puoi divenire aiuola. Sei un animale immondo. Ma puoi tornare angelo. Un giorno lo fosti. Danzavi sui prati fioriti, rosa fra le rose, fresca come esse, olezzante di verginità. Cantavi serena le tue canzoni di bambina e poi correvi dalla madre, dal padre, e dicevi loro: ‘Voi siete i miei amori’. E l’invisibile custode che ogni creatura ha al fianco, sorrideva della tua anima bianco-azzurra… E poi? Perché? Perché hai strappato le tue ali di piccolo innocente? Perché hai calpestato un cuore di padre e di madre per correre ad altri cuori insicuri? Perché hai piegato la voce pura a menzognere frasi di passione? Perché hai infranto lo stelo della rosa e violata te stessa?
Pentiti, figlia di Dio.
Il pentimento rinnova. Il pentimento purifica. Il pentimento sublima. L’uomo non ti può perdonare? Neppure tuo padre potrebbe più? Ma Dio può.
Perché la bontà di Dio non ha paragone con la bontà umana e la sua misericordia è infinitamente più grande della umana miseria. Onora te stessa rendendo, con una vita onesta, onorevole la tua anima.
Giustificati presso Iddio non peccando più contro la tua anima.
Fatti un nome nuovo presso Dio. E’ quello che vale. Sei il vizio. Diventa l’onestà. Diventa il sacrificio. Diventa la martire del tuo pentimento.
Sapesti bene martirizzare il tuo cuore per far godere la carne.
Ora sappi martirizzare la carne per dare un’eterna pace al cuore.
Vai. Andate tutti. Ognuno col suo peso e col suo pensiero, e meditate.
Dio tutti attende e non rigetta nessuno di quelli che si pentono. Il Signore vi dia la sua luce per conoscere la vostra anima. Andate.”
(…)

Valtorta – Evangelo 123 Ed. Cev

 

Dai Discorsi dell’Acqua Speciosa

 

Santa Faustina Kowaslka, così racconta nel suo Diario: 

“Oggi, guidata da un angelo, sono stata negli abissi infernali. E’ un luogo di grandi torture e lo spazio che occupa è vastissimo”.

“Queste le varie pene che ho viste: la prima pena, quella che costituisce l’inferno, è la perdita di Dio; la seconda, i continui rimorsi di coscienza; la terza, la consapevolezza che quella sorte non cambierà mai; la quarta pena è il fuoco che penetra l’anima, ma non l’annienta; è una pena terribile: è un fuoco puramente spirituale acceso dall’ira di Dio; la quinta pena è l’oscurità continua, un orribile soffocante fetore, e benché sia buio i demoni e le anime dannate si vedono fra di loro e vedono tutto il male degli altri ed il proprio; la sesta pena è la compagnia continua di satana; la settima pena è la tremenda disperazione, l’odio di Dio, le imprecazioni, le maledizioni, le bestemmie”.

rivelazioni inferno don bosco

Da una rivelazione, il grande ammonimento di Gesù a coloro i quali commettono questo tipo di peccato.

17-10-1987 (NOSTRO SIGNORE)
Guai a coloro che commettono peccati contro natura. Essi saranno castigati molto severamente nell’aldila’, e spesso sarebbe stato meglio per loro non essere neppure nati. Dio non può sopportare questi peccati e la sua Misericordia è messa a dura prova ogni volta che uno di questi colpevoli compare davanti al Tribunale di Dio. Costui è in Purgatorio, ma è stato condannato a dimorarvi fino al grande Giudizio finale. Bisogna pregare per lui, perché possa sopportare un così grande castigo.
 

Suor Beghe “Comunicazioni dall’aldilà” pag.58

 

 

 

“A san Giovanni Rotondo c’era un giovane che era solito infastidire le ragazze del paese, e si era fatto la fama di incallito dongiovanni che attentava alla purezza delle paesane, quotidianamente.
Lo riferirono al venerato padre.
Padre Pio disse: “Portatemelo qua”.
Quando lo convinsero a recarsi in convento, lo lasciarono a parlare con padre Pio.
Il giorno dopo, in paese, il “dongiovanni” fu visto con la corona del rosario in mano, in preghiera e occhi bassi
Cos’era successo?
Padre Pio gli aveva fatto sentire, ai piedi, le fiamme dell’Inferno.
Per un istante, sufficiente a farlo stramazzare a terra.
Dopo gli disse: “se non vuoi finirci dentro tutto, smettila di fare il maiale”.

Ecco la differenza tra chi ti dice la verità perché vuole la tua salvezza e chi invece tace e ti lascia fare ciò che più ti piace perché tanto non gliene importa nulla di te e degli altri! 

Tratto da un ESORCISMO DEL 21/2/1984
Eseguito da Padre Heinrich Kreuzer.

” Tutti coloro che sono della luce e dello Spirito Santo riconosceranno la verità” 

 

IL CIELO COSTRINGE SATANA A PARLARE

Esorcista – In nome della SS.ma Trinità, del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, in nome di Maria, l’Immacolata Concezione, di’ ciò che Dio ti impone di dire; solo la verità, su tutto il resto taci!
DemonioIo parlo solo quando l’Altissimo o Quella (Si riferisce alla Madonna) lo vogliono e mi costringono a questo. Se dipendesse da me, io non parlerei. Noi non vorremmo mai parlare, non avremmo mai voluto dire tutto ciò che l’ossessa ha dovuto dire. Noi vorremmo tacere tacere… tacere… (Grida). Io non voglio parlare.
Esorcista – Tu devi parlare e dire ciò che la SS.ma Trinità e la Madre di Dio ti impongono di dire, che lo voglia o no. In nome…
DemonioSì, sono costretto a farlo e questo è per me una tremenda umiliazione. E’ spaventoso dover dire cose che servono alla vostra sal­vezza. Sarebbe meglio per me essere tormentato dal vecchio (Il vecchio è Satana), piuttosto che parlare per voi. Io non voglio parlare.

GLI ANGELI: AIUTO E DIFESA CONTRO L’INFERNO
Esorcista – Di’ ciò che il Cielo ti comanda di dire. In nome…
Demonio Il Cielo vuole che in questo tempo finale(il demonio ammette che questo in cui ci troviamo noi è il tempo della Battaglia finale – N.d.R)  vengano invo­cati gli angeli, come abbiamo già dovuto dire altre volte. In questo tempo spaventoso in cui l’Anticristo è già all’opera, anche se non ancora apertamente (oggi sappiamo da altre rivelazioni che l’Anticristo è già sulla terra, è già nato come lo si sapeva già nel 2000! – N.d.R.) , è una grave trascuratezza non cercare l’aiuto degli angeli: può portarvi all’eterna rovina. Questa è una verità che io odio e mi tormenta il dovervela dire, perché reca danno a noi dell’inferno, ma sono stato costretto a dirvela dall’Altissimo e da Quella… (Grida come un pazzo). Non voglio parlare!
Esorcista – In nome…
DemonioGli angeli possono fare da contrappeso all’inferno, pos­sono neutralizzare le insidie che noi vi tendiamo e il male che cerchia­mo di farvi. L’Altissimo ha affidato agli angeli tutti gli uomini e tutto l’universo. Per la loro grandezza, maestà e potenza nessun’altra crea­tura è paragonabile a loro. Gli angeli sono in Cielo ed anche sulla terra, ma la loro azione a vostro vantaggio resta inefficace se voi non li invocate e se non ponete in essi la vostra fiducia. Esiste un’armonia meravigliosa in questo mondo angelico che noi assolutamente non vor­remmo manifestare: tutto è armonia e grazia che solo l’Altissimo (Guarda all’insù) poteva concepire e donare a voi per venirvi in aiuto. Io, Belzebub, sono costretto dall’Altissimo a dirvi questo, anche se non vorrei. Sono costretto a dirvi come sono gli angeli perché ho visto il loro regno e conosco la loro maestà. Avrei preferito non vedere tutto questo, perché il ricordo della loro gloria mi brucia e mi brucerà per sempre. Anch’io avrei potuto essere come loro, ma non ho voluto pie­garmi ai disegni dell’Altissimo, non ho voluto servire. No, io non servo, non voglio servire e per questo dovrò espiare per tutta l’eternità! (Urla). Non voglio più parlare!

CHI NON INVOCA GLI ANGELI SI PRIVA DI GRANDI GRAZIE
Esorcista – In nome…
Demonio E’ un grande male per voi, un guaio spaventoso e tragico che non preghiate più i vostri angeli; dovreste pregarli e molto. Se sapeste quali grazie essi possono ottenere a chi li prega! Naturalmente è la Vergine la grande mediatrice di tutte le grazie, ma anche gli angeli possono far molto a vostro vantaggio. Essi sono al servizio dell’Altis­simo (Guarda in alto) e sono sempre pronti a ogni suo più piccolo cenno. Tante cose sembrano inutili a voi uomini, ma vi ingannate. Non voglio più parlare.
Esorcista – In nome…
Demonio – Io non vorrei parlare, ma devo! Moltissime grazie vanno perdute per l’umanità perché non prega gli angeli e in particolare gli angeli custodi. Sono moltissimi quelli che non pregano nemmeno una volta all’anno il loro angelo custode, mentre egli sta loro vicino, li serve continuamente e con sollecitudine porta loro aiuto giorno e notte. Gli angeli sono spiriti fedelissimi, santi, puri. Nessuna madre, tran­ne Lei (La Madonna), è così premurosa con le sue creature quanto l’angelo lo è con voi. E’ disastroso non accogliere tali grazie e non pregare questi puri spiriti potenti e servizievoli. Ed, è rovinoso per voi che troppo poco vi si parli del loro aiuto. Basta, non voglio più parlare!

LA VANITA’ DELLA GLORIA TERRENA
Esorcista – Parla in nome…
DemonioIo sono il secondo in altezza (Cioè: dignità) e mi trovai d’accordo con la scelta di Lucifero; per questo fui espulso violentemen­te dalla beatitudine del regno dei Cieli e fui precipitato nell’oscuro regno dell’inferno. Mille e mille volte al giorno io vorrei recitare le parole degli angeli, se questo mi fosse possibile e fosse utile. Ma ormai non posso più e anche se potessi non mi servirebbe a niente. Io sono dannato, perduto per l’eternità, perduto per sempre! Purtroppo, per mia sofferenza, per mia umiliazione, oggi devo dirvi ancora una parola su ciò che voi uomini avete dimenticato. Proprio in questo vostro tempo, il tempo non della giusta valutazio­ne, ma dell’esaltazione del corpo, ogni pretesto vi appare buono per peccare contro il pudore e la purezza. Anche lo sport vi aiuta in questo. Pensate alle pattinatrici o alle atlete di altri sport: pur di avere più possibilità di vittoria si svestono in maniera esagerata. Ma la ragione vera è un’altra: non è per conseguire più facilmente la vittoria che si spogliano in quel modo, ma per una questione di vanità. Basta, non voglio più parlare!

GUAI ALLE DONNE VESTITE SENZA PUDORE
Esorcista – Continua e di’ la verità in nome di…
DemonioQuante donne oggi, per la superbia della carne, mostrano in maniera provocante il loro corpo! Senza pudore! Senza disagio! Con la più grande naturalezza, fingendo di non rendersi conto che stanno provocando scandalo a tante persone e favorendo così la propria e l’altrui rovina eterna. Quanti e quanti uomini, infatti, e quanti e quanti bambini sono portati a guardarle con malizia! Guai a chi pecca e fa peccare in questo modo! Sono costretto a dire che una donna che non è vestita correttamente talvolta pecca senza esserne pienamente consapevole, ma non per questo è senza colpa, perché genitori, sacerdoti ed educatori almeno qualche volta le hanno parlato del pudore, e se anche non fosse stata educata in questo senso glielo grida la sua coscienza che un certo abbigliamento diventa provocazione e tentazione per chi la vede così poco vestita. E così, quando si ostina a ignorare questo, induce molti uomini e molti bambini e giovani a pensieri peccaminosi, li rende facilmente vittime della pas­sione della carne e li porta a peccare gravemente. L’Alta (Parla della Madonna) a Fatima ha raccomandato: “Vestitevi decentemente e impa­rate da me”. Ma ora basta, non voglio parlare!

EVA HA RIPARATO NELL’UMILTA’ E CON LE LACRIME
Esorcista – Di’ solo la verità in nome…
Demonio“Davanti a Dio l’umiltà è il più bel ornamento”. Questo l’ha detto l’Alta (la Madonna, Maria Santissima che i dannati non chiamano mai per nome) – N,d,R . Lei disse anche: “Molti vanno all’inferno per il pec­cato di impurità”. La donna pecca non solo quando si scopre in modo sconveniente, ma fin da quando nella sua mente si propone di far questo. Il volersi affermare non tanto con la bellezza dell’anima (cioè con le virtù), ma col fascino del corpo è già una colpa. E quanto è diffusa questa colpa! E quanto è sottovalutata! Quante donne diventano delle tentatrici per l’uomo, come lo fu Eva! Io, Belzebub, sono stato costretto a dirvi questo, ma non voglio più parlare!
Esorcista – Parla, in nome…
DemonioEva, dopo la cacciata dal paradiso terrestre, ha sempre custodito il pudore; ha riconosciuto il suo peccato e si è pentita amara­mente. Anche Adamo si è pentito con lei. Hanno pregato insieme e insieme hanno molto pianto. Hanno supplicato l’Altissimo di perdonar­li e di concedere loro almeno l’ultimo posto in paradiso. Dopo il loro peccato sono vissuti umilissimi e da allora Eva non ha più creato occa­sioni neanche per la più piccola colpa. Da allora fu sempre fedele a Dio: ha fatto tutto il possibile; però sarebbe stato meglio se non avesse peccato nel paradiso terrestre. Io non voglio più parlare.

IL CASTIGO PER CHI PECCA CONTRO IL PUDORE
Esorcista – Di’ la verità in nome di…
DemonioQuante donne di oggi creano danni irreparabili nelle anime di molte altre persone, per cui, se pentendosi in tempo riusciran­no a salvarsi, in purgatorio dovranno pagare amaramente questo loro peccato: bruceranno in tutte quelle parti del loro corpo che hanno spu­doratamente scoperto. I loro torbidi pensieri di oggi e il loro insano e ostinato desiderio di apparire o di provocare daranno vita per loro a un’atroce tortura. Se poi non si convertiranno, bruceranno per sempre all’inferno. La loro pelle … (Grida). Io non voglio parlare!
Esorcista – Parla in nome…
DemonioLa loro pelle si staccherà a brandelli e cadrà. Allora saranno davvero carne nuda, carne sanguinante, se non si saranno pen­tite, amaramente pentite fin che erano in tempo, se non avranno espiato per quanto hanno rovinato in altre anime. Questo ve l’ho dovuto dire, ma ora non voglio più parlare.

LA GLORIA DEL MONDO PORTA ALL’ INFERNO
Esorcista – Di’ la verità in nome di…
Demonio – Tu mi costringi a parlare della tragedia che chiama in causa ogni uomo, obbligato a scegliere tra l’Altissimo e la sua legge da una parte, e il rifiuto di Lui e della sua legge dall’altra… tra la gloria eterna e la dannazione eterna. Io sono costretto a ripetere ciò che un santo sacerdote diceva nell’insegnamento della dottrina ai suoi bambi­ni: “Seguite sempre l’Altissimo in umiltà. Se sarete disprezzati, soppor­tate questo con umiltà e pazienza, ma fate soltanto ciò che vuole l’Altissimo e osservate sempre i suoi comandamenti. Osservateli fino alla morte. Siate fedeli fino in fondo e l’Altissimo vi darà la corona della vita eterna.” (Grida piangendo). Sono parole tremende, ma vere…! Quasi nessuno però ci crede; la mentalità che oggi domina nel vostro mondo è all’opposto: quasi tutti cercano il successo, il potere, il piace­re, la ricchezza. Si vuole essere onorati, ammirati. Soprattutto è idola­trata la bellezza. L’Altissimo non esercita più alcun fascino su di voi, ciò che vi affascina oggi è tutto ciò che si oppone a lui. L’Altissimo vi appare come nemico della vostra gioia e della vostra libertà, gioia e libertà che vi illudete di trovare lontano da lui e contro di lui. E’ questo il grande inganno che siamo riusciti a seminare in tutto il mondo.

CHI SERVE LA VERITA’ E’ CALPESTATO IN QUESTA VITA
Demonio – Chi vive secondo la legge dell’Altissimo non conta nien­te, è deriso, è calpestato, è disprezzato. Ma sono anche costretto a dirvi che un giorno si capovolgeranno le sorti: i gaudenti saranno colpiti dalla giustizia dell’Altissimo. Per questo, o uomini, pensate alla vostra fine; la vostra vita e i vostri piaceri passeranno molto più in fretta di quanto non pensiate. Chi invece in questa vita ha sofferto ed è stato umiliato per la sua fedeltà conoscerà la gloria per la vita eterna. Sembravano sconfitti, ma appariranno vincitori; sembravano pazzi, ma appariranno come i veri sapienti, perché hanno guardato all’esempio di Colui (Si riferisce a Cristo) che li ha preceduti e sostenuti con la sua forza. Come fu cantato il solenne “Osanna” quando Lui (Si riferisce ancora a Cristo) entrò nei cieli, con altrettanta gioia saranno accolti i suoi nella gloria eterna. Dopo una vita di dolori e di disprezzo, di vergogna e di fatica, di tenebre e di croci … raccoglieranno e per sempre la gioia meritata. Il pensiero della loro vittoria ci riempie di rabbia. Ma ora bastaaaaa… non voglio più parlare!

LA “BELLEZZA SECONDO IL MONDO” FARA’ SPAVENTO
Demonio Chi ora è disprezzato per la sua fedeltà all’Altissimo splenderà di una bellezza impensabile, ma coloro che in vita si sono insuperbiti per la loro bellezza avranno un aspetto terrificante: essi per primi ne proveranno orrore. I loro volti, un tempo affascinanti e ammi­rati, diventeranno come il viso di un lebbroso; i loro corpi saranno torturati in eterno dai vermi dell’impurità e sarà pestifero l’odore che emaneranno per i loro peccati. Nulla più resterà della loro bellezza. Ogni dannato contribuirà a fare dell’inferno la “mostra degli orrori”. Basta, non voglio parlare!

UMILI DI CUORE, MA FORTI NEL TESTIMONIARE
Esorcista – Parla in nome di…
Demonio – E’ difficile accettare di essere umiliati; ma io, Belzebub, sono costretto a dirvi: esercitatevi nell’umiltà, coltivate il pudore e osservate tutti i comandamenti fin che siete in tempo. Umiliatevi e lasciatevi umiliare dagli altri anche se non lo avete meritato. Piegate umilmente il capo, anche se siete nel giusto. Piegate il capo tranne nel caso che sia Dio a non volerlo. Un sacer­dote, ad esempio, deve presentare sempre chiaramente e completamente la fede, disposto a combattere in difesa delle verità tradite o taciute dai modernisti che si sono infiltrati nella Chiesa; deve parlare non solo della misericordia, ma anche della giustizia dell’Altissimo; deve parla­re del premio eterno e del castigo eterno; deve parlare degli angeli e anche di noi, angeli ribelli e dannati; deve parlare del peccato e non tacere, come molti fanno in questo tempo. Naturalmente anche un laico non deve mai piegare il capo quando è in gioco la verità; se poi per questa sua fedeltà incontrerà grandi lotte e penose opposizioni … preghi e si sacrifichi per le persone incredule che lo fanno soffrire. Oggi non pochi sacerdoti cattolici si sono smarriti, non sanno più da che parte andare e questo perché, più che restare radicati nella loro fede, si sono lasciati condizionare dalle varie opinioni del momento. Ci sono oggi troppi sacerdoti superbi nello spirito, non fedeli alla verità; per questo nel mondo e nella Chiesa c’è una così grande oscurità e così tanta miseria ed è per questo che i cattolici, che sono veramente tali, e i sacerdoti fedeli soffrono molto: vengono messi da parte come valessero nulla, o addirittura sono trattati come persone squilibrate, o come persone che hanno abbandonato la retta via. Ma questo è il pen­siero degli uomini, non dell’Altissimo. Sono costretto a dirvi: restate fedeli alla verità del vangelo, soste­nete e difendete ciò che è vero e ciò che è buono, anche se verrete calpestati come foste gramigna inutile e dannosa; un giorno avrete gioia e gloria per questa vostra sofferta fedeltà! Basta, non voglio più parlare!
Esorcista – Parla in nome…
Demonio – Verrà il giorno in cui questa “gramigna” calpestata e considerata inutile e dannosa verdeggerà e fiorirà. Poveri quei cristiani e quei sacerdoti che per aver abbandonato la via della verità sono diventati ciechi! Ma voi perseverate, rimanete fedeli. Verrà la fine, più presto di quanto crediate. Non voglio dire nient’altro!

OGNI PECCATO PORTA CON SE’ IL SUO CASTIGO
Esorcista – In nome…
DemonioE’ tanto breve la vostra vita sulla terra! Brevi sono le gioie del peccato e interminabile, eterna è la condanna. Così pure breve è il tempo delle croci, anche se sembra interminabile, mentre eterno sarà il premio a voi concesso per la vostra fedeltà.
Esorcista – Di’ la verità…
DemonioQuanto poco valgono le gioie del peccato che potete godere in questo mondo, se pensate alla spaventosa situazione che esso porta con sé per l’eternità e spesso già in questa vita! Si, il peccato porta spesso con sé il suo castigo anche in questo mondo. Chi invece soffre in questa vita può essere riconoscente all’Altissimo, perché con le sue sofferenze riduce o elimina del tutto la pena del purgatorio. Non sottovalutate il purgatorio: i dolori che là si soffrono sono terrificanti in confronto ai dolori della vita. L’inferno però è ancora più terrificante e non avrà mai fine. Perciò voi, se foste furbi e saggi, cerchereste di cancellare, fin che siete nella vita terrena, tutte le pene che altrimenti dovreste patire in purgatorio. Pregate l’Altissimo (Guarda in su), pregate per avere da lui la grazia del pentimento, specialmente in questo tempo di quaresima! Pregate per ottenere un vero pentimento del cuore e per divenire migliori. Io sono stato costretto a dirvi queste cose; ora tocca a voi saperne approfittare.

 

 

Questa e altre shoccanti dichiarazioni di Satana sotto obbligo Divino di dire la Verità!

Di seguito vi è riportato il “colloquio” o meglio dire, l’interrogatorio avuto tra l’esorcista e il demone (in questo caso a parlare era un’anima dannata che insieme ad altri demoni si erano impossessati di una ragazza su “fattura” da parte di un mago, e che in vita era stato un pirata). Ricordati che puoi vedere l’intero articolo pubblicato su questo esorcismo e tutte le info da questa pagina.  [il Sacerdote che ha esorcizzato la ragazza posseduta per mezzo della quale si ha potuto avere questo interrogatorio tramite questo esorcismo non è Padre Gabriele Amorth, ma un sacerdote che rimane in anonimato la foto di Padre Gabriele rende l’idea].

Il demonio ha confermato, SOTTO OBBLIGO DIVINO, ciò che per i Cristiani Cattolici è già riconosciuto e deve essere accettato e creduto, cioè che l’esorcista può obbligarlo a dire, in fase di esorcismo IN NOME DI DIO la sola e totale verità, quindi tutto quello che è scritto qui di seguito è verità certa e come aiuto di Dio (ovviamente solo in questi casi si deve credere a ciò che il demonio dice perché se non fosse un esorcismo tenuto da un sacerdote esorcista abilitato a tale compito dalla Santa Sede, e lo stesso esorcista non obbligasse satana a dire la verità, non si dovrebbe mai e poi mai crederegli). Questo esorcismo, si è tenuto in due giorni diversi, tra il 12 Febbraio 2000 e il 19 Febbraio 2000 (tutti e due i giorni erano di sabato), per questioni di semplicità ho raggruppato le domande e le risposte in modo più schematico perché così è semplice da ricordare più veloce da leggere. Merita davvero di essere letto e riletto… e confrontato!

ESORCISMO

  1. “Qual è il peccato principale che ai giorni nostri porta le persone all’inferno?” “La lussuria! E l’ateismo!” 
  2. “E’ vero che non puoi nulla nei confronti di chi prega il Rosario intero devotamente e quotidianamente?” “E’ vero!”
  3. “E’ vero che i castighi sono alle porte?” “E’ vero!”
  4.  “E’ già nato l’anticristo?” !”
  5.  “Nell’Apocalisse si parla di una piaga dolorosa e maligna che comparirà sugli uomini che recano il marchio della bestia e si prostrano davanti alla sua statua. Si tratta di una piaga fisica? Rispondi nel nome di Dio!” “Sììì!”
  6. “Ma tu chi sei?! Per dire non me ne vado! Sei un nulla di fronte all’Onnipotenza di Dio! E’ vero?” “E’ vero, sono una nullità!” (il demonio conferma che deve sottostare agli ordini dell’esorcista quando vengono impartiti in nome di Dio) “Tant’è che Gesù con uno sguardo fa tremare l’inferno” “Sììì!”
  7. “Che cosa ricevono i fedeli che pregano devotamente la Madonna davanti alla grotta di Lourdes? Rispondi in nome dell’Immacolata!” “Le grazie”“Quando qualcuno invoca Dio Onnipotente, come ci insegna Davide nel salmo; Lui che è Padre dell’umanità che cosa fa? Rispondi in nome di Gesù!” “Interviene”“E’ vero, come ha affermato una posseduta, che un indemoniato che prega davanti alla grotta di Lourdes riceve un impulso tale e quale un esorcismo concelebrato da centomila preti? Rispondi in nome dello Spirito Santo di verità!” “Non così tanti” – ma comunque – “Tanti!” “Che cosa ha promesso la Madonna a quanti pregheranno davanti all’altare del santuario della Madonna di Rue de Bac? Rispondi in nome dell’Immacolata!” “La salvezza” – e anche – “Le grazieee” “Che cosa ricevono i pellegrini che si recano in pellegrinaggio dove la Madonna è apparsa o ha lasciato un segno della sua presenza? In quei santuari riconosciuti dalla Chiesa? Rispondi solo la verità! In nome di Dio!”. “Le grazie”“Sempre!”
  8. “E’ importante la devozione a S. Giuseppe? Rispondi in nome della Sacra famiglia!” “Sìì” “E’ vero che S. Giuseppe è il santo più grande dopo la Madonna? Rispondi in nome della Santissima Trinità” “Sì” “Concede molte grazie S. Giuseppe?” “Sì” “Perché è chiamato il santo della buona morte? Rispondi in nome dello Spirito Santo!” “Aiuta a morire bene” “Cioè tiene lontani voi diavoli nel momento della morte?!” “Sìì”
  9. “Che cosa sono le discoteche? Sono le vostre chiese? ” “Alcune” “E’ vero che in certe discoteche si trovano anche dei maghi per catturare i giovani? Rispondi in nome dell’Immacolata che ha a cuore la gioventù!” Il Demonio dice si con il capo. “E’ vero che alcuni giovani, dopo le serate in discoteca….” “si recano nei cimiteri a violare le tombe!”
  10. “Che cos’è la droga? E’ la tua comunione? Rispondi per il sangue di Cristo!” Il demonio dice si con il capo. “La droga ha trovato spazio in quanti hanno abbandonato le preghiere e l’Eucarestia?” “Sì”
  11. “Perché in Francia si è abbattuto recentemente uno strano uragano? E’ stato un castigo di Dio? Rispondi solo la verità in nome dell’Onnipotente Dio!” Il diavolo annuì ed ammise che era la conseguenza della legalizzazione dell’equiparazione della coppie gay con la coppia (un uomo ed una donna) voluta dal disegno creativo di Dio. Affermò inoltre che gli omosessuali non convertiti vanno all’inferno, come del resto previsto nella Sacra Scrittura.
  12. “Il cardinale Siri affermò che l’AIDS è un castigo di Dio. E’ veramente un castigo? Rispondi in nome della Madre della Verità eterna!” “Sìì” “Perché ci sono molte malattie nel mondo se Dio ha detto che le creature del mondo sono sane? Rispondi in nome della Santissima Trinità! Ovviamente non parlo di quelle malattie che alcuni santi desiderano in unione con le sofferenze di Cristo” “Perché si prega poco!” “Anche perché, come insegna S. Paolo, si commettono i peccati? “ “Sìì”
  13. “E’ questa preghiera (IL Santo Rosario che il demonio cercava di strappare dalle mani al Scerdote e di distruggere – N.d.R.) l’elisir della salute ed il rimedio contro ogni male?! L’orazione che la Madonna di Medjugorje ha chiamato preghiera dei miracoli! Rispondi in nome di Maria Santissima!” “Sìì” [Il demonio non conferma solo l’importanza del Santo Rosario, ma la vera presenza della Madonna a Medjugorje! – N.d.R.]
  14. “Qual è il moderno vitello d’oro?”, “E’ la televisione? Dove tu predichi attraverso alcuni tuoi profeti? Rispondi in nome di Gesù, nostro Dio e Signore!” “Sìì”
  15. “Perché le famiglie si dividono?” “Perché si guarda troppa televisione al posto di pregare”
  16. “E’ importante la preghiera comunitaria? Rispondi in nome di Dio!” “Molto“E quella familiare?!” “Molto!”
  17. “Parla delle manipolazioni genetiche” “Non si devono fare!” “Perché sono contrarie al piano creativo di Dio?” “Sìì씓E le fecondazioni artificiali?!” “Anche quelle non si devono fare”
  18. “Qual è l’azione più importante per compiere le opere di Dio? Rispondi in nome di Gesù!” “la Fede” “Ma la Scrittura parla anche delle opere?” “Tutte e due” 
  19. “Che cosa vuole dire la Madonna, per tuo tramite, all’umanità? Rispondi in nome di Maria Santissima!” “Bisogna pregare di più!”.“Dove?” “Nelle case!”

Sono venuto a conoscenza di un recente caso di possessione diabolica  altamente istruttivo per le conferme di fede fornite all’esorcista dal demonio durante le preghiere di liberazione; conferme strappategli dall’esorcista dopo ripetuti ordini in nome di Dio, della Madonna e della Santissima Trinità. Il diavolo, infatti, resiste il più possibile alle domande che gli esorcisti gli pongono per il bene dell’anima posseduta o delle anime in generale in quanto la verità (soprattutto se a conferma della Parola di Dio) è per lui sempre controproducente e risponde spesso a monosillabi quando le verità sono per lui “scottanti”. Il Signore dell’universo, a cui i demoni sono sottomessi, si serve a volte anche del principe della menzogna per illuminare l’umanità. Non dobbiamo dimenticare che il Vangelo ci insegna che i demoni riconoscevano pubblicamente la realtà divina di Gesù, tant’è che il Signore doveva zittirli affinchè non la rivelassero prima del tempo.

Una ragazza, dopo circa dieci anni di strani fenomeni che hanno interessato lei e la mamma, si è rivolta, grazie ad alcune preghiere, ad una conoscente che l’ha condotta da un esorcista.

Quanto segue è il racconto della vicenda; i nomi dei personaggi sono stati cambiati per ovvie ragioni di tutela della riservatezza.

Attilia (la ragazza impossessata – N.d.R.) confidò all’esorcista che, da quando il padre aveva abbandonato lei e la mamma per andarsene con la sua migliore amica, la loro vita cambiò improvvisamente. Entrambe iniziarono un andirivieni dagli ospedali per malattie che gli stessi medici non riuscivano a comprendere. Tali ricoveri erano spesso accompagnati da fenomeni talmente strani che persino una compagna di stanza di Attilia si mise a pregare con insistenza l’ Ave Maria  in quanto turbata dagli episodi che colpivano Attilia (ascensori che si guastavano quando dovevano trasportarla in sala operatoria, operazioni che provocavano ulteriori interventi operatori, macchinari che si rompevano ecc.). Le poverette ricevevano anche dal congiunto che le aveva abbandonate delle lettere intrise di odio e di maledizioni che aggiungevano al dolore fisico anche quello morale. Dopo alcune negative esperienze presso gli operatori dell’occulto (in un caso consigliati anche da un sacerdote!), finalmente approdarono in un gruppo di preghiera che affidò Attilia ad un esorcista.

Arrigo Muscio

Sabato 12 febbraio 2000 – primo esorcismo

 

Assieme all’esorcista vi erano anche alcune persone fidate e di provata fede e preghiera per aiutarlo nel compito di scacciare i demoni.

L’esorcismo iniziò con la preghiera del Santo Rosario comunitario di protezione dei presenti, dei loro familiari e di liberazione di Attilia e della mamma (assente in quanto anziana e malata). Alla terza decina Attilia iniziò a provare un senso di soffocamento e a non ricordare le preghiere del Rosario. Alla fine dell’orazione i presenti invocarono con un canto lo Spirito Santo ed effettuarono il canto in lingue. Attilia iniziò ad assumere un aspetto diverso e sofferente (alla fine confidò ai presenti che  la preghiera in lingue la faceva star male).

Durante la preghiera di Leone XIII recitata dall’esorcista, Arturo spruzzava il viso di Attilia con acqua di Lourdes, mentre gli altri partecipanti recitavano a bassa voce, in continuazione, il Santo Rosario.

L’esorcista iniziò ad inframmezzare la recita dell’esorcismo di Leone XIII e dei salmi con delle domande, imponendo le mani a Attilia ed ungendola, con dei segni di croce sulla fronte, con olio benedetto.

Esorcista: “In nome di Gesù Cristo ti ordino di dire quanti siete”.

Attilia iniziò ad inghiottire ed a muovere il labbro come un cammello, mentre all’interno della bocca, vicino alle gengive, si vedeva dell’inspiegabile sostanza nera che pareva inchiostro. Ma non rispose.

Esorcista: “In quanti siete? Te lo ordino in nome della Santissima Trinità? Indica con la mano quanti siete?”

Attilia, dopo circa quindici minuti di letture di salmi, intervallate da ordini impartiti nel nome di Dio, faticosamente indicò con le dita che dentro di lei c’erano tre presenze.

Esorcista: “Siete anime dannate o angeli decaduti?”

“Non te lo dico!”, rispose Attilia assumendo un atteggiamento sardonico e incrociando le braccia in segno di sfida.

Alla fine, dopo ripetuti inviti nel nome di Dio, di Maria Santissima e della Santissima Trinità, l’anima dannata disse d’essere stato, quand’era in vita, un pirata. Affermò d’essere stato ucciso, e d’aver lanciato un urlo di terrore quando finì all’inferno.

Esorcista: “Quante persone vanno all’inferno? Rispondi in nome dello Spirito Santo di verità!”

“Tante!” rispose il pirata.

“Qual è il peccato principale che ai giorni nostri porta le persone all’inferno?” lo incalzò l’esorcista.

“La lussuria! E l’ateismo!”, rispose l’anima dannata ormai chiaramente manifestatasi.

L’anima dannata sbuffava in continuazione e mostrava un’evidente sofferenza quando Arturo, su invito dell’esorcista, spruzzava il volto di Attilia con acqua di Lourdes, cercando di togliersela.

“Chi ha voluto che Attilia capitasse da noi?”, gli chiese l’esorcista(nel gruppo di preghiera – N.d.R.).

“Gesù!”, rispose il diavolo dopo ripetuti inviti e spruzzate sul viso di acqua di Lourdes.

“Pregano Attilia e la sua mamma?” continuò l’esorcista.

“Sì!” disse il pirata.

“Che cosa devono fare affinchè tu vada via?”

“Occorre che preghino il rosario!”

“E’ vero che non puoi nulla nei confronti di chi prega il Rosario intero devotamente e quotidianamente?” continuò imperterrito l’esorcista.

“E’ vero!” confermò l’anima dannata.

“Perché la Madonna ha pianto a Civitavecchia nelle mani di un vescovo?”

“Perché non c’è più religione nel mondo!”

“Che cosa bisogna fare per uscire da questa situazione?”, chiese l’esorcista.

“Occorre pregare. Soprattutto in famiglia. Guardare meno televisione e pregare di più. Soprattutto il Rosario”, rispose il diavolo.

“E’ vero che molti programmi televisivi sono tuoi? Rispondi in nome di Gesù Cristo!”

“E’ vero!”, rispose con un sorriso sardonico il diavolo.

Attilia, continuando a sbuffare, allungò le gambe e diede qualche colpo ritmico col piede.

“Come mai in Europa vi è una massiccia immigrazione musulmana?”

“Perché certi politici la favoriscono per distruggere i valori cattolici”, rispose il demonio.

“Ci sono dei preti che ti appartengono? Che militano nella setta della Bestia? Rispondi in nome di Dio!!”.

“Sì. Molti!”, rispose compiaciuta l’anima dannata assumendo una inspiegabile fattezza del volto, impossibile da riprodurre naturalmente. Evidentemente si trattava del viso dell’anima dannata che si manifestava ormai sempre più chiaramente.

“Com’è l’inferno?! E’ come l’ha mostrato la Madonna a Fatima?”, continuò l’esorcista.

“Peggio!”

“Allora appartengono a te quanti propagano invece un’idea di un inferno soft; non in sintonia con quanto scritto nella Bibbia e mostrato dalla Madonna? Rispondi in nome della Madre della Verità!”

“Sìì!”

“Il capitolo 12 dell’apocalisse si riferisce all’apparizione della Madonna a Fatima?”

“Sì!”

“E il dragone rosso simboleggia l’eresia profetizzata a Fatima? Cioè il comunismo? Rispondi in nome della Madre della Verità”.

“Sì!”

“E’ qui presente la Madonna? Indicala!”

Il demonio, tramite Attilia, segnò con la mano la posizione sopraelevata in cui la Madonna si trovava e affermò che gli impartiva gli ordini.

Incalzato dall’esorcista mostrò inoltre la posizione, vicino all’esorcista stesso, in cui si trovava S.Michele Arcangelo invocato durante le preghiere.

“E’ vero che i castighi sono alle porte?”

“E’ vero”, confermò satana.

“Che cosa bisogna fare per bloccarli?”

“Pregare il Rosario”, replicò il diavolo, dopo ripetute spruzzate di acqua di Lourdes.

“E’ vero che la Madonna salverà quanti pregano il Rosario intero con devozione?”

“E’ vero”, rispose il demonio confermando indirettamente le promesse legate alla recita quotidiana del Rosario intero.

Poi l’esorcista cominciò a pregare il Salmo 91 ed al punto “…mille cadranno al tuo fianco e diecimila alla tua destra; ma nulla ti potrà colpire…” disse al diavolo: “Confermi, diversamente da quanto fanno credere alcuni, che voi non potete nulla nei confronti di quanti dimorano all’ombra dell’Onnipotente: di quanti, cioè, vanno devotamente a Messa, Lo pregano, seguono i Suoi comandamenti, Lo invocano e si affidano a Lui?”

“Sììì!!” affermò il demonio, annuendo col capo e mostrando d’essere costretto da una volontà superiore ad avvalorare l’eterna Parola di Dio.

L’esorcista poi citò le parole della Scrittura “…sono caduti nella fossa davanti a me…” ed intimò all’anima dannata di rispondere nel nome del Santo Spirito di verità: “E’ vero che se qualcuno ordisce una fattura nei confronti di chi prega devotamente, è lui stesso invece a cadere nella fossa scavata davanti al destinatario della fattura?!”.

Anche stavolta il pirata fu costretto a confermare suo malgrado.

“E’ già nato l’anticristo?”

“Non ti rispondo!”, rispose l’anima dannata con una risata.

“La Madonna lo ha affermato a La Salette. Confermalo in nome di Dio!”

“Sì!”

“Quando te ne andrai?”

“Io non me ne vado!”, reagì arrogantemente il diavolo.

“Ma tu chi sei?! Per dire non me ne vado! Sei un nulla di fronte all’Onnipotenza di Dio! E’ vero?” lo rimproverò l’esorcista.

“E’ vero, sono una nullità!” ammise dimesso il demonio.

“Tant’è che Gesù con uno sguardo fa tremare l’inferno”.

“Sììì!”

“Nell’Apocalisse si parla di una piaga dolorosa e maligna che comparirà sugli uomini che recano il marchio della bestia e si prostrano davanti alla sua statua. Si tratta di una piaga fisica? Rispondi nel nome di Dio!” lo interrogò l’esorcista.

“Non te lo dico!” replicò sogghignando l’anima dannata.

“Invece lo devi dire in quanto si tratta di Sacra Scrittura. Rispondi in nome di Maria Santissima!”

“Sììì!” 

Attilia, alla fine, indicò con le dita il numero 2 e chiarì che si trattava di mesi. Dichiarò poi che erano rimasti in due in quanto un’anima dannata era fuggita. Confermò inoltre che erano entrati in Attilia da 10 anni tramite l’intervento di un mago.

Terminato l’esorcismo Attilia non ricordava nulla di quanto detto ed era convinta che fosse trascorso solo un quarto d’ora anziché un’ora e mezza. Non ricordava neppure d’aver gettato a terra la Bibbia lasciata un attimo dall’esorcista sul tavolino.

Sabato 19 febbraio 2000 – secondo esorcismo

Attilia ritornò dall’esorcista per un ulteriore momento di preghiera. Raccontò che era riuscita a confessarsi e a pregare meglio. Le erano scomparsi molti dolori anche se alla vista del padre si erano acuiti alcuni disturbi.  La mamma invece di uno dei partecipanti aveva avuto in giornata uno strano aumento di pressione arteriosa e Simone, che aveva accompagnato Attilia dall’esorcista assieme a Mauro, aveva lamentato un forte mal di denti. Segni di piccole ritorsioni diaboliche, comunque, prontamente neutralizzate dalle preghiere. Il Signore permette, infatti, certi “disturbi” per stimolare i componenti ad una vigile e costante preghiera di protezione (soprattutto del Rosario) senza la quale il diavolo potrebbe esercitare il suo potere nefasto che solo la preghiera neutralizza.

Iniziò l’esorcismo con la presenza del consueto gruppetto di preghiera. Cominciò con la recita del Santo Rosario finalizzato alla liberazione di Attilia e di sua madre, alla conversione del padre di Attilia ed alla protezione di tutti i presenti da ogni vendetta, ritorsione ed attacco degli spiriti immondi. Venne invocata anche la presenza di Maria Santissima, di S. Michele Arcangelo, dei santi Arcangeli, degli angeli custodi e di molti santi; il demonio confermò anche la presenza di Padre Emiliano Tardif.

Durante la recita del Rosario l’esorcista impose a distanza la mano su Attilia la quale mostrò d’essere a disagio. Alla fine dell’esorcismo la ragazza confidò ai presenti che nel momento dell’imposizione delle mani da parte dell’esorcista aveva sentito una forza invisibile premerle le spalle a tal punto che si sentiva schiacciare. Dopo il canto allo Spirito Santo e la preghiera in lingue l’esorcista le impose una mano sulla testa ed incominciò a leggere l’esorcismo di Leone XIII. Attilia si mise a sbuffare ed all’invocazione “…umiliati sotto la potente mano di Dio….” emise dei paurosi ruggiti. L’esorcista continuò e invitò Arturo di bagnarle il viso con l’acqua di Lourdes. Attilia cessò di ruggire. Sebbene l’acqua di Lourdes fosse fredda, quando alcune gocce cadevano sulla mano dell’esorcista posta sulla testa della ragazza lo stesso la sentiva calda. Anche Arturo confermò questa sensazione allorché intingeva le dita nella medesima.

“Chi sei in nome di Gesù Cristo?!” la interrogò l’esorcista.

Il demonio non rispose.

“Sei ancora il pirata? Rispondi in nome dell’Immacolata e dello Spirito Santo di verità!”

Attilia annuì.

“Dove sei stato ucciso? Nel mar Mediterraneo o nell’oceano? Rispondi in nome della Santissima Trinità!”

“Nell’oceano” rispose il pirata, senza però manifestare l’arroganza della volta precedente.

“Di che nazionalità eri?”

“Inglese e francese” disse il demonio dopo ripetuti inviti  dell’esorcista, spiegando che era figlio di un inglese e di una francese.

“Ero importante io!” aggiunse l’anima dannata con un sorriso sardonico di compiacimento.

“Che cosa ricevono i fedeli che pregano devotamente la Madonna davanti alla grotta di Lourdes? Rispondi in nome dell’Immacolata!” comandò l’esorcista, intercalando la lettura delle preghiere.

“Le grazie” rispose il diavolo dopo ripetuti inviti dell’esorcista che incominciò a leggere il salmo 18, mentre il gruppetto pregava sommessamente il Rosario.

“…Invoco il Signore, degno di lode, e sarò salvato dai miei nemici. Mi circondavano flutti di morte, mi travolgevano torrenti impetuosi; già mi avvolgevano i lacci degli inferi, gia mi stringevano agguati mortali. Nel mio affanno invocai il Signore, nell’angoscia gridai al mio Dio: dal suo tempio ascoltò la mia voce, al suo orecchio pervenne il mio grido…..” “Ti piace Davide? L’autore di questo salmo?”.

Il diavolo fece una smorfia di disgusto.

“Preferisci ovviamente certi personaggi pubblici, uomini e donne, che conducono disinvoltamente una vita in contrasto con la Parola di Dio?”.

L’anima dannata annuì decisa e sorrise molto compiaciuta.

“Quando qualcuno invoca Dio Onnipotente, come ci insegna Davide nel salmo; Lui che è Padre dell’umanità che cosa fa? Rispondi in nome di Gesù!”

“Interviene” rispose lo spirito immondo.

Diversamente dalla volta precedente il demonio denotò stanchezza e non incrociava più le braccia in atteggiamento di ribellione. Segno evidente che le preghiere effettuate durante il primo esorcismo, unite ad un maggior impegno di preghiera di Attilia, stavano facendo il loro effetto.

Durante la lettura del salmo il demonio manifestava comunque avversione nei confronti delle parole di tale orazione ispirata.

“E’ vero, come ha affermato una posseduta, che un indemoniato che prega davanti alla grotta di Lourdes riceve un impulso tale e quale un esorcismo concelebrato da centomila preti? Rispondi in nome dello Spirito Santo di verità!”

“Non così tanti” replicò il diavolo.

“Quanti allora?! Rispondi in nome di Gesù!”

“Alcuni”.

“Alcuni o tanti?” lo incalzò l’esorcista.

“Tanti!” ammise il diavolo, mostrando d’essere costretto da una forza superiore a rettificare le menzogne.

“Che cosa ha promesso la Madonna a quanti pregheranno davanti all’altare del santuario della Madonna di Rue de Bac? Rispondi in nome dell’Immacolata!”.

“La salvezza”.

“E poi?! Rispondi per il sangue di Cristo!”

“Le grazieee” aggiunse il diavolo, mostrando segni di sofferenza e costrizione soprannaturale.

“Che cosa ricevono i pellegrini che si recano in pellegrinaggio dove la Madonna è apparsa o ha lasciato un segno della sua presenza? In quei santuari riconosciuti dalla Chiesa? Rispondi solo la verità! In nome di Dio!”.

Dopo ripetuti inviti dell’esorcista, motivati dal fatto che il demonio non voleva evidentemente confessare delle verità a lui scomode, il pirata disse: “Le grazie”.

“Sempre?” lo incalzò l’esorcista.

“Sempre!” ammise, suo malgrado, l’anima dannata.

“E’ per questo allora che tu ostacoli costantemente il pellegrinaggio ai santuari?”

Il diavolo si mise a sghignazzare, annuendo compiaciuto.

“In un libro S. Michele Arcangelo è considerato il patrono degli ammalati, perché? Rispondi in nome di Maria Santissima e di Dio Onnipotente!”.

Poiché il demonio non rispondeva, l’esorcista invitò Arturo a bagnare con costanza il viso di Attilia ed alla fine, dopo ripetuti ordini in nome di Dio, il diavolo confermò che S. Michele Arcangelo concede numerose grazie di guarigione a chi lo invoca con fede, soprattutto se si tratta di malattie d’origine diabolica.

L’esorcista lesse un brano del Vangelo  “E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno. – Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l’accompagnavano” (Mc. 16,16 seg.).

“Come mai  quest’imperativo eterno del Signore, a tuo danno e per la felicità delle persone, non viene quasi più applicato?! Rispondi in nome di Dio Onnipotente!” chiese l’esorcista.

Il demonio si mise a sogghignare molto soddisfatto.

“Allora sei tu l’ispiratore?!” lo incalzò l’esorcista e l’anima dannata annuì col capo, sempre sogghignando.

L’esorcista lesse altre preghiere, mentre il gruppetto continuava la recita dei Rosari.

“E’ importante la devozione a S. Giuseppe? Rispondi in nome della Sacra famiglia!”

“Sìì”.

“E’ vero che S. Giuseppe è il santo più grande dopo la Madonna? Rispondi in nome della Santissima Trinità”.

“Sì” confermò il diavolo, annuendo anche col capo.

“Concede molte grazie S. Giuseppe?”.

“Sì”.

“Perché è chiamato il santo della buona morte? Rispondi in nome dello Spirito Santo!”

“Aiuta a morire bene” rispose il pirata, dopo ripetuti inviti in nome di Dio e spruzzate di acqua di Lourdes.

“Cioè tiene lontani voi diavoli nel momento della morte?!”.

“Sìì”.

“Che cosa sono le discoteche? Sono le vostre chiese? “ continuò l’esorcista.

“Alcune”(tutte le discoteche sono contrarie a Dio, alcuni tipi, quelle dalle musiche assordanti e dalle luci strobo, per intenderci sono create appositamente come “chiese di satana”, le altre sono comunque case di iniquità e mal costumi – N.d.R.).

“E’ vero che in certe discoteche si trovano anche dei maghi per catturare i giovani? Rispondi in nome dell’Immacolata che ha a cuore la gioventù!”

Il diavolo annuì compiaciuto.

“E’ vero che alcuni giovani, dopo le serate in discoteca….”

“si recano nei cimiteri a violare le tombe!” lo interruppe il demonio.

“Che cos’è la droga? E’ la tua comunione? Rispondi per il sangue di Cristo!”.

L’anima dannata confermò col capo.

“La droga ha trovato spazio in quanti hanno abbandonato le preghiere e l’Eucarestia?”.

“Sì”

“Il bastone di Mosè è prefigura di quale preghiera? Rispondi in nome di Dio Onnipotente!”

Il diavolo non voleva rispondere e sbuffava; l’esorcista allora invitò Arturo a bagnare il viso di Attilia con acqua benedetta.

“Il Padre Nostro” disse il diavolo alla fine, fornendo una risposta sottilmente teologica.

“Da solo o accompagnato dalle Ave Maria?” lo incalzò l’esorcista.

Il pirata annuì.

“Allora è prefigura del Rosario, che ovviamente comprende anche il Padre Nostro? Rispondi in nome di Maria Santissima!” continuò l’esorcista.

“Sìì” ammise il diavolo, annuendo decisamente.

“Perché in Francia si è abbattuto recentemente uno strano uragano? E’ stato un castigo di Dio? Rispondi solo la verità in nome dell’Onnipotente Dio!”

Il diavolo annuì ed ammise che era la conseguenza della legalizzazione dell’equiparazione della coppie gay con la coppia (un uomo ed una donna) voluta dal disegno creativo di Dio. Affermò inoltre che gli omosessuali non convertiti vanno all’inferno, come del resto previsto nella Sacra Scrittura.

“Il cardinale Siri affermò che l’AIDS è un castigo di Dio. E’ veramente un castigo? Rispondi in nome della Madre della Verità eterna!”.

“Sìì” ammise il diavolo, manifestando costrizione soprannaturale e debolezza in quanto le preghiere lo sfiancavano.

L’esorcista poi lesse il passo biblico “….perché Dio non ha creato la morte e non gode per la rovina dei viventi. Egli infatti ha creato tutto per l’esistenza; le creature del mondo sono sane, in esse non c’è veleno di morte, né gli inferi regnano sulla terra…..” (Sap. 1,13)

“Perché ci sono molte malattie nel mondo se Dio ha detto che le creature del mondo sono sane? Rispondi in nome della Santissima Trinità! Ovviamente non parlo di quelle malattie che alcuni santi desiderano in unione con le sofferenze di Cristo”.

“Perché si prega poco!” dichiarò l’anima dannata.

“Anche perché, come insegna S. Paolo, si commettono i peccati? “ lo rintuzzò l’esorcista. Lo spirito immondo annuì con un sorriso sardonico di compiacimento.

“I tumori possono essere considerati una ribellione di alcune cellule nei confronti dell’organismo. Voi diavoli siete la ribellione per eccellenza in quanto vi siete rivoltati a Dio! Siete voi la causa dei tumori?”

“Sìì” ammise l’anima dannata.

L’esorcista sollevò il Rosario con una mano e mostrandolo al diavolo gli disse: “E’ questa preghiera l’elisir della salute ed il rimedio contro ogni male?! L’orazione che la Madonna di Medjugorje ha chiamato preghiera dei miracoli! Rispondi in nome di Maria Santissima!”

“Sìì” ammise, costretto da una forza superiore che il diavolo dichiarò essere la Madonna, mentre manifestava l’intenzione di voler strappare la corona del Rosario che Attilia teneva tra le mani; smise solo quando l’esorcista gli ordinò di non romperla.

“Qual è il moderno vitello d’oro?” continuò l’esorcista.

Il diavolo non rispose. L’esorcista quindi invitò Arturo ad aspergere il viso di Attilia con l’acqua di Lourdes.

“E’ la televisione? Dove tu predichi attraverso alcuni tuoi profeti? Rispondi in nome di Gesù, nostro Dio e Signore!”

“Sìì” ammise il demonio.

“Perché le famiglie si dividono?”

“Tu lo sai!” replicò il demonio.

“Sì, ma voglio che tu lo dica agli altri!”

“Perché si guarda troppa televisione al posto di pregare”.

“E’ importante la preghiera comunitaria? Rispondi in nome di Dio!”

“Molto.

“E quella familiare?!”

“Molto!” rispose il diavolo, annuendo con decisione.

“Parla delle manipolazioni genetiche” gli intimò l’esorcista.

“Non si devono fare!” disse il diavolo.

“Perché sono contrarie al piano creativo di Dio?” domandò l’esorcista.

“Sììì”.

“E le fecondazioni artificiali?!” continuò l’esorcista.

“Anche quelle non si devono fare”. Poi il diavolo imprecò contro i partecipanti del gruppo esorcistico apostrofandoli “Maledetti!”

“Qual è l’azione più importante per compiere le opere di Dio? Rispondi in nome di Gesù!”

“La fede!” rispose il pirata.

“Ma la Scrittura parla anche delle opere?” ribattè l’esorcista.

“Tutte e due” disse il diavolo.

Il demonio aggiunse anche, incalzato dall’esorcista, che nel momento del Giudizio aveva udito la voce di Dio che gli aveva mostrato tutti peccati compiuti in vita dei quali non aveva chiesto perdono e poi la voce gli aveva ordinato, come insegnato da Gesù nel Vangelo (Mt. 25,41), d’andare all’inferno.

“Che cosa vuole dire la Madonna, per tuo tramite, all’umanità? Rispondi in nome di Maria Santissima!”

“Bisogna pregare di più!”.

“Dove?” chiese l’esorcista.

“Nelle case!”

Dopo circa un’ora e mezza di preghiere, l’anima dannata denotava grande stanchezza. Allora l’esorcista, dopo aver ricevuto conferma che i due spiriti immondi rimasti se ne sarebbero andati a Pasqua se Attilia avesse continuato a pregare il rosario, concluse l’esorcismo.

La ragazza non ricordava nulla di quanto aveva detto e manifestava l’ignoranza biblica tipica di molti cristiani.

Durante la notte l’esorcista venne svegliato da strani passi e rumori accompagnati dal soffio aggressivo di un animale. L’esorcista si mise a pregare il Rosario che portava al dito ed i rumori cessarono immediatamente.

Pubblicato sulla Rivista “Il Segno” 144 – Aprile 2000

fonte articolo: genitoricattolici.org

 Da una intervista a Don Giuseppe Tomaselli (esorcista salesiano)
– Da tempo e particolarmente in que­sto tempo, si parla di dischi volanti e di persone extraterrestri, che si mettono a contatto con noi della terra. Lei cosa ne pensa?
– E’ un altro meraviglioso trucco di Satana e vi rispondo con le sue stesse parole, poichè gli chiesi spiegazione in un Esorcismo:
Nel nome di Dio, rispondi! Come ti chiami?
– Astort. Ero prima un ufficiale delle schiere angeliche.
– I dischi volanti sono opera tua? – No, sono frammenti di pianeti in dissoluzione, che al contatto con l’atmo­sfera si dissolvono.
– Ci sono di quelli che credono siano astronavi cosmiche, popolate di persone extraterrestri.
– Maledetto Prete! Non è così. Noi facciamo credere che sia così.
– Dunque, voi demoni approfittate del fenomeno delle uranoliti per invo­gliare gli uomini a mettersi in rapporto con voi ed anche vi fate vedere prenden­do forme umane, strane ed evanescenti. – Ebbene, cosa vuoi sapere?
– Rispondi: Siete voi ad apparire in forma umana e poi dite di essere uomini extraterrestri?
– Maledetto Prete! Siamo noi.
– Se gli uomini sapessero che siete voi demoni a presentarvi come extraterre­stri, di certo non si metterebbero in co­municazione con voi. Essi sono nell’igno­ranza.
– Ci sono gl’ignoranti e ci sono quelli che lo sanno.
– Rispondi ancora!
– E basta, maledetto Prete!
– Cosa mi dici di coloro che si met­tono in rapporto con voi e che si chia­mano « fratelli cosmici »?
– Sono tutti figli miei, come sono figli miei i Testimoni di Geova ed i Bambini di Dio.
Maledetto Prete, ora finiscila! – Avete sentite le risposte del demonio. Che ve ne pare?
– Ma non avrebbe potuto dire delle menzogne?
– Avrebbe voluto dirle, ma non pote­va. Durante l’Esorcismo la potenza sacer­dotale lo domina; infatti rispondeva, ma con rabbia e maledicendomi.
– Se il demonio sta agendo così nel mondo, avrà dei fini specifici.
– Certo! Nel caso degli extrarrestri e dei loro messaggi i fini sono:
1 – Fare inorgoglire gli uomini, che og­gi si credono in grado di uscire dalla cer­chia terrestre e di mettersi a contatto con esseri superiori vaganti nello spazio.
2 – Fare dubitare o annullare quanto Dio ha rivelato riguardo agli uomini per mezzo della Bibbia, che è verità assoluta.
3 – Screditare quanto insegna la Chie­sa, Maestra di verità, perchè nei mes­saggi ricevuti dagli extraterrestri (…che sono demoni…) si dice: Non si presti fede a quanto insegna la Chiesa, perchè essa ha travisato gl’insegnamenti divini.
Prima di chiudere l’Esorcismo su espo­sto, il demonio soggiunse: Siamo noi de­moni che stiamo lavorando negli spazi e questo è un segno del cielo. Prima che venga il castigo di Dio nel mondo ci sa­ranno ancora altri segni nel cielo. –
Non resta all’umanità che guardarsi dagli inganni diabolici, di quelli che si stanno verificando e di quelli che ancora la grande bestia potrà attuare.
 

DA ” LA GRANDE BESTIA… E’ INTELLIGENTE!”
DON GIUSEPPE TOMASELLI

La Madonna mostra ai veggenti di Medjugorje, Vicka e Jacov, l’aldilà !

Padre Livio di Radio Maria intervista la veggente Vicka di Medjugorje per testimoniare questo fatto.

Padre Livio: Dimmi dove eravate e che ore erano.
Vicka: Eravamo nella piccola casa di Jakov, quando la Madonna è venuta. Era un pomeriggio, verso le 15,20. Sì, erano le 15,20.
Padre Livio: Non aspettavate l’apparizione della Madonna?
Vicka: No. Io e Jakov di ritorno da Citluk siamo andati a casa sua dove c’era sua mamma (Nota: La mamma di Jakov ora è morta). Nella casa di Jakov c’è una camera e una cucina. Sua mamma era andata a prendere qualcosa per prepararci da mangiare, perché un po’ più tardi avremmo dovuto andare in chiesa. Mentre aspettavamo, io e Jakov ci siamo messi a guardare un album di fotografie. Improvvisamente Jakov è andato giù dal divano prima ancora di me e ho capito che la Madonna era già arrivata. Subito ci ha detto: “Tu, Vicka, e tu, Jakov, venite con me a vedere il Paradiso, il Purgatorio e l’Inferno”. Io mi sono detta: “Va bene, se così vuole la Madonna”. Jakov invece ha detto alla Madonna: “Tu porta Vicka, perché loro sono in tanti fratelli. Non portare me che sono figlio unico”. Diceva così perché non voleva andare.
Padre Livio: Evidentemente lui pensava che non sareste più tornati! (Nota: la riluttanza di Jakov è stata provvidenziale, perché rende ancora più credibile e reale il racconto).
Vicka: Sì, lui pensava che non saremmo più tornati e che saremmo andati per sempre. Io intanto pensavo quante ore o quanti giorni sarebbero stati necessari e mi chiedevo se saremmo andati in alto o in basso. Ma in un attimo la Madonna ha preso me per la mano destra e Jakov per la mano sinistra e il tetto si è aperto per lasciarci passare.
Padre Livio: Si è aperto tutto?
Vicka: No, non si è aperto tutto, ma solo quella parte che era necessaria per farci passare. In pochi istanti siamo arrivati in Paradiso. Mentre salivamo, vedevamo giù in basso le case piccole, più piccole di quando si vedono dall’aereo.
Padre Livio: Ma tu guardavi giù sulla terra, mentre venivate portati in alto?
Vicka: Mentre venivamo portati in alto, guardavamo giù.
Padre Livio: E che cosa vedevate?
Vicka: Tutto molto piccolo, più piccolo di quando si va in aereo. Intanto pensavo: “Chissà quante ore o quanti giorni ci vogliono!”. Invece in un momento siamo arrivati. Ho visto un grande spazio….
Padre Livio: Senti, ho letto in qualche parte, non so se è vero, che c’è un porta, con una persona piuttosto anziana accanto.
Vicka: Sì, sì. C’è una porta di legno.
Padre Livio: Grande o piccola?
Vicka: Grande. Sì, grande.
Padre Livio: E’ importante. Significa che vi entra tanta gente. La porta era aperta o chiusa?
Vicka: Era chiusa, ma la Madonna l’ha aperta e noi vi siamo entrati.
Padre Livio: Ah, come l’ha aperta? Si è aperta da sola?
Vicka: Da sola. Siamo andati verso la porta che si è aperta da sola.
Padre Livio: Mi pare di capire che la Madonna è davvero la porta del cielo!
Vicka: A destra della porta c’era S. Pietro.
Padre Livio: Come hai fatto a sapere che era S. Pietro?
Vicka: Ho capito subito che era lui. Con una chiave, piuttosto piccolo, con la barba, un po’ tarchiato, con i capelli. E’ rimasto uguale.
Padre Livio: Era in piedi o seduto?
Vicka: In piedi, in piedi, vicino alla porta. Appena entrati, siamo andati avanti, camminando, forse tre, quattro metri. Non abbiamo visitato tutto il Paradiso, ma la Madonna ce lo ha spiegato. Abbiamo visto un grande spazio avvolto da una luce che non esiste qui sulla terra. Abbiamo visto le persone che sono né grasse, né magre, ma tutte uguali e hanno vesti di tre colori: il grigio, il giallo e il rosso. Le persone camminano, cantano, pregano. Ci sono anche dei piccoli Angeli che volano. La Madonna ci ha detto: “Guardate quanto sono felici e contente le persone che si trovano qui in Paradiso”. E’ una gioia che non si può descrivere e che qui sulla terra non esiste.
Padre Livio: La Madonna vi ha fatto capire l’essenza del Paradiso che è la felicità che non finisce mai. “In cielo c‘è la gioia”, ha detto in un suo messaggio. Vi ha fatto poi vedere le persone perfette e senza alcun difetto fisico, per farci comprendere che, quando ci sarà la resurrezione dei morti, avremo un corpo di gloria come quello di Gesù Risorto. Vorrei, però, sapere che tipo di vestito indossavano. Delle tuniche?
Vicka: Sì, delle tuniche.
Padre Livio: Arrivavano fino in fondo ai piedi o erano corte?
Vicka: Erano lunghe e arrivavano fino in fondo.
Padre Livio: Di che colore erano le tuniche?
Vicka: Grigio, giallo e rosso.
Padre Livio: Secondo te, hanno un significato questi colori?
Vicka: La Madonna non ce lo ha spiegato. Quando Lei vuole, la Madonna spiega, ma in quel momento non ci ha spiegato perché hanno le tuniche di tre diversi colori.
Padre Livio: Come sono gli Angeli?
Vicka: Gli angeli sono come dei piccoli bambini.
Padre Livio: Hanno il corpo completo o solo la testa come nell’arte barocca?
Vicka: Hanno tutto il corpo.
Padre Livio: Indossano anche loro delle tuniche?
Vicka: Sì, ma sono corte.
Padre Livio: Si vedono le gambine allora?
Vicka: Sì, perché loro non hanno le tuniche lunghe.
Padre Livio: Hanno delle piccole ali?
Vicka: Sì, hanno le ali e volano al di sopra delle persone che sono in Paradiso.
Padre Livio: Una volta la Madonna ha parlato dell’aborto. Ha detto che si tratta di un grave peccato e ne dovranno rispondere coloro che lo procurano. I bambini invece non hanno colpa di ciò e sono come dei piccoli Angeli in cielo. Secondo te, gli Angioletti del Paradiso sono quei bambini abortiti?
Vicka: La Madonna non ha detto che i piccoli Angeli in Cielo sono i bambini dell’aborto. Ha detto che l’aborto è un grande peccato e che ne rispondono quelle persone che lo hanno fatto, e non i bambini.
Padre Livio: Siete, poi, andati in Purgatorio?
Vicka: Sì, dopo siamo andati in Purgatorio.
Padre Livio: Avete fatto tanta strada?
Vicka: No, il Purgatorio è vicino.
Padre Livio: Vi ha portato la Madonna?
Vicka: Si, tenendoci per mano.
Padre Livio: Vi faceva camminare o volare?
Vicka: No, no, ci faceva volare.
Padre Livio: Ho capito. La Madonna vi ha trasportato dal Paradiso al Purgatorio, tenendovi per mano.
Vicka: Anche il Purgatorio è un grande spazio. In Purgatorio, però, non si vedono le persone, ma solo si vede una grande nebbia e si sente…
Padre Livio: Che cosa si sente?
Vicka: Si sente che le persone soffrono. Sai, si sentono dei rumori….
Padre Livio: Ho appena mandato alle stampe il mio libro: “Perché credo a Medjugorje”, dove scrivo che nel Purgatorio si sentirebbero come dei pianti, delle grida, dei colpi…E’ esatto? Anch’io facevo fatica a trovare le parole giuste in lingua italiana per dare il senso di quello che tu dici in croato ai pellegrini.
Vicka: Non si può dire che si sentono dei colpi e neppure che si sentono dei pianti. Lì non si vedono le persone. Non è come il Paradiso.
Padre Livio: Che cosa si sente allora?
Vicka: Si sente che soffrono. E’ una sofferenza di diverso genere. Si sentono delle voci e anche dei rumori, come uno che si picchia…
Padre Livio: Si picchiano fra di loro?
Vicka: Si sente così, ma io non ho potuto vedere. E’ difficile, Padre Livio, spiegare una cosa che tu non vedi. Una cosa è sentire e un’altra è vedere. In Paradiso tu vedi che camminano, cantano, pregano, e quindi lo puoi riferire con esattezza. In Purgatorio si vede solo una grande nebbia. Le persone che si trovano lì aspettano le nostre preghiere per poter andare quanto prima in Paradiso.
Padre Livio: Chi ha detto che attendono le nostre preghiere?
Vicka: La Madonna ha detto che le persone che si trovano in Purgatorio aspettano le nostre preghiere per poter andare quanto prima in Paradiso.
Padre Livio: Senti, Vicka: la luce del Paradiso potremmo interpretarla come la divina presenza in cui sono immerse le persone che si trovano in quel luogo di beatitudine. La nebbia del Purgatorio, invece, che cosa sta ad indicare, secondo te?
Vicka: Per me, la nebbia è sicuramente un segno di speranza. Loro stanno soffrendo, ma hanno la certa speranza che andranno in Paradiso.
Padre Livio: Mi colpisce che la Madonna insista sulle nostre preghiere per le anime del Purgatorio.
Vicka: Sì, la Madonna dice che hanno bisogno delle nostre preghiere per andare prima in Paradiso.
Padre Livio: Allora le nostre preghiere possono abbreviare il Purgatorio.
Vicka: Se noi preghiamo di più, loro vanno prima in Paradiso.
Padre Livio: Adesso parlaci dell’Inferno.
Vicka: Sì. Prima abbiamo visto un grande fuoco.
Padre Livio: Toglimi una curiosità: si sentiva caldo?
Vicka: Sì. Eravamo abbastanza vicini e davanti a noi c’era il fuoco.
Padre Livio: Capisco. D’altra parte Gesù parla di “fuoco eterno”.
Vicka: Sai, noi vi siamo stati con la Madonna. Per noi è stato un modo diverso. Capito?
Padre Livio: Sì, certo! Certo! Eravate solo spettatori e non attori di quel tremendo dramma.
Vicka: Abbiamo visto le persone che prima di entrare nel fuoco…
Padre Livio: Scusami: ma il fuoco era grande o piccolo?
Vicka: Grande. Era un grande fuoco. Abbiamo visto le persone che prima di entrare nel fuoco sono normali; poi, quando precipitano nel fuoco, vengono trasformati in orribili animali. Si sentono tante bestemmie e le persone che urlano e gridano.
Padre Livio: Questa trasformazione delle persone in orribili animali per me sta a significare lo stato di perversione dei dannati che ardono nelle fiamme dell’odio contro Dio. Toglimi ancora una curiosità: queste persone trasformate in bestie mostruose hanno anche le corna?
Vicka: Cosa? Le corna?
Padre Livio: Quelle che hanno i diavoli.
Vicka: Sì, sì. E’ come quando tu vedi una persona, per esempio una ragazza bionda, che prima di entrare nel fuoco è normale. Ma quando va giù nel fuoco e poi ritorna su, si cambia in una bestia, come se non fosse mai stata una persona.
Padre Livio: ci ha detto Marija, nell’intervista fatta a Radio Maria, che quando la Madonna vi ha fatto vedere l’Inferno durante l’apparizione senza però portarvi nell’aldilà, questa ragazza bionda, quando è uscita dal fuoco, aveva anche le corna e la coda. E’ così?
Vicka: Sì, certo.
Padre Livio: Il fatto che le persone trasformate in bestie abbiano anche le corna e la coda per me significa che sono diventati come dei demoni.
Vicka: Sì, è proprio un modo di essere simile a demoni. E’ una trasformazione che avviene rapidamente. Prima di precipitare giù nel fuoco, sono normali e quando ritornano su sono trasformati.
La Madonna ci ha detto: “Queste persone che si trovano qui all’Inferno vi sono andate con la loro propria volontà, perché loro vi hanno voluto andare. Quelle persone che qui sulla terra vanno contro Dio già incominciano a vivere un Inferno e poi solo continuano”.
Padre Livio: Questo l’ha detto la Madonna?
Vicka: Sì, sì, lo ha detto proprio lei.
Padre Livio: La Madonna ha detto dunque, se non proprio con queste parole, però esprimendo questo concetto, che all’Inferno va chi ci vuole andare, ostinandosi ad andare contro Dio fino alla fine?
Vicka: Ci va chi vuole, certo. Va chi è contro la volontà di Dio. Chi vuole, va. Dio non manda nessuno. Tutti abbiamo la possibilità di salvarci.
Padre Livio: Dio non manda nessuno all’Inferno: l’ha detto la Madonna, o lo dici tu?
Vicka: Dio non manda. La Madonna ha detto che Dio non manda nessuno. Siamo noi che vogliamo andarci, per nostra scelta.
Padre Livio: Quindi, che Dio non manda nessuno lo ha detto la Madonna.
Vicka: Sì, ha detto che Dio non manda nessuno.
Padre Livio: Ho sentito dire o ho letto da qualche parte che la Madonna ha detto che non si deve pregare per le anime dell’Inferno.
Vicka: Per quelle dell’inferno, no. La Madonna ha detto che non si prega per quelle dell’Inferno, ma solo per quelle del Purgatorio.
Padre Livio: D’altra parte i dannati dell’Inferno non vogliono le nostre preghiere.
Vicka: Non le vogliono e non servono a niente.

 

 

Immagine dell’Articolo (il video è appena più sopra)

“Padre, la Madonna è molto scontenta perché non si è fatto caso al Suo Messaggio del 1917. Né i buoni né i cattivi, vi hanno fatto caso. I buoni vanno per la loro strada senza preoccuparsi, e non seguono le Norme Celestiali; i cattivi, nella via larga della perdizione, non tenendo in alcun conto i castighi minacciati.
Creda, Padre, il Signore Iddio molto presto castigherà il mondo. Il castigo sarà materiale, e s’immagini, Padre, quante anime cadranno nell’inferno, se non si prega e non si fa penitenza. Questa è la causa della tristezza della Madonna.

Padre, lo dica a tutti, che la Madonna tante volte mi ha detto: “Che molte Nazioni spariranno dalla faccia della terra. Nazioni senza Dio saranno il flagello scelto da Dio stesso per castigare l’umanità, se noi, per mezzo dell’Orazione e dei SS. Sacramenti, non otterremo la grazia della loro conversione”. Lo dica, Padre, che il demonio sta attaccando la battaglia decisiva contro la Madonna, perché ciò che affligge il Cuore Immacolato di Maria e di Gesù, è la caduta delle anime Religiose e Sacerdotali. Il demonio sa che i Religiosi e i Sacerdoti, trascurando la loro eccelsa Vocazione, trascinano molte anime all’inferno. Siamo appena in tempo per trattenere il castigo del Cielo. Abbiamo a nostra disposizione due mezzi efficacissimi: l’Orazione e il Sacrificio. Il demonio fa di tutto per distrarci e toglierci il gusto della Preghiera. Ci salveremo, oppure ci danneremo.
Però Padre, bisogna dire alle persone: che non devono stare a sperare in un richiamo alla Preghiera ed alla Penitenza, né dal Sommo Pontefice, né dai Vescovi, né dai Parroci, né dai Superiori Generali. È già tempo che ognuno, di sua iniziativa, compia Opere Sante, e riformi la sua vita secondo i richiami della Madonna Santissima. Il demonio vuole impadronirsi delle Anime Consacrate, lavora per corromperle, per indurre gli altri alla finale impenitenza; usa tutte le astuzie, suggerendo perfino di aggiornare la vita religiosa! Ne proviene sterilità alla vita interiore e freddezza nei secolari circa la rinuncia dei piaceri, e la totale immolazione a Dio.
Lo ricordi, Padre, che due fatti concorsero a santificare Giacinta e Francesco: l’afflizione della Madonna, e la visione dell’inferno. La Madonna si trova come fra due spade; da una parte vede l’umanità ostinata e indifferente ai castighi minacciati; dall’altra, vede noi che calpestiamo i Santi Sacramenti e disprezziamo il castigo che si avvicina, restando increduli, sensuali e materialisti.

La Madonna ha detto espressamente: “Ci avviciniamo agli ultimi giorni”, e me lo ha ripetuto tre volte. Affermò prima, che il demonio ha ingaggiato la lotta decisiva, cioè finale, dalla quale usciremo vittoriosi o sconfitti: o siamo con Dio, o siamo col demonio.
La seconda volta mi ha ripetuto che i rimedi ultimi dati al mondo, sono: il Santo Rosario e la devozione al Cuore Immacolato di Maria.
La terza volta, mi disse: “che, esauriti gli altri mezzi disprezzati dagli uomini, ci offre con tremore l’ultima ancora di salvezza: La SS. Vergine in persona, Sue numerose apparizioni, Sue Lacrime, Messaggi di veggenti sparsi in tutte le parti del mondo”; e la Madonna disse ancora “che, se non l’ascoltiamo e continuiamo l’offesa, non saremo più perdonati”.
È urgente, Padre, che ci si renda conto della terribile realtà. Non si vuole riempire le anime di paura, ma è solo urgente richiamo, perché da quando la Vergine Santissima ha dato grande efficacia al Santo Rosario, non c’è problema né materiale, né spirituale, nazionale od internazionale, che non si possa risolvere col Santo Rosario e coi nostri sacrifici. Recitato con amore e devozione, consolerà Maria, tergendo tante lacrime dal Suo Cuore Immacolato”.

Intervista a suor Lucia veggente di Fatima
Padre Agustín Fuentes, postulatore della causa di beatificazione di Francesco e Giacinta di Fatima, ottenne il permesso d’intervistare Lucia dal Santo Padre allora regnante, Pio XII.
L’intervista si svolse Il 26 dicembre 1957 nel convento delle religiose carmelitane scalze di santa Teresa, in Combra, Portogallo. Erano presenti il vescovo ausiliare di Leirìa, i due vescovi di Coimbra, il nunzio apostolico in Portogallo, mons Cento, e mons. Antonio Samoré, segretario della Sacra Congregazione degli Affari Ecclesiastici Straordinari.
Venne pubblicata nel 1958 in lingua spagnola con un’imprimatur dell’Arcivescovo della Diocesi di appartenenza di padre Fuentes, Arcivescovo Sanchez di Veracruz, Messico ed anche in lingua portoghese con un imprimatur del vescovo di Leiria-Fatima. Nel giugno 1959 venne presentata con licenza ecclesiastica in lingua inglese nella rivista “Fátima Findlings” e nel Settembre 1961 in lingua italiana nel “Messaggero del Cuore di Maria”.
Qui sopra è riportata la traduzione integrale.
22 maggio 1958

 

Le Rivelazioni private in questi ultimi tempi sul Santo Padre Papa Francesco. Attenzione a tutti quelli che vi parlano male di Papa Francesco o condividono foto e frasi che lo screditano, non sono da Dio! 

ANGUERA, BRASILE, PEDRO REGIS

MARIA SS. REGINA DELLA PACE – Pregate per Papa Francesco (3.830 – 8 giugno 2013)

ITAPIRANGA, BRASILE, EDSON GLAUBER


MARIA SS. REGINA DELLA PACE E DEL ROSARIO  La pace, figli miei amati! Vengo dal cielo per dirvi che il mondo e la Chiesa hanno bisogno di molte preghiere. Dio vi invita alla conversione e al cambiamento di vita per mezzo di me, vostra Madre Immacolata. Pregate per la Chiesa. Sarà attaccata e molti consacrati al Signore dovranno sopportare una croce pesante. Colui che è stato scelto per guidare la Chiesa di mio Figlio Gesù avrà bisogno di molte vostre preghiere per portare a termine con forza, fede e rassegnazione la missione che ha ricevuto da Dio. (17.03.2013 Manaus)

SAN GIUSEPPE –  Sono a fianco del Papa del mio divin Figlio per aiutarlo, proteggerlo e benedirlo sempre. (19.03.2013 Manaus)

MARIA SS. REGINA DELLA PACE E DEL ROSARIO  Conto sulle vostre preghiere e la vostra dedizione perché so che potete aiutare la vostra madre del cielo e vi chiedo: sforzatevi, sforzatevi, sforzatevi perché tutto può essere cambiato! Pregate per la Chiesa, pregate per il Papa e per tutti i consacrati. La furia del demonio si manifesterà tra breve nel mondo contro la Chiesa di mio Figlio Gesù e vedrete molti sacerdoti abbandonare il servizio a Dio e molti fedeli non sapranno più cosa fare e perderanno la fede. (13.05.2013 – Tavernola Bergamasca (BG) – Festa della Madonna di Fatima)

MARIA SS. REGINA DELLA PACE E DEL ROSARIO  i tempi sono difficili per la Chiesa e per il mondo. Ma Dio viene sempre in aiuto di tutti i suoi figli, perché la sua grazia e il suo aiuto divino non mancheranno mai. Questo è il tempo in cui due papi sono vicini uno all’altro e si aiutano reciprocamente: uno nel silenzio, nella preghiera, nell’adorazione offrendo le sue sofferenze per l’altro che deve guidare, parlare, agire e testimoniare gli insegnamenti di mio Figlio Gesù a tutti. Due vite, due fiamme accese per il bene della Chiesa del mondo. Mio figlio Benedetto XVI vi dà l’esempio di sapere rinunciare, di sacrificarsi e di pregare per il bene della Chiesa e per il Papa attuale, cosa che molti non fanno. Questi sono due testimoni: questi sono i due olivi e due lampade che stanno davanti al Signore della terra. (Apocalisse 11, 4) (15.05.2013 Mozzo, Bergamo)

MARIA SS. REGINA DELLA PACE E DEL ROSARIO – Il Brasile riceverà in visita il mio figlio più caro. (25.07.2013 Manaus)

MARIA SS. REGINA DELLA PACE E DEL ROSARIO – La pace figli miei amati! Io vengo dal cielo per chiedervi preghiere per il Papa e per la Chiesa. Figli miei, voi non pregate come vi ho chiesto e non intercedete con amore come Io tanto vi ho supplicato. Amate la vostra fede e la santa Chiesa. Siate obbedienti a lei e al Papa, poiché i disobbedienti non meritano il cielo (16.02.2013  Manaus)

ZARO, ISCHIA, ANGELA

MARIA SS. – Figlioli, la Chiesa sta per attraversare pericoli e sconfitte. Pregate figli!”
[dice la Veggente] Poi ho visto il Santo Padre (Papa Francesco), su di un inginocchiatoio, che aveva le mani al volto e pregava.
“Pregate figli, perchè quello che potrebbe accadere, potrebbe cambiare molte cose.”
Figli miei, pregate per la conversione dell’umanità e per la salvezza delle anime. Figli miei, i tempi sono molto brevi e voi ancora non mi ascoltate, e tante volte fate di testa vostra. Io vi sono accanto e vi tengo per mano e voi nonostante questo prendete strade sbagliate e vi fate ingannare dalle false bellezze di questo mondo, che tante volte vi allontanano dalla verità. Pregate, pregate, pregate. (26 Giugno 2017)

19.03.2013 – San Giuseppe Manaus – La pace a tutti voi! Vengo per ordine del Signore per benedirvi e portarvi la pace. Se voi desiderate la pace dovete testimoniarla con la vita perdonando e promuovendo l’amore e la misericordia di Dio con i vostri fratelli. Se voi e le vostre famiglie desiderate essere benedetti da Dio, dovete imparare a benedire con il cuore il vostro prossimo e non criticarlo o maledirlo. Dio è nell’amore, nella pace e nell’unione. Dio non è nelle anime superbe e orgogliose. A Dio non piace la disobbedienza, ma gradisce solamente coloro che lo cercano con umiltà, con cuore libero e distaccato, in spirito di obbedienza. Imparate ad essere di Dio, imitando le mie virtù e consegnandovi al mio cuore castissimo perché io vi presenti a Lui con le vostre famiglie davanti al trono Divino. Non siate uomini e donne che vivono per il mondo , ma che accolgono le verità eterne e le mettono in pratica. Pregate, pregate, pregate perché senza fede e senza preghiera non riuscirete ad essere di Dio. Accogliete le grazie del cielo in questi tempi, perché sono per santificarvi e santificare tutta l’umanità. Vi benedico e vi metto sotto il mio manto protettore. Benedico il Papa e tutta la santa Chiesa. Sono a fianco del Papa del mio divin Figlio per aiutarlo, proteggerlo e benedirlo sempre. Vi benedico tutti nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

Pope Francis, right, hugs Pope Emeritus Benedict XVI prior to the start of a meeting with elderly faithful in St. Peter’s Square at the Vatican, Sunday, Sept. 28, 2014. (AP Photo/Gregorio Borgia)

 


C’è una falsa corrente di “giustizia” nel mondo, è quella portata dai falsi Cristi e falsi profeti che dicono “non si deve giudicare” con l’imposizione di voler zittire non solo la Verità che li divora dall’interno e marchia a fuoco la loro coscienza e di procurare tale delirio e perdizione anche a tutti coloro i quali disgraziatamente vogliono seguirli nel essere immondi ma con l’arroganza e la prepotenza di impedire che la Parola di Dio e dei suoi Santi venga loro manifestata e portata ai cuori di chi ha desiderio di conoscerla.
Sono anime depravate e chiuse nell’ostinazione del loro peccato, perse nelle tenebre e prive di quella Luce indispensabile che porta intelletto nell’uomo (“senza di te nulla è nell’uomo nulla è senza colpa” diciamo nella preghiera allo Spirito Santo), non possono dare consiglio a nessuno e tuttavia impongono il loro sbaglio anche agli altri. E’ proprio di loro che nostro Signore ci metteva in guardia quando affermava: non date le vostre perle ai porci” e ancora di essere furbi come serpenti ma candidi come colombe. Se un peccatore vuole rimanere nel peccato che sia lasciato nelle mani di satana, diceva San Paolo perché così possa essere corretto e salvarsi, altrimenti sarebbe non solo causa della rovina delle anime che vivono nel Signore ma neanche potrebbe trovare Salvezza. Come Cristiani abbiamo l’obbligo di servire e seguire solo il nostro Signore Gesù Cristo che è Dio e vive e Regna con il Padre nell’Unità dello SPirito Santo, tutto il resto viene a noi perché è Dio che lo vuole e ce lo comanda, e mai se si mette al di sopra dell’amore che si deve a Lui. Noi amiamo il nostro prossimo come noi stessi solo in virtù e per amore di Dio, quindi da tali individui che sono anticristi pur se “persone” comuni non bisogna scelndere a patti ne lasciarsi intimorire perché solo Dio ha il potere di giudicare e di mandare nel fuoco della Geenna e il corpo e l’anima, e seguendo il suo volere si è indiscutibilmente sicuri di compiere ciò che è Giusto e Buono per tutti.


Cosa ne pensano i Santi di Dio sul peccato di omosessualità?

SAN PAOLO: “…Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che si addiceva al loro traviamento….. E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa” (Rm 1, 26-32); Ma veniamo a qualche altra citazione: “…Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adulteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio” (1 Cor. 6,9-10); “…La legge non è fatta per il giusto, ma per i non giusti e riottosi, per gli empi e di peccatori, per gli scellerati e i profani, per i padricidi e matricidi e omicidi, per i fornicatori, per i sodomiti, per i ladri d’uomini, i bugiardi, gli spergiuri…”(1 Tm. 1,9).

SANT’AGOSTINO: “I delitti che vanno contro natura, ad esempio quelli compiuti dai sodomiti, devono essere condannati e puniti ovunque e sempre. Quand’anche tutti gli uomini li commettessero, verrebbero tutti coinvolti nella stessa condanna divina: Dio infatti non ha creato gli uomini perché commettessero un tale abuso di se stessi. Quando, mossi da una perversa passione, si profana la natura stessa che Dio ha creato, è la stessa unione che deve esistere fra Dio e noi a venir violata” (Confessioni, c.III, p.8)

 
SAN GREGORIO MAGNO: “Che lo zolfo evochi i fetori della carne, lo conferma la storia stessa della Sacra Scrittura, quando parla della pioggia di fuoco e zolfo versata su Sodomia dal Signore. Egli aveva deciso di punire in essa i crimini della carne, e il tipo stesso del suo castigo metteva in risalto l’onta di quel crimine. Perché lo zolfo emana fetore, il fuoco arde. Era quindi giusto che i sodomiti, ardendo di desideri perversi originati dal fetore della carne, perissero ad un tempo per mezzo del fuoco e dello zolfo, affinchè dal giusto castigo si rendessero conto del male compiuto sotto la spinta di un desiderio perverso” (Commento morale a Giobbe, XIV, 23, vol. II, pag. 371);

SAN PIER DAMIANI: “Questo vizio non va affatto considerato come un vizio ordinario, perché supera per gravità tutti gli altri vizi. Esso infatti, uccide il corpo, rovina l’anima, contamina la carne, estingue la luce dell’intelletto, caccia lo Spirito Santo dal tempio dell’anima” (Liber Gomorrhanus, in Patrologia latina, vol. 145, coll. 159-190);

SAN TOMMASO D’AQUINO:  “Nei peccati contro natura in cui viene violato l’ordine naturale, viene offeso Dio stesso in qualità di ordinatore della natura” (Summa Teologica, II-II, q. 154, a. 12);

 

 

 

SANTA CATERINA DA SIENA: “…Commettendo il maledetto peccato contro natura, quali ciechi e stolti, essendo offuscato il lume del loro intelletto, non conoscono il fetore e la miseria in cui sono…” (Dialogo della Divina Provvidenza, cap. 124)

SAN BERNARDINO DA SIENA: “Più pena sente uno che sia vissuto con questo vizio de la sodomia che un altro, perocchè questo è maggior peccato che sia” (Predica XXXIX in: Prediche volgari, p. 915);

SAN PIETRO CANISIO: “…Di questa turpitudine mai abbastanza esecrata sono schiavi coloro che non si vergognano di violare la legge divina e naturale” (dottore della Chiesa- Summa Doctrina Christianae, III a/b, p. 455).

 


LO DICE GESU’ VERO DIO E VERO UOMO

 

«Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare» (Lc. 9, 38-47).

«Razza di vipere (Lc. 3,7) sepolcri imbiancati» (Mt. 23, 27).

«Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna» (Mt. 5, 29-30).


“Lo schiavo della lussuria diviene ladro e barattiere, crudele, omicida, pur di servire la sua padrona”. Rivelazione di Gesù a Maria Valtorta